Pagina 1 di 1

[Ursula K. LeGuin] Le Tombe di Atuan

Inviato: domenica 25 marzo 2007, 22:02
da LBreda
Immagine
Sicuramente un po' meno bello del suo predecessore, "Le Tombe di Atuan" non può comunque essere considerato una delusione.

La storia presentata in questo libro è cronologicamente successiva a quella de "Il Mago", e fa parte delle avventure di Ged, ma ha come protagonista un personaggio nuovo, la piccola Tenar.

Tenar è una bambina nata lo stesso giorno della morte della vecchia Prima Sacerdotessa, ed è quindi considerata la sua reincarnazione. Dall'età di cinque anni viene quindi consacrata al servizio delle Tombe. La storia narra la sua crescita in questo ambiente, i suoi dubbi e il suo decisivo incontro con Ged.

Non dico altro, perché mi sembra che la maggior parte di voi non lo abbia letto.

Tenar, a quanto ho capito, sarà del tutto assente nel prossimo libro, mentre tornerà nel quarto.

I difetti del libro sono pochi e piuttosto trascurabili. "Le Tombe di Atuan" è leggermente prevedibile in alcuni punti, e a diffrenza del precedente è quasi privo di azione e di epica (ma questo, in fondo, è un difetto?).

I pregi del libro invece sono molteplici: si ha un approfondimento notevole sul popolo Karg, una delle cose meno approfondite precedentemente, nonché su un'altro paio di questioni minori. Si ha inoltre una migliore visione di cosa sia, secondo la De Guin, il male.

Una nota per chi non ha ancora comprato il primo libro: l'edizione economica (Junior Fantasy) della Mondadori non è disponibile ne per "Le Tombe di Atuan" né per "Il Signore dei Draghi". Se si vogliono i tre libri uguali, quindi, bisogna prendere l'edizione non economica del pirmo. Non lo ho fatto, e odio avere libri diversi per la stessa serie.

Prossimamente, appena lo leggo, "Il Signore dei Draghi".


@Grrodon:
Nel titolo del topic sul prossimo libro, metterò "Il Signore dei Draghi" o l'originale "La Spiaggia più lontana"? In Italia è conosciuto con entrambi i titoli, ma Mondadori lo pubblica con il primo. Ricordo che da "La Spiaggia più lontana" è tratto in massima parte "Gedo Senki".

Inviato: lunedì 26 marzo 2007, 19:26
da Quackmore
"Il mago" è insuperabile, ma mi è piaciuto molto "Le tombe di Atuan". E' un libro fantasy anomalo, che si svolge in gran parte nello stesso luogo e in un breve periodo di tempo. ("La spiaggia più lontana" ha un'impostazione più classica, ma ho un po' faticato a finirlo. E, no, niente Tenar).
Ho trovato meraviglioso il "viaggio dell'eroe" di Tenar, il crescente crollo delle convinzioni del personaggio, il ribaltamento delle prospettive... temi che possono sembrare banali, ma che in realtà non si vedono così di frequente, e di sicuro non delineati con la maestria di Ursula, la cui prosa ha pochi rivali. Crea un'atmosfera molto vivida, sacra, inquietante.

Inviato: lunedì 23 aprile 2007, 02:02
da DeborohWalker
E invece, io ho apprezzato questo libro, mettendolo alla pari de Il mago, o forse anche un gradino sopra.

Il mago è sicuramente un libro fantasy più "classico", con personaggi affascinanti, ambientazioni differenti, creature straordiarie e un susseguirsi di vicende appassionanti.

Le tombe di Atuan invece è decisamente più atipico: due personaggi realmente importnti (Tenar e Ged), vicende (in cui capitano ben pochi fatti) ambientate in una zona decisamente ristretta, suddivisa per tre quarti del libro solo tra il palazzo e la caverna...
Forse più "povero" dal punto di vista della trama, ma un libro che riesce a trasmettere un'atmosfera e una condizione in modo approfondito.
Sto leggendo il terzo libro, e in effetti mi stavo chiedendo l'utilità di questo libro, dato l'abbandono di Tenar; se non fosse più comparsa avrei sicuramente rivalutato questo capitolo della saga, nell'ottica della visione d'insieme... Ma visto che mi dite che Tenar riappare nel quarto libro, rimando il giudizio e cercherò il prima possibileil quarto libro...

Ah, un plauso alla scelta coraggiosa, per il secondo capitolo di una saga, di far apparire il protagonista del libro precedente solo una volta superata la metà del volume, immergendoci fino a quel momento in un contesto e in una situazione della quale non conoscevamo assolutamente nulla...