[Ursula K. LeGuin] Le Tombe di Atuan

Rispetto agli altri animali l'uomo ha un'utile facoltà: può immaginare cose che non esistono, generando interi mondi fantastici grazie al potere della fantasia. E c'è chi di fantasia ne ha così tanta da non inventare solo storie ma da creare universi che riempiono più e più libri, e che ora sono raccolti in questa cartella.
  • "Il mago" è insuperabile, ma mi è piaciuto molto "Le tombe di Atuan". E' un libro fantasy anomalo, che si svolge in gran parte nello stesso luogo e in un breve periodo di tempo. ("La spiaggia più lontana" ha un'impostazione più classica, ma ho un po' faticato a finirlo. E, no, niente Tenar).
    Ho trovato meraviglioso il "viaggio dell'eroe" di Tenar, il crescente crollo delle convinzioni del personaggio, il ribaltamento delle prospettive... temi che possono sembrare banali, ma che in realtà non si vedono così di frequente, e di sicuro non delineati con la maestria di Ursula, la cui prosa ha pochi rivali. Crea un'atmosfera molto vivida, sacra, inquietante.
    A presto,
    Michele
  • E invece, io ho apprezzato questo libro, mettendolo alla pari de Il mago, o forse anche un gradino sopra.

    Il mago è sicuramente un libro fantasy più "classico", con personaggi affascinanti, ambientazioni differenti, creature straordiarie e un susseguirsi di vicende appassionanti.

    Le tombe di Atuan invece è decisamente più atipico: due personaggi realmente importnti (Tenar e Ged), vicende (in cui capitano ben pochi fatti) ambientate in una zona decisamente ristretta, suddivisa per tre quarti del libro solo tra il palazzo e la caverna...
    Forse più "povero" dal punto di vista della trama, ma un libro che riesce a trasmettere un'atmosfera e una condizione in modo approfondito.
    Sto leggendo il terzo libro, e in effetti mi stavo chiedendo l'utilità di questo libro, dato l'abbandono di Tenar; se non fosse più comparsa avrei sicuramente rivalutato questo capitolo della saga, nell'ottica della visione d'insieme... Ma visto che mi dite che Tenar riappare nel quarto libro, rimando il giudizio e cercherò il prima possibileil quarto libro...

    Ah, un plauso alla scelta coraggiosa, per il secondo capitolo di una saga, di far apparire il protagonista del libro precedente solo una volta superata la metà del volume, immergendoci fino a quel momento in un contesto e in una situazione della quale non conoscevamo assolutamente nulla...
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