
In pieno boom dell'animazione nipponica, anche la NHK, la televisione di stato giapponese, decide di "cavalcare l'onda" commissionando alla Nippon Animation, casa di produzione specializzata in adattamenti animati di opere letterarie, la serie Mirai shonen Conan, tratta da The Incredible Tide, un misconosciuto romanzo di propaganda antisovietica scritto da Alexander Key.
La regia è affidata alla futura star del cinema d'animazione Hayao Miyazaki, affiancato per un paio di episodi dall'amico Isao Takahata, e poi da Keiji Hayakawa.
Miyazaki modifica radicalmente la storia originale, rivedendone i contenuti propagandistici alla luce della sua formazione ideologica di sinistra: ai regimi di stampo sovietico simboleggiati dalla città-stato di Industria, Miyazaki contarppone una società ideale, rappresentata dall'isola di High Harbour, che unisca l'egalitarismo del modello socialista con la libertà delle democrazie occidentali, affidando alle nuove generazioni il compito di lasciarsi alle spalle gli errori dei loro predecessori.
Alla tematica ideologica si affianca una grande attenzione ai sentimenti dei personaggi. Però, come accadrà anche in alcuni dei suoi film successivi, Miyazaki non riesce talvolta a evitare una retorica un po' mielosa.
Nello stile del primo Miyazaki e del direttore dell'animazione Yasuo Otsuka, abbondano le scene rocambolesche che enfatizzano i movimenti dei personaggi, alternate a sequenze molto più lente e "liriche". Da notare l'utilizzo espressivo dei rumori e dei silenzi per creare l'atmosfera delle scene (meno efficace è invece l'accompagnamento musicale).
In Italia, la serie è stata trasmessa in televisione numerose volte (fino alla noia, oserei dire) col titolo Conan, oltre a essere stata raccolta in diverse edizioni in VHS e in una prima edizione in DVD.
L'edizione italiana è caratterizzata da un doppiaggio tecnicamente scadente e probabilmente da una traduzione molto "libera". Recentemente la DynIt ha annunciato un nuovo doppiaggio per una prossima edizione in DVD. Una notizia apparentemente ottima, ma che potrebbe anche rivelarsi un'occasione sprecata, considerato che, da quel poco che ho sentito (sostanzialmente quello che passa su MTV), i recenti doppiaggi della DynIt mi sembrano tutt'al più discreti. Per il momento, noto che il cast dei doppiatori è in gran parte ripreso dalle edizioni italiane dei film dello Studio Ghibli curate da Gualtiero Cannarsi: una scelta "furba", rivolta a compiacere gli ammiratori degli adattamenti di Cannarsi, ma non necessariamente indicativa di qualità.
Visto che a maggio Conan dovrebbe essere trasmesso sul canale Cultoon, presumibilmente col nuovo doppiaggio, inviterei qualche abbonato a Sky a darci un'occhiata e a riferire su questa edizione italiana.




