
Bello, Nintendo, ma mi sto per trasferire in un monolocale di 3 metri per 4. Non potevi dirmelo prima?


Ma al di là del discorso collezionistico, che a conti fatti interessa solo a parte della clientela e per il quale ci sono decenni di produzioni di action figure, ciò che veramente mi fa cadere le braccia è l'autoflagellante scelta di limitare le possibilità di acquisto e conseguente utilizzo di un prodotto ch'è effettivamente una gran buona idea e che rappresentava una possibilità concessa unicamente alla console Nintendo.LBreda ha scritto:No ma ne parliamo della merda che stanno facendo, tra Amiibo esclusivi per negozi e mercati vari, e Amiibo che non saranno rifatti una volta esaurite le scorte?
Mi hanno ucciso ogni vaga intenzione collezionistica. Non capirò mai perché alla Nintendo prendano 'sti attacchi di odio per i nerd.

A parte il fatto che dire "non sono piccoli" non vuol dire "grandi", mi pareva ovvio che parlassi di un discorso su larga scala. Ed è ovvio che lo ritenga, esattamente come fai tu, un prodotto che ha un margine di profitto immenso, anche per merito dei collezionisti. Ma viene da chiedersi il perché dei limiti imposti alla produzione e quindi non posso che ritenere come più ovvia l'ipotesi degli scarsi risultati di vendita rispetto alle spese per produrli.LBreda ha scritto:Non sono neanche grandi i costi, eh. Sono pezzi di plastica con dentro un tag NFC. I tag NFC si vendono AL DETTAGLIO a otto euro la decina.
Si tratta di oggetti con un margine di profitto abnorme, altro che costi di produzione.
