Ciclo degli ultimi Valois
Nel cosiddetto
Ciclo degli ultimi Valois o delle
Guerre di religione Dumas ci porta nel periodo della seconda metà del XVI secolo, in cui la Francia è dilaniata da una terribile guerra civile tra i cattolici (sostenuti dalla monarchia) e gli ugonotti protestanti (
https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_di ... e_francesi). La storia è principalmente narrata dal punto di vista della casa regnante dei Valois, che si estinguerà proprio durante questo periodo dando via alla dinastia dei Borboni. Purtroppo il ciclo rimane incompiuto e si ferma intorno al 1585, senza mostrare l'ascesa al trono di Enrico IV di Borbone (e il periodo 1585-1620 rimarrà l'unico della storia recente di Francia a non essere stato descritto da Dumas).
Tra i grandi cicli di Dumas, devo dire che questo è quello un po' più deludente. Il suo stile è in transizione, siamo nel pieno del passaggio dai romanzi "cappa e spada" ai romanzi più "storici": l'autore ha un po' di difficoltà a trovare equilibrio tra il racconto delle storie d'amore e le lotte politiche estremamente intricate. Solo il primo romanzo è facilmente reperibile: per gli ultimi due esistono delle ottime traduzione semiamatoriali che si possono acquistare su amazon, oppure delle vecchie edizioni probabilmente tagliate che sconsiglio. Ancora una volta il terzo romanzo del ciclo è probabilmente il migliore.
1. La Regina Margot (
La Reine Margot)
1845
La Regina Margot è il romanzo più famoso del ciclo, anche grazie a numerose trasposizioni cinematografiche che hanno contribuito al mito della dissolutezza della Regina Margherita. Il romanzo si apre con il matrimonio di Margherita di Valois (sorella del re cattolico Carlo IX) con Enrico di Navarra (il futuro Enrico IV e capo degli ugonotti), orchestrato dalla madre Caterina de' Medici con intenti pacificatori, a cui poco dopo segue il massacro delle Notte si San Bartolomeo in cui migliaia di ugonotti convenuti a Parigi per il matrimonio vengono uccisi dal partito cattolico capeggiato da Enrico di Guisa. Tutto il romanzo è un susseguirsi di intrighi politici alternati al racconto dell'amore di Margot con il nobile La Mole. Spiccano sugli altri i personaggi di Caterina de' Medici, la regina madre che cerca di impedire il compimento della profezia secondo la quale i Valois si estingueranno con i suoi figli; Enrico di Navarra, intelligente e furbo, capace di adattarsi ad ogni situazione pur di riuscire ad arrivare al potere; il tremebondo Carlo IX, assillato dalla mancanza di eredi e soggiogato dalla madre. Il romanzo scorre bene, la maggior parte dell'azione si svolge nel palazzo delle Tuileries con un effetto claustrofobico. Le storie d'amore sono abbastanza stereotipate, ma interessante è la relazione tra Margot e suo marito Enrico: non si amano, ma sono persone intelligente e formano una sorta di alleanza in modo da resistere alle trame degli altri membri della famiglia che si vogliono sbarazzare dell'ambizioso Enrico.
Trama: 4/5
Personaggi: 4/5 (Caterina de' Medici, la regina Margot, Enrico di Navarra).
Indice di binge reading: 3/5
Assenza di dumassate: 4/5 (storie d’amore un po' strappalacrime).
Voto finale: 3,75/5
Voto medio Anobii: 4,01
2. La dama di Monsoreau (
La Dame de Monsoreau)
1846
Dopo la morte di Carlo IX, è salito al trono il fratello Enrico III di Valois. Più deciso del fratello, riesce un po' ad emanciparsi dall'ingombrante madre Caterina de' Medici, ma è sfinito dal perdurarsi delle Guerre di Religione e dalla lotta sotterranea che lo vede contrapposto agli ambiziosi Enrico di Guisa e Enrico di Navarra, capi rispettivamente del partito cattolico e del partito protestante (scontro che sfocerà qualche anno più tardi nella
Guerra dei Tre Enrichi). Inoltre, deve fronteggiare le trame del fratello minore, Francesco di Valois, che desidera spodestare il fratello maggiore. Le questioni politiche si intrecciano come sempre con storie d'amore: protagonista è infatti Madame de Monsoreau e il suo amore con il nobile Bussy, contro il geloso marito di lei e del principe Francesco che è innamorato di lei.
Probabilmente uno dei libri peggiori di Dumas. Se la parte "politica" è come sempre abbastanza interessante e coinvolgente (merito dell'ottimo personaggio di Chicot, buffone di corte e "agente segreto" per la protezione di Enrico III e dei suoi brillantissimi dialoghi), questa volta la storia d'amore è troppo stereotipata e la maggior parte del romanzo si perde dietro ai tentativi dei amanti di incontrarsi di nascosto dal marito e dal principe con passaggi noiosi e ripetitivi.
Al di là di questo problema, rimane una lettura interessante soprattutto dal punto di vista storico e necessaria per arrivare al terzo libro della serie, che è probabilmente il migliore.
Trama: 3/5
Personaggi: 3/5 (Chicot).
Indice di binge reading: 3/5
Assenza di dumassate: 3/5 (estenuanti storie d'amore).
Voto finale: 3/5
Voto medio Anobii: 3,93
3. I Quarantacinque (
Les Quarante-Cinq)
1847
Sono passati vari anni e siamo verso il 1785. Enrico III di Valois non ha figli ed è debole di salute. Chi sarà l'erede al trono di Francia? Il debole e inadeguato fratello minore Francesco di Valois? Oppure il potentissimo Enrico di Guisa, capo dei cattolici francesi? Senza dimenticare l'ambizioso Enrico di Navarra, l'ambiguo capo dei protestanti che però sembra pronto a convertirsi al cattolicesimo e ad essere designato da Enrico III come erede legittimo. In un clima paranoico, in cui tutti non fanno altro che complottare, Enrico III (con il prezioso aiuto del fido Chicot) decide di istituire il corpo dei "Quarantacinque" formato da nobili gentiluomini disposti a tutto per la protezione del re. La storia segue uno di questi gentiluomini, Ernauton de Carmainges, con i suoi amori e la partecipazione agli intrighi politici.
Nel libro abbiamo numerose scene di elevato livello: Chicot che va in missione da Enrico di Navarra e Margot, il personaggio Frate Gorenflot, capo dei reazionari cattolici ma burattino nelle mani di Chicot, la parte finale con la morte di Francesco di Valois.
Lo stile di Dumas si sta evolvendo rapidamente ed è già più capace di gestire i tempi dei vari personaggi, che come abitudine stanno in scena per qualche capitolo per poi tornare magari in modo imprevisto centinaia di pagine dopo. La descrizione storica è più accurata, nel senso che non si limita ad una descrizione dei fatti ma si interroga anche sulle cause e sulla motivazione delle varie parti.
Il finale è abbastanza aperto ed è un peccato che non siano stati scritti i seguiti. Non è chiaro sul perché Dumas abbia abbandonato il progetto, ma è un gran peccato perché l'autore aveva seminato bene in questi primi romanzi e la storia dell'ascesa al trono di Enrico di Borbone e del suo assassinio da parte degli ultracattolici è una delle parti più interessanti della storia di Francia.
Trama: 4/5
Personaggi: 4/5 (Chicot, Gorenflot, Francesco di Valois).
Indice di binge reading: 4/5
Assenza di dumassate: 4/5 (qualche personaggio che appare e scompare senza apparente motivo).
Voto finale: 4/5
Voto medio Anobii: 4,13
Voto medio finale del Ciclo degli ultimi Valois: 3,58
Voto medio finale Anobii del ciclo degli ultimi Valois: 4,02