Kick-Ass 3 - 4 (di 4)
Si chiude
Kick-Ass 3 e con esso si chiude definitivamente il ciclo di
Kick-Ass, costituito da tre miniserie più uno spin-off.
E devo dire che la conclusione mi ha soddisfatto.
Devo anche dire che di seguito troverete qualche
SPOILER 
Inizio col rivalutare l'albetto del mese scorso: l'avevo giudicato un filler, un albo di passaggio, ma in realtà la scena della madre di Mindy che dà la "benedizione" alla figlia rispetto alle sue azioni, le "origini segrete" di Hit-Girl e la decimazione dei ragazzini che come Dave si atteggiavano a supereroi sono tasselli importanti che chiudono un po' di conti in sospeso nell'affresco di sangue grondante che Mark Millar ha costruito in questi anni.
Passi necessari, quindi, tutt'altro che gratuiti o superflui, grazie ai quali si è potuti arrivare ad un gran finale che, rispetto alle chiusure delle precedenti miniserie, risulta decisamente meno spaccone e più significativo. Lo splatter non manca, chiaramente firmato Hit-Girl che qui raggiunge l'apogeo della sua furia omicida e giustiziatrice, ma è finalizzato a chiudere brutalmente i conti con quei nemici che hanno assillato i protagonisti da tempo e con cui occorreva chiudere i conti una volta per tutte: così vengono fatti fuori i membri ancora vivi del clan mafioso dei Genovese, compreso il vecchio Rocco, e vengono sterminati anche i poliziotti corrotti.
Chris muore di "fuoco amico" poco dopo essersi redento, e questa è l'unica cosa che ritengo forzata: è vero che il ragazzo non è mai stato *davvero* cattivo, dimostrando una comunione di anime con Dave e Mindy, ma che si redima in maniera così plateale e coraggiosa di punto in bianco mi è apparsa una svolta sì sorprendente, ma perché buttata un po' così nella storia, giusto per dare una morte pseudo-eroica ad un villain.
Mi è piaciuta molto invece l'idea di ultima missione di Kick-Ass, che consiste nel salvare l'amico rapito dai mafiosi. L'ultimo atto dell'eroe in maschera non è quindi una missione "contro", ma "a favore", per salvare una vita umana: il simbolismo di tale azione è potente, così come la scelta di Dave di appendere il costume al chiodo e di vivere una vita sana e felice con Valerie, decidendo di diventare poliziotto.
Marco Ricompensa, nel consueto editoriale di fine albo stigmatizza che un finale così consolatorio e "buonista" si sarebbe fatto odiare da molti fan della serie: è probabilmente vero, in ottemperanza ai toni eccessivi che la serie ha tenuto per tutta la sua durata, non avrebbe stonato una conclusione ben più violenta e meno felice per i buoni, mentre Dave abbraccia in tutto e per tutto una realtà che finalmente riesce ad accettare in modo naturale, senza bisogno di un filtro dettato da costumi sgargianti. C'è tutto un bellissimo monologo di Dave, mentre viene pestato a metà numero, dove il ragazzo ha un'epifania e capisce finalmente il modo giusto di amare i fumetti, senza mutuarli a feticcio che distorce la realtà.
Dave è cresciuto, maturato: certo, nel corso delle miniserie ha avuto i suoi drammi e lutti, ma personalmente ne è uscito illeso, con un lavoro e con una ragazza che ama con cui convivere: mica male per un disadattato come lui!
Certo, Hit-Girl di contro viaggia per il mondo continuando a somministrare la sua legge sommaria e violenta, ergo lei non ha avuto l'illuminazione per trovare una via più salubre: ma anche qui non c'è spazio per un finale amaro, vista che la ragazzina più scalciaculi che ci sia continua la sua missione senza sofferenze o svantaggi.
Le tavole di epilogo mostrano comunque che Mindy si prepara a forgiare un nuovo disadattato in stile Dave per farne il nuovo Kick-Ass, quindi se pure per il protagonista effettivo della serie è tutto finito, qualcun altro raccoglierà il "manto"... ma questa è appunto un'altra storia, e quindi si può sostanzialmente dire che Millar sfotte tutti e chiude in modo positivo la sua lunga storia di omicidi, devianze mentali e violenza. In culo agli splatter-fan e addirittura con due tavole che ricalcano le prime due della prima mini, con il tizio alato che si butta dal palazzo, ma che stavolta non si schianta e prende invece il volo.
Gli haters dicano quello che vogliono, e chi mi conosce dica pure che sono il solito buonone: ho apprezzato molto questo finale, approvo il cambio di registro e appoggio aver dato una conclusione positiva in coda ad una storia di sofferenze e sangue. Oltre ad essere un bel voltafaccia, e narrativamente è una bella sorpresa, mi piace proprio come tono

I disegni di John Romita Jr. continuano ad avere alti e bassi: generalmente in questo finale sono stati accettabili e, in quel paio di scene forti e cinematografiche, anche molto buoni e d'effetto. Ma ci sono alcune vignette in cui il volto di Mindy è terrificante, o dove alcune fisionomie sono ben poco riconoscibili; di contro poi ci sono le vignette di pioggia veramente efficaci.
Nota a margine: sempre il Ricompensa fa notare che nel finale Millar inserisce vari elementi di altri suoi lavori, che vanno sotto il nome di "MillarWorld", suggerendo quindi che tutte le opere che vanno sotto questo cappello (
Superior,
Nemesis,
Secret Service,
Mph e ovviamente
Kick-Ass nelle sue varie serie e declinazioni) coesistono tutte in un unico universo narrativo. Il che è significativo, simpatico e molto azzeccato
