La quarta stagione si concludeva con un salto sulla sedia.
Un incidente automobilistico travolgente, e la rivelazione che Vaughn potrebbe essere un doppio giochista. Questo spunto era ottimo, avrebbe potuto essere un ottimo snodo per tutta la quinta stagione. Vaughn e Sidney fuggitivi, devono cavarsela da soli, in due contro il mondo e contro la CIA. Fantastico, un ennesimo ribaltamento di quanto si è visto finora.
E invece no. O almeno, non solo. Tutto ciò si vede nel primo episodio della quinta stagione, una puntata fantastica, drammatica, che avrei apprezzato molto come finale di ALIAS, se questo avesse consentito di non vedere tutto ciò che mi sarei dovuto sorbire poco dopo. Perchè dopo l'episodio pilota, tutto ritorna nel solito brodo.
Anzi, peggio.
Perchè il "solito brodo" era di ottima qualità nelle prime tre stagioni, deludente nella quarta. Ma qui si rasenta la noia e la non-sopportazione, si continua a guardare la serie solo per inerzia, per sapere ome andrà a finire.
Uno dei colpevoli del declino di ALIAS è Ben Affleck che, ingravidando Jennifer garner, ha obbligato gli autori a fare di Sydney una donna incinta che va in missione, il che è alquanto ridicolo. Per ovviare a questa buffa donna col pancione che distrugge cellule di spionaggio, sono stati inseriti due nuovi personaggi, piatti e insulsi come non mai. E un paio di personaggi che avevamo imparato ad amare, mollano il cast regolare della serie.
Questo fa sì che la quita serie diventi ridicola, veramente brutta da guardare.
Ma per fortuna, dopo due terzi della serie, la storia inizia a farsi interessante, risollevandosi dal baratro nel quale il telefilm era precipitato, e risvegliando l'interesse in attesa del finale.
Finale che è decisamente bello, se paragonato a cosa si è dovuto sopportare negli ultimi due anni, ma che se avessimo visto dopo la 2a o 3a serie, non ci avrebbe fatto gridare al miracolo, assestandosi sul livello qualitativo di una normale puntata di quel periodo.
Comunque le relazioni tra i personaggi vengono portate a termine in modo ottimale, lunica critica che si può fare al finale è di non spiegare nulla della pofezia di Rambaldi attorno al quale tutto si snodava, svanendo in un gigantesco macguffin che, personalmente, non ho tollerato.
E ora che Alias è finito, sarebbe il caso di avere un'edizione DVD di tutto rispetto, non trovate?
Beh, guardate su cosa potranno mettere le mani i nerd americani tra due mesi e mezzo.
Signore e signori, la "Rambaldi Limited Collection"
Tutti i DVD presenti nei box delle serie singole, una confezione spettacolare, con uno scomparto segreto che contiene un DVD con contenuti speciali aggiuntivi.
Quante possibilità ho di vederlo in Italia?
E' una domanda retorica, non rispondetemi, grazie.
La dura verità potrebbe infrangere il mio cuoricino.