
Sono contenta di poter dedicare la mia prima recensione sul forum a uno dei miei manga preferiti.
Informazioni
Titolo: Claymore
Mangaka: Norihiro Yagi
Genere: Avventura, Combattimento, Splatter, Dark Fantasy
Volumi Pubblicati: 27 (Concluso da poco in Giappone)
Edizione Italiana: Star Comics (In corso)
Claymore è stato serializzato sul mensile Jump Square quindi viene indicato come manga "shōnen" (cioè indirizzato ad un pubblico adolescenziale prevalentemente maschile) seppur presenti alcune particolarità o sfumature seinen (diretto ad un pubblico più adulto) e qualche elemento "horror" (per me abbastanza soft comunque). Viene considerato da molti la versione femminile e più leggera del manga Berserk di Kentarō Miura. Personalmente li trovo simili ma profondamente diversi (dato che Berserk è un vero e proprio seinen con elementi molto più forti, come la forte sensualità e la componente fisica dei personaggi e una psicologia abbastanza complessa) dato che hanno ambientazioni simili, nemici demoniaci degli umani abbastanza simili cambiando terminologia insomma. Non parlo di plagio ma più che altro penso che N. Yagi abbia cavalcato l'onda del successo di Berserk (che però a lungo andare ha perso molto, qualitativamente parlando, in fatto di trama mentre Claymore ha preferito fermarsi dignitosamente senza rovinarsi) per creare un manga per un target più giovane e vasto, azzardando la scelta di utilizzare personaggi femminili in un contesto tipicamente maschile. Norihiro Yagi, inoltre, attinge anche dai racconti di Andrzej Sapkowski, il polacco che ha dato vita al personaggio di Geralt di Rivia e alla saga di The Witcher per creare questo manga. (sopratutto inserendo mutazioni utili al combattimento, organizzazioni che combattono dei demoni per proteggere gli umani, eroi temuti ed emarginati dalle persone che proteggono ecc..) Claymore è un manga atipico nel suo genere, dato che non presenta le classiche gag comiche ricorrenti in molti shōnen utilizzate per smorzare i toni o per abbassare la tensione, penso perciò che meriti di essere letto perché se da una parte è atipico dall'altra presenta componenti tipiche del suo genere e quindi può essere apprezzato anche da chi ama i "grandi classici".
TRAMA
In un mondo fantastico ispirato al medioevo europeo, degli esseri demoniaci chiamati Yōma si nascondono tra gli umani prendendone le sembianze per poterli poi divorare e nutrirsi delle loro interiora. Una misteriosa Organizzazione di cui non si conosce nemmeno il nome ha creato delle potenti guerriere chiamate Claymore, (come il lungo spadone che impugnano) allo scopo di eliminare gli Yōma e proteggere gli umani, il tutto sotto lauta retribuzione.
Le guerriere Claymore vengono create unendo il sangue e la carne di uno Yōma con quello di una ragazza tramite un misterioso procedimento conosciuto solo dall'organizzazione. La guerriera che ne deriva è quindi un ibrido (vi dicono niente i mezzo-demoni?) tra uno Yōma e un essere umano caratterizzata da occhi color argento, bellezza ultraterrena e capelli chiarissimi. (Per tale motivo gli uomini mal vedono le Claymore e le chiamano in maniera dispregiativa "Streghe dagli occhi d'argento" ) Gli occhi delle Claymore sono in grado di distinguere uno Yōma da un essere umano (e cambiano colore passando dall'argento al color oro), mentre l'unione con la carne e il sangue demoniaco donano loro forza e agilità sovrumane, in grado di competere con quelle degli Yōma e quindi di abbatterli. Tutte le Claymore incorrono però in un triste destino: più si servono dei loro poteri demoniaci per combattere gli Yōma, più perdono la loro umanità e rischiano di trasformarsi loro stesse in demoni ancor più letali dei normali Yōma, chiamati Risvegliati. (il cui design ricorda molto lo stile di H.R. Giger, celebre artista che ha dato forma ai mostri del famoso film Alien) Quando una Claymore sente che la sua parte demoniaca sta per prevaricare la sua coscienza umana chiede ad un'altra guerriera di decapitarla in modo da poter morire come un'umana e non come Yōma, conservando così l'ultimo briciolo di umanità che le rimane. L'Organizzazione crea varie generazioni di guerriere (per l'esattezza 47 guerriere a generazione) così da poterle rimpiazzare all'occorrenza, a cui assegna un grado (numerico) in base alla forza e un simbolo (proprio ed unico della singola guerriera, piccola curiosità: il mangaka per creare la maggior parte dei simboli presenti ha utilizzato le iniziali dei nomi delle guerriere ribaltandole come se fossero allo specchio) identificativo.
La trama segue sostanzialmente le vicende di Claire, una ragazza dal tragico passato diventata appunto una Claymore. Claire è la più debole delle 47 guerriere dell'Organizzazione, fredda e distante da qualsiasi rapporto umano, come le sue compagne, fin quando non incontra Raki, un ragazzino la cui famiglia è stata sterminata da uno Yōma che Claire è stata incaricata di eliminare. A lavoro finito Raki decide di seguire Clare nei suoi incarichi e dopo un iniziale rifiuto da parte della glaciale guerriera riesce a farsi accettare da lei. Comincia così per i due un difficile viaggio costellato di sangue e morte, un viaggio molto più difficile di quello di qualsiasi altra Claymore, perché Clare non è come le altre guerriere, nasconde un segreto ed un ambizioso obiettivo...
DISEGNI

All'inizio del manga il disegno è acerbo (così come la trama) ma non lasciatevi ingannare, col tempo Norihiro Yagi mostra tutta la sua maestria e abilità nei dettagli, rendendo l'atmosfera del manga tenebrosa e inquietante costantemente. (il mangaka è diventato celebre in patria per la sua lentezza nel completare le tavole dato il suo perfezionismo) Leggere Claymore significa immergersi in un mondo oscuro, dove crudeltà, disperazione e orrore sono esaltati dagli stupendi disegni dell'autore. La trama, splendidamente congegnata e narrata con maestria coinvolge il lettore trascinandolo a forza dentro le emozioni delle attraenti e letali guerriere. Yagi dimostra, infatti, un talento peculiare, ovvero quello di riuscire a far immedesimare un lettore maschile in personaggi femminili capovolgendo qualsiasi stereotipo di genere, grazie anche all'ambiguità e al tormento interiore di ogni guerriera Claymore, a prima vista dotate di bellezza fatata, orribili e devastanti quando ricorrono ai loro poteri demoniaci durante gli scontri. Anche se la protagonista del manga è una ragazza, le tematiche trattate sono tipiche di uno shōnen (come ho già accennato sopra): l'accettazione di se stessi, l'apertura verso gli altri, l'abbattimento delle proprie barriere emotive, il voler diventare sempre più forti per raggiungere l'obbiettivo finale. Yagi dimostra a tutti gli effetti come il fascino fisico femminile delle guerriere Claymore possa combaciare con tratti caratteriali che tipicamente vengono assegnati a personaggi maschili, riconfermando ancora una volta l'abilità degli autori giapponesi di giocare con il concetto di sessualità.
In definitiva Claymore è un manga di altissima qualità, rivolto ad un pubblico che non si fa intimorire dalla presenza di elementi splatter e horror, dotato di personaggi affascinanti, una trama avvincente e tematiche mature che sono in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
Quindi lo consiglio


















