Film del 2014 di Mamoru Oshii.
Uscito in Canada nel 2015 e in Giappone e Italia nel 2016.

Oshii è l'apprezzato regista giapponese di molte belle opere animate come "Ghost in the Shell", "Jin-Roh" e "The Sky Crawlers". Qui purtroppo mi ha deluso.
Una storia che non ha né un capo né una coda ma che si può definire un intermezzo tra molto che è già successo e altro che deve ancora succedere. Personaggi dai dialoghi tutt'altro che memorabili, una fotografia pallida che stanca dopo pochi minuti, una regia discutibile in particolare quando eccede in inutili tempi morti, una mediocre computer grafica che mostra i limiti del budget ma è comunque sovrabbondante e una messa in scena dal vero che secondo me è anche peggio. Potrei fare la battuta sul cane che recita meglio di tutti, e invece no, recita proprio da cane e pare andarsene in giro beatamente ignaro di far parte di un film di fantascienza.
Il maestro Kenji Kawai cerca di metterci una pezza con la forza della sua musica incantatrice alla "Ghost in the Shell" ma qui sembra sprecata.
Che cosa salvo? L'idea di un'umanità che si riproduce solo per clonazione e ha perso memoria di se stessa e tanto altro. Perchè non farne un film d'animazione o una serie animata in cui svilupparla per bene?
Per Mamoru Oshii un passo più lungo della gamba. Peccato...
Nel cast c'è Lance Henriksen che è diventato la bisnonna di se stesso.

Il cane ovviamente è un Basset Hound, razza per cui Oshii ha una fissazione tanto da dedicargli anche un intero corto animato nel 2010:

