[Andy Riley] Il Libro dei Coniglietti Suicidi

Non solo Marvel e DC ma anche le classicissime strips e il fumetto autoriale di Alan Moore, Frank Miller o Jeff Smith.
  • Ho visto i volumetti. Molte sono decisamente carine, ma la maggior parte, secondo me, sono esageratamente "grottesche" (forse c'è un termine migliore per definirle, ma non mi viene)
    Lorenzo Breda
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    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

    [No bit was mistreated or killed to send this message]
  • LBreda ha scritto:ma la maggior parte, secondo me, sono esageratamente "grottesche" (forse c'è un termine migliore per definirle, ma non mi viene)
    Sadiche?

    Sì, è il loro bello.
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    Terzo libro dei coniglietti suicidi!
    In realtà sarebbe il quarto, dato che un paio d'anni fa uscì un libro che raccoglieva i primi due volumi, ma dato che non conteneva materiale inedito, possiamo non considerarlo.

    Il bello di questo "Dawn of the Bunny Suicides" è che è grosso quanto i primi due volumi messi assieme: ovvero, si è fatto aspettare, ma l'attesa è appagata da tante, tante morti originali e sadiche. La qualità è buona, lo metterei a metà tra i primi due albi (io avevo preferito il secondo), comunque in grado di strappare ben più di una risata semplicemente sfogliando le pagine.
    Oltre alle solite situazioni surreali e agli omaggi nerd, l'autore inizia a giocare col meccanismo del coniglietto suicida, rendendo la comprensione della modalità di morte sempre più intrigante, spingendo a volte il lettore a un "Dov'è Wally?" coi coniglietti, oppure all'elaborazione di un processo mentale che faccia capire cosa avverrà a breve.

    Il volume è uscito da un mesetto in America, quindi ci vorrà ancora un po' per l'edizione italiana, ma io sono riuscito a trovarlo senza difficoltà in un Feltrinelli International; anzi, a dire la verità mi è comparso davanti agli occhi senza che nemmeno fossi a conoscenza della sua esistenza. Comunque non dovrebbe essere un problema la lingua anche per i non anglofoni, dato che come sempre (a parte un paio di pagine) le vignette sono completamente prive di testo.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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