È ora di parlarne, dunque. Tantopiú che, ormai solo per domani, è scontato, come tutte le pubblicazioni Bao, del 25%. Vale ampiamente il prezzo che ha (14€), ma tre e cinquanta di sconto non fanno mai schifo.

Saga è un fumetto fantasy. Un ottimo fumetto fantasy. In corso di pubblicazione negli Stati Uniti, dove è giunto al quattordicesimo volume, è edito in italiano dalla Bao, che ha tirato fuori due volumi in un anno (raccolgono più albi mensili USA), e il terzo non è previsto per Lucca.
I testi sono di Brian K. Vaughan, autore di parecchia altra roba di successo (Ex Machina, Runaways) e apprezzato autore televisivo (Lost). I disegni, invece, sono di Fiona Staples, considerata tra i migliori disegnatori dell'attuale panorama statunitense.
La storia inizia con la nascita di una bambina, che sarà la narratrice lungo tutti gli albi. I genitori sono un ragazzo, Marko, che sembrerebbe umano se non per le corna da capra, e una ragazza, Alana, che sembrerebbe umana se non per le ali da insetto. Scopriremo che lei viene da Landfall, un pianeta abitato da suoi simili, mentre lui e i suoi simili vengono da Wreath, una luna di Landfall. Gli abitanti del pianeta e della sua luna sono in guerra da sempre, e per molto tempo si sono odiati vicendevolmente portando a motivo del loro odio le azioni militari dell'altra parte. Ad un certo punto, per evitare la distruzione del delicato equilibrio fisico tra il pianeta e la sua luna, hanno subappaltato la guerra ad altri mondi, che combattono per loro in una buona parte dell'universo. I civili vivono cosí in pace, pur odiandosi mortalmente a vicenda e non oltrepassando per nessun motivo il confine.
I due protagonisti della storia sono però entrambi militari, e si sono conosciuti durante le vicende della guerra, arrivando a scappare insieme disertando. Il loro amore, e soprattutto la nascita della loro figlia, interesserà fortemente tanto le due fazioni in guerra, che non vogliono una situazione del genere che mina le loro ideologie, quanto altri personaggi che si ritrovano in un modo o nell'altro invischiati nella vicenda, a favore (pochi) o contro (molti) Alana e Marko.
Detta cosí, la trama sembrerebbe persino banale. E infatti è un po' piú complicata, ma non voglio spolerare troppo. Il modo in cui si svolge, in ogni caso, è praticamente perfetto. Una narrazione perfettamente ritmata e ricca di svolte riesce a catturare l'attenzione come poche storie sanno fare. La caratterizzazione di ogni singolo personaggio è perfetta e naturale, e fa familiarizzare con ognuno in poche tavole. E non è mai una caratterizzazione triviale: non esistono macchiette, neanche tra i personaggi secondari, ed esistono tutte le sfumature tra i "buoni" e i "cattivi". E nessuno dei messaggi che la storia dà, da quelli ovvi (l'assurdità di una guerra senza piú motivazioni, l'amore tra persone necessariamente diverse), a quelli meno ovvi, è dato banalizzandolo o rendendolo semplice. Per quanto il genere sia totalmente diverso, siamo all'altezza di Bone, in quanto a qualità della narrazione.
I disegni, poi, fanno il resto. Ottimi tanto a livello di composizione, sempre complementare ai testi nel descrivere qualunque cosa, quanto a livello di design dei personaggi. Non solo quelli umanoidi, ma anche tutte le creature, e sono tante, che popolano i mondi alieni. Per non parlare delle ambientazioni.
Ritengo questo fumetto quanto di meglio io abbia letto dal catalogo Bao, parimerito con Bone. Dategli una possibilità, domani in libreria, o a Lucca. Merita. Tanto.







