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[Clint Eastwood] Hereafter

Inviato: sabato 27 ottobre 2012, 18:32
da max brody
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Nel 2010 Obama è a metà mandato, i suoi fans cominciano ad aggrottare le ciglia e al contempo non alzano bandiera bianca. Clint Eastwood, che aveva appoggiato Barack due anni prima, mantiene ancora un guizzo di lucidità e di speranza per il futuro, prima di lasciarsi abbacinare dal movimento Tea Party e arrivare a ripudiare Obama per Romney. Eastwood, che oggi si è dato perfino ai reality e ha rinnegato la promessa di non recitare più, nel 2010 confeziona questo film oscuro e dagli insoliti (per lui) connotati paranormali. Un film che a sorpresa si rivela essere... una fiaba. Dal forte sapore disneyano. :oh:

Tre vicende scorrono parallele: quella di Marie LeLay, giornalista politica francese; quella di Marcus, ragazzino inglese che vede morire il fratello; e quella di George Lonegal, aka Matt Damon, operaio americano che vede la gente morta. O meglio, che parla con la gente morta, su richiesta.

Il bello di questo Eastwood non ancora rincitrullito è che è ben calato nella realtà, ed è forse l'unico che ambienta i film negli ultimi vent'anni di storia senza per forza rifarsi ad epoche mitizzate. E se è vero che in Invictus la patina liberal è un po' troppa, in Hereafter è giustificata e fa solo da pretesto per l'aria sfigatoide che aleggia per tutto il film, e che è necessaria per godere appieno del lieto fine e del suo ribaltone romantico. Eh sì, da dietro le quinte Spielberg colpisce ancora. Peccato che il rude Clint non si ammorbidirà.

Inviato: sabato 27 ottobre 2012, 19:19
da DeborohWalker
L'ho visto dopo mesi che era uscito al cinema, in un recupero estivo in un'arena all'aperto.
Ricordo di essere rimasto letteralmente spiazzato dalla scena iniziale, uno degli incipit più potenti che abbia mai visto. Un inizio sconvolgente a cui, purtroppo, devo ammettere che non segue un film altrettanto forte. Buono, senza dubbio, ma nulla di più, l'ho trovato una sorta di "Crash" in salsa Eastwoodiana, in cui la vena paranormale è stata sfruttata bene in un certo punto, poi da metà film in poi mancano veri guizzi e si prosegue su binari abbastanza interessanti, ma che a mio parere avrebbero potuto essere sfruttati in modo molto più sorprendente.
Invece bof, un finale così così che fa rimpiangere la sensazione iniziale dell'incipit.