Viste le puntate dedicate al Lupastro e a Nathan Never, più metà Zagor. Beh, buone, considerando che trattasi di prodotti commerciali rivolti ai nostalgici e a chi di fumetti non sa nulla.
Silver è il conte di Saint-Germain: ogni volta che lo vedo mi sembra diverso (stavolta più magro), forse perchè sembra vecchio e giovane al contempo. Non avevo mai visto Cannucciari e Michelon (e nemmeno gli altri), mi sono sembrati alquanto simpatici

. Bocciato Greg, un altro che critica il "moralismo" come se fosse un'entità maligna.
Per Nathan Never: Serra è un pazzo imbonitore e si sapeva

. Non sapevo che Medda si fosse rasato la barba, invece. Comunque il paragone del secondo dovrebbe mettere fine alle lagne dei neveriani: NN è un figlio cresciuto che c'ha una vita sua, inutile chiedere ai due papà di pensare al suo futuro, è da altri che bisogna avere aspettative. Da Vietti il Bergamasco? Boh. Dovrebbe essere lo zio ormai tornatosene in America, eppure in tv è stato il più entusiasta, nonchè l'unico che ha insistito su continuity e saghe (nerdaccio!

). Boh. Gradevoli i tre disegnatori ospiti: Sergio Giardo, Elena Pianta e Mario Jannì (quest'ultimo col fiero cipiglio di un disegnatore di Tex).
Per quanto riguarda Zagor, dico solo che Moreno Burattini è l'esempio di come dovrebbe essere ogni curatore di testata: appassionato, convinto, rispettoso del passato ma non sottomesso. Non sarà uno scrittorone coi fiocchi, ma se oggi
Zagor non è (come dovrebbe essere, a rigor di logica) una testata decrepita e ammuffita il merito è suo.