
In principio vi fu il PKNA, il capostipite, a cui seguì una generazione di testate dalle caratteristiche ben precise. Questa stessa generazione, dopo l'avvento di Witch, iniziò a presentare delle caratteristiche ben precise, uno stile comune, dovuto al fatto che a lavorarci erano prevalentemente autori Disneyani. E' in tempi di crisi per il Disney spillato, anzi per la Disney in generale, incapace ormai di lanciare e tenere aperte testate di questo genere, che il testimone è stato infine raccolto da editori esterni, che avvalendosi dello stesso team di artisti stanno, con alterne fortune, lanciando sul mercato testate di questo genere. Siamo freschi freschi dell'arrivo di Lys, che ecco che la Red Whale ci riprova e, ormai trasformatasi in un brand vero e proprio, lancia questa nuova serie a fumetti affine a Lys, edita però stavolta da Playpress e non da Rainbow. La società di Artibani e consorte, specializzata ormai in questo campo, ci propone stavolta uno stile meno Monsterallergiano e più che mai barbucciano, simile a Skydoll, con uno schema meno ingabbiato e più prorompente. Forse perchè gli autori, quel pezzo da novanta di Bruno Enna e l'ottima Giada Perissinotto, arrivano proprio da Witch, che da Barbucci è stato fondato.
Iniziamo col dire una cosa: e cioè che ormai questo genere di fumetto sta mostrando la corda. Sarà l'ennesima volta che ci viene propinata una variazione sul tema degli adolescenti con poteri, o iscritti in scuole molto speciali. E così dopo i vari Xavier Institute, Hogwarts, Sheffield, Pool Deeps, Wondercity College eccoci entrare nella solitissima scuola a conoscere il solitissimo gruppo di solitissimi teenagers con solitissimi superpoteri. Tutto sarebbe quindi solitissimo e già visto se il tema non fosse qualcosa di assolutamente e sconcertantemente insolito per questa tipologia di prodotto: angeli e diavoli. Angel's Friend, con il suo primo numero Il Giorno Eterno (Enna/Perissinotto) ci immerge quindi in una realtà parallela e complementare alla nostra, rovesciando il solitissimo punto di vista umano alla scoperta del soprannaturale. Qui infatti è protagonista una classe di angeli e una di diavoli, alla scoperta del mondo dei Terreni, gli esseri umani a loro assegnati, che dovranno a seconda dei casi redimere o irretire. Insomma un'idea alla base abbastanza stramba da poter essere interessante, e far passare in secondo piano il setting e tutti gli altri clichè del genere. A dire il vero qui si entra in un altro ambito, abbastanza estraneo al mondo del fumetto, ma parecchio conosciuto per chi si interessi di animazione. Durante gli ultimi anni siamo stati infatti invasi da lungometraggi, preferibilmente in 3D, il cui tema era una zoomata "nel mondo dei" (giocattoli, mostri, insetti, pesci, robot, macchine etc), con un humor di conseguenza incentrato sui parallelismi tra la società umana e quella "aliena" (cameriere! sono nella mia minestra!). Bè qui si ha la stessa identica cosa, Angel's Friends focalizza sul mondo degli angeli e dei diavoli stabilendo alcune regole ben precise, e giocando a livello verbale e concettuale con tali parallelismi. E c'è da divertirsi, sicuramente, perchè il fumetto, ben lungi dal prendersi troppo sul serio non mostra tracce di retorica presenti invece nel non troppo distante passato di Witch, e fa ridere. Un esempio che può aiutare a capire quanto si sia giocato sugli stereotipi: l'unico modo che hanno gli eterni di interagire coi Terreni è attraverso la Proiezione, che altro non è che la classicissima raffigurazione dei famosi "angioletto e diavoletto sulla spalla", insomma un'inedita constestualizzazione di un clichè vecchio come il mondo.
Venendo alla descrizione dei contenuti di questo primo albo, bè, c'è da premettere che se sperate di trovarlo nella zona nobile dell'edicola, meglio che ve la mettiate via. Angel's Friends, come anche Lys è infatti soffocato da quintali di paccottiglia frivola, penne magiche e giornaletti femminili (non tanto perchè il fumetto in questione sia per femminucce, quanto perchè ormai è dato per scontato che siano solo loro, nel mondo non nerd, a perder tempo coi fumetti). La confezione infatti non fa molto per distinguersi, e come Lys è dotata di un cartonatone a cui sono allegati un ciondolo di plastica di dubbio gusto e una guida angelica. Tuttavia se la si apre ci si rende subito conto di come alla base ci sia uno stile abbastanza personale che rifugge agli stereotipi più comuni e cerca di avere una propria identità. E per quanto la storia non sia granchè lunga, tutto il rubricume che lo circonda non è affatto da buttare, perchè per la maggior parte riferito alla storia. Ecco quindi schede sui personaggi, dei finti articoli di giornale (provenienti dritti dritti da MM e Wondercity), mappe dei luoghi, episode guide e inverviste ricche di anticipazioni (e pure spoiler, mortacci loro
Insomma una bella sorpresa, sicuramente più ispirato di Lys (che cmq è tecnicamente ineccepibile), a cui auguro una vita editoriale senza troppi sconquassi. Data la durata di un anno dello stage sulla Terra, e la durata di Lys, azzarderei un 12 episodi anche per questo fumetto, che in in Francia è già sotto Soleil.







