
Il Lato Positivo - Silver Linings Playbook è un film del 2012, diretto da David O. Russel, che si portò a casa ben otto nomination e uno dei premi piú importanti (Miglior Attrice Protagonista) agli Oscar 2013. Mi sono finalmente deciso a vederlo.
La trama, basata su un libro di Matthew Quicks, è relativamente semplice: Pat Solitano (Bradley Cooper) viene prelevato, scontati gli otto mesi minimi, contro il parere dei medici, dalla madre nell'ospedale psichiatrico dove è chiuso in seguito ad un'esplosione di rabbia dovuta a un disturbo bipolare e causata dal tradimento di sua moglie. Deciso a ricostruire la sua vita, anche incoraggiato dalla terapia, e a riconquistare sua moglie con la quale non può entrare in contatto a causa di un'ingiunzione restrittiva, ne è in realtà completamente incapace. Fondamentalmente immaturo, e visti i genitori (Robert De Niro e Jacki Weaver) la cosa si spiega anche, non riesce del tutto ad uscire dall'idea che ha del mondo, e cerca "il lato positivo" piú nella sua visione delle cose, che nella loro realtà. Ad una cena da amici, incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), una ragazza che ha recentemente perso il marito sfogando poi la depressione, per la quale è in cura, fondamentalmente troieggiando in giro.
Beh, il resto del film evito di raccontarlo per spoiler, ma ovviamente la relazione tra i due, tra casini vari, sarà utile a farli crescere un po' e a spingerli verso una risoluzione dei loro problemi.
Si tratta decisamente di un buon film, per quanto forse leggermente sopravvalutato. La sceneggiatura è molto ben gestita, sono pochi i momenti in cui si vorrebbe che andasse avanti un pochino piú velocemente (ma ci sono). Il materiale di base è forse un po' banale, e in larga misura prevedibile, ma quello su cui il film punta molto sono le relazioni tra i personaggi. Tra i due protagonisti, tra gli amici, tra il protagonista e i suoi genitori. E questo riesce perfettamente, grazie anche a prove attoriali molto degne di nota, cosa non del tutto scontata anche con i grandi nomi coinvolti.
Non nascondo che il motivo per cui mi son deciso a vedere il film è la Lawrence, o meglio il suo Oscar. Che in Hunger Games è ottima, ma quello è un compito ben fatto, non un'interpretazione di un'attrice da Oscar. Qui in effetti c'è molto di piú, e riesce davvero a metterci del suo, provando sul serio di essere davvero una brava attrice.


