
Ogni volta che tra appassionati di cinema salta fuori il discorso "titoli di film americani tradotti pessimamente", il primo film ad essere citato, è quasi sempre Eternal Sunshine of a Spotless Mind. E infatti la versione italiana è completamente differente: Se mi lasci ti Cancello racchiude alla perfezione il contenuto del film, ma tradendone drasticamente lo spirito, facendolo sembrare una commedia romantica disimpegnata, mentre il titolo originale "L'eterna luce solare della mente immacolata" è una citazione poetica di Alexander Pope.
Joel (Jim Carrey) e Clementine (Kate Winslet) sono una coppia molto affiatata; la relazione però giunge ad un brusco declino e un giorno Clementine decide, grazie ad un esperimento scientifico, di farsi asportare dalla mente la parte di memoria che riguarda la sua storia con Joel. Appena scopre la cosa, Joel decide di sottoporsi allo stesso trattamento, ma nel corso dell'operazione, se ne pente e cerca di tornare indietro, combattendo contro il suo stesso inconscio, cercando di far riaffiorare alla memoria i momenti perduti con Clementine.
L'idea del geniale Kaufman (Essere John Malkovich) si concentra su uno spunto che potremmo tranquillamente definire fantascientifico: un macchinario che permette di cancellare dalla propria mente i ricordi dolorosi e il peso emotivo che occupano il cervello al termine di una storia travagliata.
La storia è complicata. Accattivante, originale, ma complicata. Però il modo tecnicamente perfetto con il quale viene portata su schermo la fa sembrare molto più semplice di quanto non sia, con un punto di partenza all'interno della storia che intriga lo spettatore per tutta la durata della pellicola. La realizzazione visionaria della sceneggiatura è affascinante, grazie ad una serie di effetti speciali che riescono a concretizzare la vicenda surreale e introspettiva ideata da Kauffman. Effetti speciali che sono rigorosamente realizzati senza l'utilizzo del computer, sfruttando stratagemmi che permettono di essere apprezzati anche sul set, per far immedesimare maggiormente gli attori.
I personaggi sono dotati di un enorme profondità e spessore, grazie a una caratterizzazione particolarmente azzeccata che ce li descrive anche attraverso piccoli dettagli e spiragli del suo passato. E l'interpretazione degli attori principali è sempre adeguata, ed estremamente realistica; realismo ricercato ance dal trucco, pressochè assente sul set. Buffa "l'inversione di ruolo" dei due attori protagonisti: Kate Winslet interpreta un personaggio eccentrico. irriverente (ossia il personaggio tipicamente interpretato da Jim Carrey), mentre Carrey impersona un uomo malinconico, semplice e sognatore, più affine alle corde dei ruoli in passato interpretati dalla Winslet. Ad essi si affiancano una serie di sottotrame vissute da comprimari rappresentati in maniera altrettanto affascinante da attori come Kirsten Durnst, Elijah Wood, Mark Ruffalo...
E tutti questi personaggi vengono mossi grazie ad un abile sceneggiatura, premiata con l'Oscar, che si dipana nel corso di una sola notte, nel corso della quale Joel riscoprirà il senso profondo dell'amore e rifletterà sull'importanza della memoria, viaggiando all'interno dei propri ricordi.
E soprattutto, una storia d'amore sincera, malinconica, minata dall'ossessione post-abbandono, e che può vantare un finale decisamente appropriato, lontano da facili moralismi, e che porta lo spettatore, se il desiderio di dimenticare un amore triste sia poi così legittimo.







