Film del 2014 con protagonista Jake Gyllenhaal. Prima regia dello sceneggiatore Dan Gilroy.
Lou non riesce a trovare lavoro. Un giorno assiste per caso a un incidente stradale e ha un’illuminazione: si procura una videocamera e da quel momento passa le notti correndo sui luoghi delle emergenze, per riprendere le scene più cruente e vendere il materiale ai network televisivi. La sua scalata al successo lo rende sempre più spietato finché...
Spietato è il mondo del lavoro che non offre possibilità, spietato è il giovane determinato ad emergere, spietato è il culto della paura e del sangue professato dai media.
Una di quelle storie (nomination agli Oscar per la sceneggiatura originale di Dan Gilroy) che non ti fa amare molto la società moderna. Gyllenhaal interpreta benissimo un personaggio competamente privo di etica e di empatia.
L'intepretazione di Gyllenhaal è magnetica, vale la visione. Certo è un film che manda a dormire con una sottile inquietudine perchè, constatando come funzionano società e media, ciò che viene narrato potrebbe essere esagerato ma potrebbe anche essere superato dalla realtà.
Io l'altra sera dovevo compensare il troppo zucchero del Tarzan 3D tedesco