I commenti sono degli estratti dai giudizi critici dei due M&Ms

(quelle del morandini sono più lunghi perchè ho il cd-rom e me la sono sbrigata con un copiaincolla

)
Il grande dittatore
- Morandini: (voto 3,5/5)
Sequenze celebri: la rasatura al ritmo di una danza ungherese di Brahms; Hynkel che gioca col mappamondo; l'incontro tra Hynkel e Benzino Napaloni, dittatore di Bacteria. Anni dopo Chaplin espresse il suo dispiacere di averne fatto una commedia nella sua ingenua ignoranza di quel che veramente succedeva nella Germania nazista, ma il film è, comunque, una gioia da vedere ancora oggi.
- Mereghetti: (voto 3/4)
L'impasto di patetico e comico è a volte meno riuscito che nei capolavori precedenti (ndElik: Il film è del '40).
Tempi moderni
- Morandini: (voto 5/5)
Satira sociale in difesa della dignità dell'uomo contro il dominio della macchina. Almeno una mezza dozzina di scene memorabili.
- Mereghetti: (voto 4/4)
Capolavoro assoluto proprio perchè fa scaturire i concetti dalle immagini e non viceversa,
Tempi moderni rende popolare l'umanesimo dei vagabondi con uno stile impareggiabile.
Luci della città
- Morandini: (voto 5/5)
Critica e pubblico si trovarono d'accordo su un'opera che, affrontando ancora i temi della solitudine e dell'illusione, è tuttavia un inno alla vita e alla sua bellezza. Sequenze celebri: l'inaugurazione della statua; l'incontro con la fioraia e il riconoscimento finale (“Sì, adesso ci vedo”); il milionario ubriaco che vuole suicidarsi; il fischietto inghiottito da Charlot.
- Mereghetti: (voto 4/4)
Dietro il consueto intreccio di farsa e melodramma, Chaplin analizza in modo pungente le apparenze e i tabù della vita sociale. Charlot, il vagabondo che dorme sulle braccia della statua della Giustizia[...]
La febbre dell'oro
- Morandini: (voto 5/5)
il tragico s'incorpora nel comico, le scene più buffe sono anche quelle dove la drammaticità si fa più intensa, sullo sfondo di un'Alaska inventata, ma più vera del vero. È il solo suo film in cui la natura e il caso hanno un peso maggiore che la società e gli uomini. Sebbene il tema centrale sia la lotta per la sopravvivenza, visivamente prevale a poco a poco quello della solitudine
- Mereghetti: (voto 4/4)
Un capolavoro immortale, in un perfetto equilibrio tra comicità e poesia, dove Chaplin accentua la componente di solitudine del suo personaggio [...] mentre compie una rivisitazione tenera ma disincantata del mito americano della frontiera.
Insomma, per gli M&Ms sono tutti capolavori tranne il Dittatore, che lo è solo un po' meno, a cui però non mi va di rinunciare... mi tocca prenderne 4 adesso...