
In coda al secondo numero dello spillato che porta in Italia la serie regolare di Star Wars parte la miniserie Principessa Leia, che si becca tanto di variant cover e che si colloca temporalmente subito dopo la fine di Episodio IV: vediamo l'omonima protagonista che non sopporta di stare con le mani in mano, anche in un momento di grande concitazione e pericolo, e decide di mandare al diavolo rango ed eccessivi paletti per fare la sua parte in modo costruttivo, grazie all'aiuto di una pilota di nome Evaan. L'impostazione di questo primo capitolo è notevole, e pregusto una mini degna di attenzione, anche grazie ad un comparto grafico sorprendente ad opera di Terry Dodson: rispetto a quanto visto sulla serie principale e su Darth Vader, il tratto realistico si ammorbidisce rendendo i personaggi quasi caricaturali, con un feeling cartoonesco aiutato in tal senso anche dalla colorazione accesa di Rachel Dodson e Jordie Bellaire. Un'estetica che non stona né banalizza l'aspetto della storia, ma la caratterizza in modo apprezzabile.
Il lavoro di Mark Waid (non esattamente il primo venuto nella scena dei comics americani, anzi) è molto buono, e il tandem tutto al femminile attorno a cui si svolge la vicenda convince
Nel complesso questo progetto mi appare con meno appeal rispetto a Skywalker Colpisce o alla testata su Anakin, ma trovo che siamo sempre di fronte a del gran bel materiale, molto valido. Non posso fare confronti con la vecchia produzione a fumetti, ma quanto visto sinora per questo nuovo approccio all'Expanded Universe mi sta convincendo molto.







