
Una breve prefazione di Cavazzano con disegno omaggio introduce una intervistona alla Dea del fu Franz, ovvero la Ziche nazionale.
Accompagnata da schizzi, bozzetti, tavole, gag per Topolino, vignette di Lucrezia, strisce varie e persino dalla prima storia completa (Verticalismi, uscita su Linus) nonchè dal primo disegno "professionista" con cui venne notata da Cavazzano, l'autrice ricorda i suoi esordi, le difficoltà della vita metropolitana, le ansie (poi divenute suoi cavalli di battaglia), e arriva, quasi prendesse coscienza di sè durante l'intervista, a spiegare con chiarezza il suo metodo di lavoro, la differenza fra produrre vignette, strisce, storie lunghe, storie Disney e non Disney, per poi rivelare dettagli tecnici sugli strumenti di lavoro da lei solitamente utilizzati.
L'idea che risulta dall'intervista è di una donna più o meno uguale ai personaggi su cui lavora. Una sorta di genio, intelligente e confusionaria.
Il libro forse si concentra troppo su Topolino e Lucrezia, lasciando un po' in sordina il resto (Olimpo S.p.a, Infierno, Linus, ecc.), ma d'altronde sono quelli i suoi lavori più noti. E in sessanta paginette scarse non si poteva fare di più.
Sarebbe stata comunque interessante una cronologia integrale delle sue opere pubblicate. Magari in un'eventuale riedizione... (la prima è del 2010). Certo, l'è dura, vista la situazione di Coniglio Editore.

