

Maximilian Cohen è un matematico paranoico e stordito dai medicinali. Vive recluso in un malcurato monolocale assieme a Euclide, il computerone che si è costruito e col quale intende trovare lo schema. Come tutti i matematici sanno, la natura funziona per schemi, e Cohen è convinto che anche la borsa faccia altrettanto. Pertanto, quando non fa giochi numerici con una bimba, passa il tempo analizzando sequenze di numeri sulla pagina finanziaria del giornale.
Cohen è però braccato da un lato da *una multinazionale* che ha progettato un superchip e dall'altro da un rabbino ortodosso che, dopo avergli insegnato che la Torah e l'ebraismo sono numerofoni, intende fargli trovare il numero supremo al centro della spirale, una sorta di costante in mezzo a tante variabili.
Tra Fibonacci e numeri aurei, tra pedine bianche e pedine nere, tra una partita a *gioco-che-assomiglia-al-backgammon* e un dilemma esistenziale, nel riuscitissimo b/n di Aronofsky Cohen scoprirà [spoiler]di essere lui la variabile impazzita che contiene la costante, ovvero il numero indicante il vero nome di Dio[/spoiler].
Maximilian Brody è un ragazzo annoiato e stordito dalla birra. Vive malcurato in un trilocale assieme ai suoi, che lo hanno costruito e dal cui schema non riesce a liberarsi. Come tutti i ragazzi annoiati sanno, è naturale cercare degli schemi con cui evadere dal proprio, ed è divertente vederne in ogni dove. In questo caso, Brody conosceva quest'opera prima di Aronofsky almeno dal '97 o giù di lì, quando tutte queste storie complottistiche e mysteriose erano il suo pane quotidiano, ma si ricordava con certezza di non averla mai vista. Ha passato anni a penare alla ricerca di questo film, ma in quei due o tre (comunque un numero di Fibonacci) passaggi televisivi a notte fonda, in cui Rai4 prima e Iris poi l'avevano trasmessa, non era mai riuscito a colmare la lacuna. Ora, dopo 16 anni ce l'ha fatta, per scoprire da un lato che il film è un ideale prequel di Lost, le cui simbologie sono sovrapponibili, e dall'altro che in realtà l'aveva già visto, almeno parzialmente, e che per qualche mysterioso motivo l'aveva rimosso.
Comunque ancora oggi, come nel '97, sono dell'idea che mitologie e simbolismi vari abbiano una matrice comune e che un invisibile schema leghi tutto quello che è accaduto e che sta accadendo (nel '97, come oggi, la finanza era un cancro spiraliforme), per cui questo film entra nei miei preferiti e il cerchio può chiudersi dolcemente.
O quasi.
Cohen --> Brody = -1-3+7-1+11=13, numero iettatorio

