
Immancabile.
Da anni in America è pratica comune che un film in uscita possa avere di un fumetto che ne racconti una sorta di prologo.
La cosa è ancora più naturale con Star Wars, considerando che 1) i comics sono un medium ben conosciuto da SW, e 2) in questo caso un'introduzione ci sta benissimo, considerando l'utilità che può avere il racconto di quanto accaduto tra Episodio VI e Il Risveglio della Forza. Insomma, l'operazione non appare pretestuosa, anche perché permette di fare piazza pulita di quanto raccontato nei vecchi fumetti ormai scanonizzati ambientati in quest'epoca, narrando la versione ufficiale.
Nasce così L'Impero a Pezzi, miniserie in 4 parti che Panini Comics porta in Italia quasi in contemporanea con gli USA in due comodi brossuratini agili agili.
La storia prende l'avvio in contemporanea e subito dopo gli eventi finali di Il Ritorno dello Jedi, quelli della conclusione vittoriosa per i protagonisti. Nelle due storie vediamo un po' di "guerra residua", attacchi che Han Solo e gli altri stanno portando avanti per sconfiggere definitivamente l'Impero. È la parte forse più "scontata" dell'albo, dovuta per via del contesto e condotta con mestiere, ma che si ricorda soprattutto per i bei disegni del "nostro" Marco Checchetto, un italiano a cui è stato assegnato un compito non certo semplice come quello di disegnare questa importante storia.
Greg Rucka, lo sceneggiatore (celebre per un po' di cose sue in casa Marvel) si rivela invece particolarmente efficace e coinvolgente quando racconta di singoli personaggi, in particolare del tenente Shana Bey e dell'esploratore Kes Dameron. I momenti che i due passano insieme e quelli dove, distanti l'uno dall'altro, si pensano sono molto realistici e fanno percepire al lettore l'amore e il timore che entrambi provano nel difficile scenario di guerra in cui devono lavorare.
Altro elemento di grande interesse, banalmente, è questo Impero che mica è andato a carte quarantotto, come suggerisce il titolo stesso della saga. È solo "a pezzi", ed è ovvio che sia così visto che da trailer e anticipazioni sappiamo bene che le ceneri mai del tutto spente dell'Impero torneranno alla ribalta nella nuovissima pellicola dei Star Wars. Risulta chiaro che questo fumetto-ponte sarà utile proprio per capire come e dove tutto questo è covato negli anni che passano tra i due film, ma apprezzo che il lavoro di Rucka vada a caratterizzare bene anche sentimentalmente i personaggi. Anche perché il buon Marco Ricompensa, che si occupa sempre di scrivere le noterelle di approfondimento, ci invita a tener d'occhio il bimbetto nato da Shana e Kes, il che può suggerire che sarà un personaggio importante nel futuro della serie.
In ogni caso vedere le prime mosse di rinascita dell'Impero - pare troppo presto, ma in realtà è perfettamente credibile che subito dopo la sconfitta i pochi rimasti cerchino di salvare il salvabile - con tanto di piano d'emergenza ordito da Palpatine è davvero soddisfacente... non da meno è Leia in missione, comunque
Insomma, nulla per cui strapparsi i capelli e niente di qualitativamente sconvolgente, ma L'Impero a Pezzi fa il suo lavoro nell'unire i puntini, almeno in questa prima parte; confido che nella seconda riesca anche a migliore, visto che i margini per farlo non mancano, grazie all'abile mano di Rucka e alle ottime tavole di Checchetto.





