Ho recuperato anch'io
Tron Uprising.
Sì, pur sapendo che è monca. Sì, pur avendo cercato di vedere se c'è qualche news riguardo ad un'eventuale proseguimento, rimanendo deluso nel non trovare informazioni di sorta. Me la sono vista a fronte delle belle impressioni di Dadda ed Eddy, del fatto che il
Tron universe mi piace tanto e perché finora Kitsis e Howowitz non mi hanno deluso (troppo) e meritavano fiducia.
Fiducia assolutamente ben riposta. A me era piaciuto abbastanza
Tron Legacy, quindi non partivo nemmeno troppo prevenuto, ma mi trovo ad ammettere che questa serie animata è anche migliore, come risultato complessivo. Sarà che avendo tanti episodi per raccontare la propria storia, invece che solo 2 ore di film, gli autori abbiano potuto imbastire meglio la trama, oppure sarà che i due ideatori si trovano meglio con la serialità televisiva... fatto sta che, per quanto la serie segua le linee guida base dei cartoni animati di questo stampo, lo fa dannatamente bene e con un'impostazione vincente, tanto da essere assolutamente adatta ad un pubblico ben più ampio di quello dei ragazzini, tipico di Disney XD, catturando l'attenzione di appassionati e nerd. Non è un caso che personalità del settore come
il Doc o
il Rrobe ne siano stati conquistati
La storia si pone tra il primo e il secondo film, e lo fa raccontando la genesi della rivolta dei programmi sulla Griglia contro Clu e la sua dittatura. Il protagonista della ribellione è Beck, un programma meccanico che dopo un tragico crimine perpetrato dalle guardie dell'oppressore decide di voler fare qualcosa di concreto per la libertà dei programmi. Viene così notato da Tron, da tutti creduto morto, per diventare il suo successore e leader di una rivolta che riporti l'ordine sulla Griglia.
Lo spunto è interessante anche se, come intuibile e come specificato poco sopra, porta giocoforza ad uno sviluppo piuttosto classico per questo tipo di cartoni: Beck diventa una specie di "supereroe", o meglio un vigilante mascherato, impegnato a difendere la sua identità segreta (quando agisce indossa la tuta bianca con casco protettivo che nasconde il suo volto e porta a credere che egli sia Tron stesso redivivo) e a continuare la sua vita di tutti i giorni, mantenendo il lavoro alla sua officina e ovviamente le amicizie. Insomma, è Spider-Man

Ma, come giustamente osservava Eddy nel suo post, il livello narrativo e soprattutto di gestione dell'azione è qui molto raffinato: intanto, pur in assenza di una continuity stretta, gli episodi sono comunque collegati tra loro in maniera sensibile, con situazioni che si ripercuotono sulle puntate successive, o per le conseguenze delle azioni o per il ritorno di un personaggio particolare. E anche i protagonisti hanno modo di evolvere e involvere, il che è assolutamente meritorio.
Ma è il fronte dell'azione che colpisce: molti combattimenti, spesso anche due o tre in un solo episodio, realizzati molto bene sia come animazione che come scelte di regia, che mantengono ben desta l'attenzione tra pugni, calci e lanci di dischi, emozionando non poco. Il fatto poi che tutti i personaggi siano "semplicemente" dei programmi consente di trattare con una certa leggerezza il tema della morte, che qui è vista come un "dissolversi in pixel", ma al contempo quando questa pratica viene visualizzata è sempre fatto in una maniera che lascia il segno.
E, tornando alla sceneggiatura, è molto intelligente l'utilizzo di alcuni episodi che completino o approfondiscano alcune cose di questo universo narrativo in relazione alle pellicole cinematografiche: mi riferisco all'episodio in cui compare, in una serie di flashback, Quorra (che viene doppiata dalla stessa Olivia Wilde), il che non può che fare davvero piacere, ma soprattutto al doppio episodio in cui possiamo vedere cosa successe esattamente quando Clu decise di prendere il potere, quando le ISO iniziarono a diffondersi sulla Griglia e quando in sostanza Tron fu "ucciso", o per meglio dire scomparve dalla scena pubblica. Dal punto di vista della continuity generale del
Tron universe, tale elemento è fondamentale, ed è piacevole aver sfruttato la serie per inserircelo.
Sempre a proposito di doppiatori, non hanno lesinato sulle star visto che il protagonista ha la voce di Elijah Wood, Bruce Boxleitner doppia Tron (ed è l'attore che l'ha interpretato nel film degli anni '80, ricordiamolo) e c'è pure Mandy Moore, che doppia l'amica di Beck.
La triade di cattivi che Beck deve affrontare - il generale Tesler, Paige e Pavel - sono davvero caratterizzati benissimo: Tesler è forse un po' troppo lo stereotipo del cattivo senza se e senza ma... però è davvero cattivissimo e la cosa delizia. Paige, come giustamente notava Dadda, è la cattiva più umana e il suo percorso di crescita-non crescita è molto ben raccontato.
Sul fronte tecnico l'animazione l'ho adorata, insieme al colore azzurro metallizzato che adoro e che è onnipresente, insieme al rosso che caratterizza i cattivi. Sarà anche grezza, ma secondo me è funzionale al setting e immerge bene lo spettatore nell'atmosfera della serie. Molto buone le musiche, poi: Trapanese non è i Daft Punk e la cosa non sfugge all'orecchio attento, ma il compositore è comunque bravo a mantenere la linea stilistica che il duo francese aveva impostato per
Tron Legacy e a riproporla in modo poco originale e con pochi guizzi, ma professionalmente valido e appunto fedele alla colonna sonora della pellicola cinematografica.
È un vero peccato che la serie sia stata interrotta. Ormai dispero che si possa pensare di continuarla, dopo uno silenzio di un anno e mezzo.
C'è da dire che, pur avendo un ultimo episodio che si chiude pensando chiaramente ad una seconda stagione, questi 19 episodi rimangono comunque compiuti di per sé, con un percorso coerente che arriva ad una sua conclusione logica: [spoiler]dopo che Beck ha dovuto lavorare da solo, con i consigli e la guida a distanza di Tron, finalmente tutto il lavoro fatto ha portato i frutti sperati, risvegliando le coscienze dei programmi della città di Argon che ora sono propensi ad aiutare attivamente l'azione ribelle di Tron. "The uprising has begun" è l'ultima frase di Tron a Beck nella serie[/spoiler], e per quanto indubbiamente ora ci sarebbe altro da raccontare prima di passare agli eventi del film, si può a mio parere godersi questo intermezzo animato, in qualche modo completo nella sua "incompletezza", che per le qualità intrinseche al progetto vale sicuramente un'occhiata.