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[Martin Scorsese] Hugo Cabret
Inviato: giovedì 09 febbraio 2012, 00:18
da Zangief
Hugo Cabret è un film di Martin Scorsese dell'anno scorso, basato sul romanzo storico
La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick. Il film ha ricevuto ottime recensioni, venendo candidato a 11 premi Oscar; un trionfo della critica, per farla breve.
Hugo è un bambino che vive nei cunicoli che collegano gli orologi della stazione di Montparnasse nella Parigi degli anni Trenta, mantenendosi con furtarelli ai danni dei chioschi alimentari. Fin dall'inizio vediamo una panoramica di quella che è la stazione (in realtà un mix tra varî elementi delle diverse stazioni di Parigi, non propriamente della sola gare Montparnasse) e della variegata fauna che la popola, e scopriamo che Hugo è rimasto orfano del padre orologiajo dopo avere scoperto un automa - all'apparenza capace di scrivere - abbandonato in un museo, senza essere riuscito a ripararlo. Adottato dallo zio, un ubriacone responsabile ufficiale degli orologi della stazione che però sparisce dopo poco tempo, porta avanti il suo lavoro di ricarica e manutenzione degli orologi, e nel contempo cerca di terminare la riparazione dell'automa sottraendo ingranaggi dai giocattoli di un negozietto della stazione. Finché il proprietario (un Ben Kingsley semplicemente perfetto) non lo coglie sul fatto e gli sottrae anche il prezioso taccuino con gli appunti del padre, alla cui lettura viene visibilmente turbato. Tra un inseguimento e l'altro dell'inflessibile e comicissimo ispettore ferroviario (Sacha Baron Cohen), Hugo farà la conoscenza di Isabelle, appassionata lettrice (dei libri che prende nella libreria di monsieur Labisse, alias Christopher Lee) nonché figlia adottiva del giocattolajo. Prima di riottenere il proprio taccuino, però, Hugo scoprirà che Isabelle possiede la chiave del funzionamento dell'automa... e qui il film prenderà una piega inaspettata.
Punti di forza del film sono la fotografia (Parigi anni Trenta è impressionante, come pure tutti i meccanismi degli orologi e dell'automa), l'interpretazione degli attori e l'amore per l'arte con cui Scorsese tesse un omaggio superlativo a quel genio della prima cinematografia che fu Georges Méliès. Praticamente tutta la seconda parte è dedicata a lui, con ricostruzioni commoventi (e accuratissime, tolti i personaggi di Hugo e Isabelle) dei suoi film e della sua vita. Il tutto finisce per lasciare in disparte lo stesso Hugo... il che potrebbe essere un problema per alcuni. Per me non lo è, dato che
adoro Méliès, ma la sensazione di salto è percepibile, ragion per cui siete avvisati. Neppure il messaggio di cui Hugo si fa veicolo, ossia [spoiler]che bisogna trovare uno scopo nella vita[/spoiler], riesce a non farsi sovrastare dalla figura di questo cineasta e
mago - e la cosa non è casuale -, grazie al quale dobbiamo il cinema come lo conosciamo ora. Anche solo per questo, questo film VA visto. Notevoli anche gli incubi "premonitori" dello stesso Hugo, tra cui spicca una ricostruzione del celebre incidente alla gare Montparnasse del 1895, e i camei di personaggi storici - provate a scovare Django Reinhardt, Salvador Dalí e James Joyce tra la gente in istazione!
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: sabato 03 marzo 2012, 16:54
da MinnieMouse
Lo vidi a Londra, in lingua originale...ricordo di essere stata trasportata in questo mondo magico ma reale allo stesso tempo! MI è piaciuto davvero tantissimo!!! Andate a vederlo, ne vale davvero la pena!!
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: domenica 04 marzo 2012, 08:52
da FaGian
Visto e adorato
Notare che la stanza in cui Hugo e Isabelle, trovano lo scrigno coi disegni di Meliès (a proposito: ma da quando la "S" in finale di parola si pronuncia? Io avevo sempre detto "Meliè", non "MelièS") è ricostruita pari-pari da un filmato dell'epoca, così fedelmente da parere la stessa sequenza colorata.
Un ritmo narrativo che mi ha catturato fino alla fine
Anche io ho notato lo stacco tra la prima e la seconda parte, ma rimuginandoci sopra, ritengo che con l'agnizione di Meliès, tutto il resto vada reverentemente in secondo piano, poichè tutto fino a quel momento era funzionale alla celebrazione del cineasta
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: giovedì 08 marzo 2012, 17:01
da Rebo
È il primo film che abbia mai visto in cui il 3D ha un senso! Ovvero, in cui la regia "pensa" veramente in tre dimensioni e in cui la steroscopia non è solo un effettaccio per vendere ma esprime qualcosa che fa parte della storia. Come il passaggio al 3D che accompagna il "ritorno" in vita dei film di Méliès.
È diventato già uno dei miei film preferiti.
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: martedì 27 marzo 2012, 16:40
da Valerio
Wow.
No, sul serio, Wow.
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: mercoledì 28 marzo 2012, 09:50
da Tyrrel
L'ho visto e adorato anch'io, questo film è qualcosa di superlativo. Fotografia, scenografie, soggetto, sceneggiatura, interpretazioni... pazzesco!
E' cinema allo stato puro. Sono uscito dalla sala con un senso di appagamento e di entusiasmo che non provavo da tempo, e non nego di essermi pure commosso.
Mi sento di concordare con Rebo, anch'io ho avuto la sensazione che qui il 3D sia stato sensato, che la regia sia stata pensata per la stereoscopia, e l'effetto è notevolissimo.
Ora mi sono preso anche il libro di Brian Selznick, che spero di poter leggere presto; le illustrazioni sono davvero belle, ma stando a quello che dice Franz a livello di narrazione è un po' pessimone. Insomma, per una volta meglio il film del libro.
Inviato: giovedì 28 giugno 2012, 18:57
da DeborohWalker
Salve a tutti, sono la voce fuori dal coro.
Deluso, e un bel po'.
Mi è sembrato "solo" un compitino eseguito, ma senza veri guizzi.
Capisco e apprezzo l'amore per Meliès (che adoro e ho passato mesi e mesi ed esami universitari su esami universitari a studiare), ma trovo questo omaggio privo di veri guizzi, è quasi un documentario per ragazzi su chi fosse il grande cineasta. E tutte le citazioni, le ricostruzioni, i frammenti di film ricostruiti... sì, bello, ma sono l'unica vera e propria attrattiva della pellicola: un "Come d'Incanto" tiepidino ma con tutte quelle citazioni Disney sarebbe stato un risultato altrettanto soddisfacente? No.
Cosa mi ha annoiato di questo film? Boh, un po' tutto.
La storia è lenta, la prima parte copre quasi un'ora di film e per gli eventi che narra e per il ritmo che mantiene, avrebbe potuto durare tranquillamente durare anche meno della metà. Oppure si potevano aggiungere un po' di elementi, la ricerca della soluzione all'enigma dell'automa è abbastanza scarna.
La seconda parte invece mi è sembrato poco più di un documentarino su Melies, con Ben Kingsley imbarbettato a interpretare il tutto. Il cast non mi ha fatto impazzire, anzi: Kingsley, per quanto sia sempre un Signor Attore, secondo me qui interpreta un ruolo che può essere classificato nella sua fascia media. Il resto del cast poi non brilla granché, c'è e si guarda, anche se i due bambini mi hanno un po' infastidito, ho il sentore che Scorsese non sia un granché a dirigere i bambini, che richiede un tipo di lavoro un po' differente dagli attori adulti...
Poi in diversi momenti del film mi è sembrato che si spingesse un bel po' il pedale del melodramma: un esempio su tutti è il treno che sta per investire Hugo alla stazione, che deve frenare in modo iper-brusco perchè c'è un bambino sui binari... peccato che Hugo fosse sceso sulle rotaie a pochi metri dalla fine del binario, quindi il treno avrebbe dovuto frenare/rallentare comunque. Così, ho notato sparse qua e là per il film una manciata di scene simili "esagerate", che mi hanno un po' infastidito.
La fotografia dal trailer mi attirava tanto, ma poi funzionalmente l'ho trovata un po' stucchevole: inquadrature e colori saturati ovunque, mi han dato quella sensazione tendente allo Zack Snyder, che in un film come questo mi sembra un po' fuori luogo...
Non sono uscito vomitando dalla sala, però mi aspettavo molto molto di più già all'epoca del primo trailer, per non parlare poi dopo le critiche/premi/nomination.
Mah.
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: sabato 30 giugno 2012, 20:07
da Mod XXII
Non sei l'unico, tranquillo, io l'ho trovato veramente pessimo.
Salvo solo, ovviamente, la bellissima scena iniziale.
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: mercoledì 19 settembre 2012, 13:35
da LBreda
Ma voi mi avevate detto che era bello. Sí, ok, è colpa mia che lo ho visto solo ora, ma non è un film bello. È uno dei capolavori della cinematografia.
Perfetto. Fotografia meravigliosa, recitazione ottima da parte di tutti, ritmo gestito benissimo, integrazione perfettamente naturale nella storia di Mèlies.
Deboroh, non so cosa tu abbia visto. Davanti a un compitino ben eseguito non ci si commuove per una ricostruzione del set di Voyage dans la Lune.
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: giovedì 20 settembre 2012, 22:35
da Tyrrel
La cosa fantastica di questo film è che dal trailer non si capiva minimamente dove si sarebbe andati a parare, e soprattutto non lo si capisce per buona parte del film. Ma quando la rivelazione salta fuori è un'autentica esplosione, tutto assume una luce diversa, più... magica!
Anche per me, un indubbio capolavoro
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: mercoledì 26 settembre 2012, 23:14
da Blonde
L'ho visto ieri sera grazie al più classico dei cineforum in un cinema vecchio stampo.
Di conseguenza, niente 3d.
Mi è dispiaciuto molto perché più volte mi è parso di intuire come e dove si sarebbero dovute sviluppare le invenzioni tridimensionali a cui faceva riferimento Rebo.
Nonostante questo, mi ha meravigliato.
E scelgo con molta cura l'aggettivo.
Lo scelgo innanzitutto perché restituisce buona parte della gamma di sensazioni che ho provato. Ho vissuto per un paio d'ore nella dimensione fantastica di una bella storia che non capivo -per restare nell'ambito ferroviario- su quali binari viaggiava e a quale stazione voleva arrivare. Questo perché è una storia molto originale.
Ma la parola "meraviglia" mi rimanda anche all'idea del cinema come fabbrica dei sogni, come casa delle meraviglie, per l'appunto. Come luogo magico dei trucchi mirabolanti del prestigiatore Méliès.
Ad un secolo di distanza il prestigiatore Scorsese da un lato ci racconta il suo amore per il cinema con passione filologica, dall'altro ci meraviglia estraendo dal cappello un'altra storia che riconferma il suo poliedrico talento: non dimentichiamoci che il suo film precedente a questo è Shutter Island.
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: domenica 21 aprile 2013, 23:26
da Bramo
Visto oggi pomeriggio. Mi è piaciuto davvero molto!
Parto dall'estetica, che è la prima cosa che mi ha conquistato. Infatti la prima parte narrativamente parlando non mi ha colpito molto, dal momento che pur essendo dotata di una buona scrittura non offriva niente di inedito o di particolarmente intrigante. Ma la fotografia e in generale la componente visiva che offre la stazione, gli sfondi e gli ambienti erano davvero uno spettacolo per gli occhi, taaanto giallo-oro che mi ha affascinato come declinazione di colore presente un po' ovunque.
Poi, nella seconda parte, inizia a prendermi bene anche la trama, un pochetto lenta all'inizio, che quando inizia ad entrare nel vivo non ce n'è più per nessuno, e ha fatto sì che potessi rivalutare anche la parte iniziale, col senno di poi. La narrazione infatti diventa coinvolgente, appassionante e tutto il film si manifesta per quello che è: non più solo la storia di un orfanello che sopravvive da solo negli orologi della stazione e con un obiettivo preciso da raggiungere, ma anche e soprattutto l'elogio dell'arte in generale e del cinema in particolare, un atto d'amore verso Georges Méliès e quello che ha rappresentato per il cinema come uomo, professionista e visionario (mi sono un po' informato su di lui prima di vedere il film, cercando sul web... dal basso della mia ignoranza, non lo conoscevo prima di leggere questo topic, per quanto alcune delle sue opere citate anche nel film di Scorsese le conoscevo per fama, la luna col razzo nell'occhio soprattutto

) e come pioniere, di fatto, del modo di fare cinema.
Il film diventa così uno spettacolo molto completo, offrendo diverse sfumature: la storia del protagonista, il "mistero" dell'automa, il mistero del padrino di Isabelle, la passione di Isabelle per la letteratura avventurosa, la sottotrama della storia d'amore della guardia con la fioraia... il tutto per portare omaggio all'arte cinematografica non solo come racconto ma anche come tecniche che consentono di creare illusione e magia.
Per quanto riguarda gli attori, mi sono piaciuti tutti: sorprendente Sacha Baron Cohen, eccellenti Ben Kingsley e Christopher Lee. Sono stato poi molto sorpreso di vedere anche Chloe Moretz, che amo da quando l'ho vista in
Kick-Ass (e che ha riconfermato la sua bravura anche in
Dark Shadows) e che non sapevo fosse nel cast: sempre bravissima, nella parte della ragazzina un po' eccentrica ma sempre adorabile della figlioccia di Méliès.
Insomma, sono rimasto conquistato dalla pellicola e dai significati di cui è portatrice: posso capire tutti gli elogi letti e sentiti da gente che stimo, che l'ha visto e amato.
Re: Martin Scorsese: Hugo Cabret
Inviato: mercoledì 12 giugno 2013, 19:15
da max brody
Spettacolari, letteralmente, l'inizio e la parte finale dedicata a Meliès. Nel mezzo non c'è una storia vera e propria, ed è un difetto perché la narrazione della prima metà del film porta a pensare che ci sia, ma pare che sia un peccato originale del libro, quindi il film è perdonato, e poi Scorsese fa il suo e lo fa bene.
Film visivamente eccellente.
Sir Kingsley io lo adoro sempre, e trovo un peccato che interpreti quasi sempre il cattivo, quando fa il buono dà il meglio di sè.