[Victor Flaming] Il Mago di Oz

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.
  • Invecchiato maluccio, secondo me, a livello di make-up e anche di gestione delle coreografie. Il resto è ok.
  • Valerio ha scritto:Invecchiato maluccio, secondo me, a livello di make-up e anche di gestione delle coreografie. Il resto è ok.
    Per passarci sopra, io penso sempre che, vista anche l'epoca, questo più che un film è una rappresentazione teatrale, e come tale i trucchi devono essere quasi a vista (a parte il cavallo cambiacolore, tutto il resto sono trucchi artigianali da palcoscenico, più che da cinematografo)
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  • Quoto, e aggiungo che il make up facilone è voluto (si deve capire che il cast è lo stesso, sia ad Oz che fuori).
    Sulle coreografie posso essere d'accordo, anche se io parlerei più di gestione degli spazi in generale (in effetti mi ricordavo delle location più "ariose"). Ma anche quel tipo di gestione ricade all'interno della "teatralità" di cui sopra.
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    Ottimo lavoro.
  • Non mi pare una scusa. Né lamento la sgamabilità del make-up, ma il gusto di certi costumi, tipo il Leone e i mastichini, e l'artificiosità di alcuni numeri musicali. Per carità, bello eh, nel complesso. Ma se il tempo è il miglior giudice di un'opera...bé, direi che il coevo Walt era riuscito a infondere nel suo primo film, per giunta d'animazione, una credibilità visiva, un realismo recitativo, e una gestione dei tempi comici e musicali che hanno retto centomila volte meglio la prova del tempo.
  • Valerio ha scritto:Non mi pare una scusa. Né lamento la sgamabilità del make-up, ma il gusto di certi costumi, tipo il Leone e i mastichini, e l'artificiosità di alcuni numeri musicali. Per carità, bello eh, nel complesso. Ma se il tempo è il miglior giudice di un'opera...bé, direi che il coevo Walt era riuscito a infondere nel suo primo film, per giunta d'animazione, una credibilità visiva, un realismo recitativo, e una gestione dei tempi comici e musicali che hanno retto centomila volte meglio la prova del tempo.
    Non saprei.

    A me "Biancaneve e i 7 nani" piace, lo adoro e tutto il resto, ma non posso negare che la protagonista sia di un lezioso anacronistico assoluto, con le sue movenze caricate (parodiate in modo geniale da Emy Adams in "Come d'incanto") e con il suo aspetto così spudoratamente "anni '30".
    I Nani sono ormai archetipici, ma anche loro esteticamente sono alquanto improbabili, quanto se non di più dei Mastichini (che nell'economia del film e del libro DOVEVANO apparire assurdi e alieni alla "normale" Dorothy)

    Nel "Mago di OZ" ci trovo una certa dose di onestà; in pratica :"sappiamo che è tutto finto, e non lo neghiamo, ma voi divertitevi lo stesso", potrebbe essere il sottotitolo oggigiorno.
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  • No.

    O meglio, è vero il discorso per quanto riguarda IL LOOK della protagonista, ma la differenza della resa tra i nani e i mastichini non dovrebbe neanche venir discussa. L'aspetto, l'espressività, qualsiasi cosa riguardi loro trasuda freschezza, recitazione.
    I mastichini sono dei bambini o dei nani con la barba finta. Che saltellano in modo stucchevole e scomposto, direi che non ha alcun senso anche solo accostarli.
  • Io sono fermamente convinto che i Nani di Biancaneve siano una delle scelte estetiche più vincenti e immortali di sempre. Nel 2013 li rifarei così tali e quali.

    Quanto al film del topic, concordo con Valerio. Non si discute l'importanza storica ma quei costumi di Carnevale lì oggi fanno un po' sorridere.
  • Brontolo a sentire certe cose ha reagito così:

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    (1937 cmq. Cioè 1937, eh!)
  • Ma i Mastichini, nell'economia del racconto, non sono equiparabili ai nani di Biancaneve.

    Al limite sono equiparabili alle colombe, all'inizio del film animato, sono un "accessorio" secondario, un contorno.

    I nani passano una gamma estrema di espressioni, passano dall'allegria, alla paura, alla rabbia, alla disperazione, i mastichini sono solo l'elemento "fantastico" che contestualizza l'arrivo di Dorothy in un mondo alieno e strano.
    Se li avessero vestiti in maniera meno assurda, non avrebbero assolto il loro compito.

    Cercare qualcosa di diverso è sbagliato, è come paragonare il Principe di Cenerentola, con Malefica.
    Due personaggi diversi, di film diversi e con diversi fini all'interno della storia corrispondente.

    Ma all'interno delle loro storie, assolvo il loro compito egregiamente, IMHO, anche i Mastichini
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  • Assolvono, assolvono.

    Sono solo orrendi a imbarazzanti a vedersi.
  • Valerio ha scritto:Assolvono, assolvono.

    Sono solo orrendi a imbarazzanti a vedersi.
    Se li avessero realizzati esattamente così, ma in cartone animato, invece che live, saresti ancora oggi a sbavargli dietro ;)

    Il fatto è che erano delle celebrità, all'epoca.
    Nei titoli di testa, sono indicati chiaramente, erano un gruppo di nani artisti, cantati e acrobati, credo che fossero molto amati dal pubblico di allora, per questo li scritturarono e gli diedero tanto spazio.

    Che oggi siano improponibili non lo nego, ma allora lo sono anche gli alberi di cartone e i fiori di plastica degli scenari
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  • FaGian ha scritto:
    Valerio ha scritto:Assolvono, assolvono.
    Sono solo orrendi a imbarazzanti a vedersi.
    Se li avessero realizzati esattamente così, ma in cartone animato, invece che live, saresti ancora oggi a sbavargli dietro ;)
    Be', quest'affermazione suona così ovvia che sembra dire: "Se fosse stata lei anziché lei, ti sarebbe piaciuta."
    :P
  • Sei tendenzioso e scorretto, Vito
    Qui si sta discutendo sulla resa estetica dei Mastichini, non se sia meglio una figa live o una vecchia incartapecorita live.

    Valerio dice che i personaggi in questione sono abbigliati con gusto osceno (tutti riccioli impomatati, colori accesi e chiassosi, decorazioni pacchiane...)

    Io dico che, se lo stesso stile estetico chiassoso, fosse stato disegnato e animato, invece che in stoffa live, oggi lo adoreremmo ancora, esattamente come adoriamo i 7 nani (che se fossero stati fatti con attori veri, vestiti di stoffa, NON ci colpirebbero così tanto oggi, come 80 anni fa).
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  • I nani sono vestiti in modo sobrio, eh.
  • Ma anche no
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  • Mah, paragonare un film d'animazione a un film live action non ha molto senso, ci sono lavorazioni diverse dietro.
    Piuttosto direi che i primi corti live action disneyani contengono anche un pizzico di animazione con una integrazione già notevole (e sicuramente superiore, ad esempio, al citato cavallo multicolore di WoO)
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    Ottimo lavoro.
  • max brody ha scritto:Mah, paragonare un film d'animazione a un film live action non ha molto senso, ci sono lavorazioni diverse dietro.
    Lavorazioni sì, ma la resa visiva a volte è frutto di una visione d'insieme e di una ricerca estetica ben precisa che può travalicare il mezzo stesso. E nel caso di Walt spesso accadeva.
  • Esattamente

    Ad esempio, pensate se l'Incantevole Creamy, coi suoi vestiti assurdi (molto anni '80) fosse stata Live...
    Avremmo avuto Crsitina D'Avena in "Licia dolce Licia"

    Invece il chara design di Akemi Takada rendeva la maghetta Pierrot adorabile

    Lo stesso discorso lo faccio coi Mastichini del 1939: stanno ai nani di Biancaneve, come la D'Avena sta a Creamy
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    Così a occhio non direi che il primo è la cartoonizzazione del secondo.
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