
Bene, visto che ormai manca poco all’uscita italiana, direi che sarebbe, anzi è il caso di trasferire la discussione su Cars in un topic tutto suo; e questo topic lo inauguriamo con quella che, senza tema di smentita, è la sua prima recensione italiana, pubblicata, pensate un po’, dalla rivista dei soci ACI Automobile Club nel numero di luglio-agosto 2006. Ovviamente c’è un po’ (ma non troppo) spoiler, quindi chi non volesse proseguire si fermi qui.
Anteprima: Le star di Cars
SOTTO IL COFANO BATTE UN CUORE – Nel nuovo film della Pixar le automobili prendono vita e si comportano come esseri umani, con i loro pregi e difetti. Un road movie particolare e appassionante, che arriverà nelle sale a fine agosto. Lo abbiamo visto per voi
Radiator Springs è un luogo semiabbandonato sulla route 66, la leggendaria statale che attraversa gli Stati Uniti da Chicago a Los Angeles. Una volta in quella cittadina c’era vita. Un viavai di macchine che si fermavano al “caffè” a bere una tazza di olio, alcune acquistavano pneumatici nuovi nel negozio di Luigi, oppure andavano da Fillmore a fare rifornimento di… benzina ecologica fatta in casa.
Ma all’improvviso, le automobili hanno smesso di arrivare a Radiator Springs. Sfrecciano a tutta velocità sull’autostrada a otto corsie, superando il paesino senza avere il tempo di dare un’occhiata. E così si sono trascinati i giorni per Flo, la proprietaria del bar, per Doc Hudson, medico di campagna e giudice. E per Sally Carrera, la graziosa Porsche, fuggita da tempo nella placida campagna dalla metropoli frenetica. La pigra vita di Radiator Springs (in italiano: le sorgenti dell’acqua del radiatore) subisce un brusco risveglio una sera, quando Lightning McQueen, sportiva di successo quanto arrogante, sbaglia strada e si ritrova nella polverosa cittadina.
Quello che accade a questo punto lo vedremo dal 23 agosto sugli schermi dei cinema italiani. Il primo film ambientato nel mondo delle automobili dove gli uomini non c’entrano. Dove gli eroi hanno una carrozzeria e un’anima e dove le auto amano, soffrono e vivono.
Questo road-movie un po’ particolare è nato negli studi della Pixar in California. Qui, in un moderno edificio a due piani che ricorda un vecchio capannone industriale, lavorano 850 collaboratori che disegnano i film di animazione di maggior successo della storia del cinema, tra cui Gli Incredibili. In una stanza di circa 50 metri quadrati c’è uno dei 100 computer più veloci del mondo. Che comunque impiega fra i 6 e i 90 secondi a elaborare un’immagine di Cars (un solo secondo di film significa 24 immagini!). La produzione di una scena della durata di pochi secondi, in cui un camion transita su una tangenziale al tramonto, ha richiesto sei mesi. Gli specialisti hanno analizzato per settimane la luce proiettata sull’asfalto da uno dei fanali. Un impegno gigantesco, che rende Cars il film d’animazione più spettacolare che sia mai arrivato nei cinema. Oltre che, a nostro parere, uno dei migliori film sulle auto. Un road-movie mozzafiato, accuratissimo fin nei dettagli. I fiori dei cactus hanno la forma delle pinne di una vecchia Cadillac Eldorado. Intorno alle luci al neon del caffè di Flo non ronzano zanzare qualsiasi, ma piccoli Maggiolini… Volkswagen. E i rumori dei motori sono registrazioni originali dei vari modelli.
“Con questo film ho realizzato un sogno della mia infanzia”, dichiara il regista John Lasseter, vincitore di un Oscar nel 1995 con Toy Story, sempre della Pixar. “Amo le automobili da quando sono nato” spiega il 49enne, cresciuto a Los Angeles e figlio di un concessionario Chevrolet. E’ un imprinting che lascia il segno. Il suo progetto di realizzare un film ambientato nel mondo delle automobili è cominciato già nel 1999. “Infondere la vita nelle automobili è stata la sfida più grande della mia carriera”, commenta Lasseter. Il film è caratterizzato dalla trasformazione completa del mondo degli uomini in quello delle auto. Il gommista diventa… il negozio di calzature, l’autofficina lo studio medico, il distributore il ristorante. “Per noi era importante non creare un film d’azione qualsiasi, pieno di rottami, incidenti e pneumatici che stridono”, spiega Lasseter. “In questa storia la morale è imparare a rallentare, ogni tanto, e a godersi il viaggio”. Ed è proprio questo che fa di Cars una meravigliosa esperienza cinematografica. Nonché una dichiarazione d’amore per le automobili, che siano giovani o avanti negli anni, veloci o lente come lumache. In una scena del cartone, Lightning chiede alla signorina Porsche Sally perché non voglia andarsene da Radiator Springs, e Sally risponde sognante: “Mi sono innamorata”. “Di una Corvette?”. “No, niente Corvette”, risponde Sally, si volta verso l’auto da corsa e sorride incerta. In fondo, anche le automobili hanno dei sentimenti. O no?
Seguono telegrafiche descrizioni dei personaggi:
MATER – Un carro attrezzi arrugginito ma dal cuore buono. Un amico sincero.
LIGHTNING McQUEEN – Pensava solo al successo, prima di arrivare a Radiator Springs. E’ una tipica stock car americana.
LUIGI – Il gommista italiano è una Fiat 500 del ’59 che adora la Ferrari.
GUIDO – Il piccolo carrello elevatore lavora con Luigi e sogna di entrare nel mondo delle corse.
FLO – Fidanzata di Ramone, gestisce il bar (ovvio: un distributore di benzina) della zona.
DOC – Il medico del villaggio: una Hudson Hornet del ’51 con un segreto sotto il cofano.
SARGE – La vecchia Jeep è… un tipo all’antica. Purtroppo il suo vicino di casa è Fillmore.
FILLMORE – E’ un hippy in tutto e per tutto: si prepara il carburante da sé. Ecologico, naturalmente.
CHICK HICKS – In gara è l’eterna seconda. Aspetta ancora che arrivi il suo momento di gloria.
SALLY – La bella Porsche 911 Carrera è fuggita dalla frenesia della grande città per rifarsi una vita nel villaggio.
RAMONE – Re della personalizzazione. La sua officina è sempre vuota e allora… si “autotunizza”. E’ una Chevy Impala del ’59.
THE KING – Il re delle corse: idolo del giovane McQueen. E’ una Plymouth Superbird 1970.







