
Tratto dall'omonimo musical che è in scena a Broadway dal 1981, che ha vinto 6 Tony Awards (gli Oscar del teatro), di cui una canzone ha vinto 1 Grammy (gli Oscar della musica), questa versione cinematografica, che ha vinto 3 Golden Globes (gli Oscar un po' prima degli Oscar), ed è candidato a 8 premi Oscar (gli Oscar del Cinema), 3 dei quali sono per le tre canzoni inedite approntate per questo film, questa è la storia (non biografica, ma solamente ispirata alla storia delle Supremes) di tre giovani cantanti di colore (Jennifer Hudson, Beyoncé Knowles e Anika Noni Rose) che hanno un sogno: sfondare nel mondo della musica, con la loro voce possente. Purtroppo sono nere. Quindi al massimo sfondano negli ambienti del soul e della musica nera. Ma per loro Curtis Taylor Jr. (Jamie Foxx, ispirato al fondatore della Motown, Berry Gordy) ha una visione, cioè farsi valere anche nelle classifiche della musica pop, nonostante tutti i razzismi dei bianchi. Per due di loro il sogno si avvera. Per un'altra, Effie Melody White (Jennifer Hudson), purtroppo il sogno si infrange nel peggiore dei modi. Ma arriverà la riscossa, contro il razzismo, contro la corruzione, contro la superficialità.
Un musical come si deve, fedelissimo all'originale teatrale e non solo per le canzoni, che ovviamente riutilizza. Introducendo quattro nuove hit, di cui tre (scritte, fra gli altri, dallo stesso autore delle canzoni precedenti) sono ritagliate su misura per i tre grandi protagonisti di questo film: "Patience" cantata da Eddie Murphy (bravissimo cantante, grandioso nel dramma, e in virtù di tutto ciò vincitore del Golden Globe e candidato all'Oscar), "Listen" cantata (e in parte scritta) da Beyoncé (canzone bellissima, e sicura vincitrice dell'Oscar - la canzone, non Beyoncé, che non è candidata ma è comunque eccellente come attrice e ovviamente cantante), e "Love you I do", canzone leggera e banalotta (secondo me) cantata da Jennifer Hudson.
Ma è altrove che Jennifer Hudson emerge. Questa giovane cantante, venuta fuori dallo show televisivo American Idol, è al suo primissimo film, a cui presta la sua voce STRAORDINARIA e anche, stupendo tutti, una recitazione struggente e (spero) da Oscar, dopo il Golden Globe vinto fra l'ovazione generale. Jennifer Hudson si produce in una serie di performance musicali eccezionali, fra cui spicca quella della più bella canzone del film, "And I am telling you I'm not going", di cui vi offro due video presi da YouTube per farvi capire l'entità della cosa. Il primo è un video dell'attrice teatrale, il secondo (solo l'audio) è quello di questo film (momento immortalato anche nel fotogramma con cui ho corredato la locandina, qui su):
http://www.youtube.com/watch?v=kC_u_q-iND0 (inizia con la canzone "It's all over" cantata dal cast. La canzone che dicevo prima è il pezzo da solista, nella seconda parte del video)
http://www.youtube.com/watch?v=V3lTXB4t2so
Il film però non è esente da difetti. O meglio, secondo me, i difetti sono solo nell'apparato musicale (chiamiamolo così
Come dicevo, il corpus delle canzoni ha qualche difetto, innanzitutto per la varietà di generi: nonostante sia una storia di cantanti soul e poi Motown, il genere poche volte è quello (solo per le canzoni del personaggio di Eddie Murphy, in pratica), mentre si spazia dalla classica pomposità da musical, allo smielato romanticismo delle canzoni d'amore (amore che sboccia fra varie coppie di protagonisti). Il tutto coronato, purtroppo, e ancora una volta SECONDO ME, da arrangiamenti forse troppo semplici e poco orchestrali (il che avrebbe reso la suddetta 'pomposità' più accettabile).
