
È stato presentato in anteprima a Lucca Comics, con uscita ufficiale immediatamente successiva, il primo dei tre brossuratini ispirati al nuovo film di Gabriele Salvatores.
Progetto Panini Comics, in abbinamento ovviamente alle due case di produzione della pellicola, il fumetto è stato scritto da Diego Cajelli (che si è avvalso della consulenza degli sceneggiatori del film) e disegnato da alcuni dei nostri migliori autori, tutte matite prestate agli USA: Giuseppe Camuncoli, Werther Dell'Edera e Alessandro Vitti, per non parlar di Sara Pichelli che ha realizzato la cover standard dell'albo.
Le pagine non sono molte, e a dirla tutta non accade neanche granché: il biondo ragazzino protagonista del film compare qui molto poco, e Cajelli preferisce dedicare maggior attenzione a Andreij, un russo dotato di poteri da telepate dopo un incidente nucleare che cerca di sopravvivere al governo, che vorrebbe spremerne i poteri a loro piacimento, nonostante ogni uso tolga energia vitale al soggetto. Oltre a lui, sono tanti gli "speciali" in circolazione... tra cui, come scopre nelle ultime due tavole, il ragazzino.
Come già si sapeva, la miniserie a fumetti ha il compito di allargare la storia narrata nel film: per quanto letto sinora sembra che lo faccia un po' scavando più a fondo nella mitologia di base e un po' precedendo alcuni momenti presenti nella pellicola, in un gioco di incroci piuttosto interessante.
Per il resto, ben poco di nuovo sotto il sole, una lettura leggera e scorrevole che Cajelli conduce con la bravura e il mestiere che gli sono soliti, ma credo che la polpa sia ancora tutta da leggere.
Molto adeguato il comparto grafico: i tre disegnatori sono una garanzia che non ha bisogno di presentazioni, e qui offrono un lavoro davvero eccellente, che richiama i comics americani mantenendo però un'impronta europea.
Tra i pochi contenuti speciali, degna di nota l'intervista a Salvatores, che parla della genesi del film e di come ha lavorato al Ragazzo Invisibile.
Oltre alla cover standard, ne sono state prodotte due variant: una con la foto dell'attore protagonista del film e una lenticolare disegnata da Davide Toffolo.


