E sempre dallo stesso treno e con lo stesso sonno, vi propongo il secondo girone di oggi, prima di cadere addormentato. Dal grande mare dei brand "secondari", abbiamo separato i due principali brand di avventure grafiche: il Professor Layton con i suoi quiz, e le avventure della Cing, che portano in forma di videogioco l'esperienza della lettura.
Questa categoria rimane aperta fino alla mezzanotte che chiude lunedí 2 gennaio.
Ricordo che ci sono DUE possibilità di voto per il sondaggio. NON è permesso il cambio di voto.
I contendenti:
2007. Il Professor Layton e il Paese dei Misteri (DS)
2007. Il Professor Layton e lo Scrigno di Pandora (DS)
2008. Il Professor Layton e il Futuro Perduto (DS)
2009. Il Professor Layton e il Richiamo dello Spettro (DS)
2005. Another Code: Two Memories (DS)
2007. Hotel Dusk: Room 215 (DS)
2009. Another Code: R - Viaggio al Confine della Memoria (Wii)
2010. Last Window: Il Segreto Di Cape West (DS)
Ma mi avete lasciato fuori tutta la saga di Ace Attorney?
Dunque, Layton. L'ultimo vabbé, chi lo ha giocato; Il Futuro Perduto non mi ha mai convinto con quella sua trama struggente e malinconica ma forse un po' troppo ambiziosa e la mancanza di un cast strambo ma ben caratterizzato dei primi due titoli; e tra questi la scelta cade sul capostipite, Il Paese dei Misteri che con il suo steampunk casereccio ho preferito alla straniante Folsense.
Veniamo al resto: Another Code per Wii non l'ho giocato, Last Window manco. Tra il primo Another Code e Hotel Dusk non posso che scegliere quest'ultimo, davvero ottimo grazie alle atmosfere suggestive, i bei personaggi e, in generale, una struttura assai più curata e bilanciata rispetto alla prima avventura grafica della Cing.
ma nell'elenco ce l'avevate messo Non ho votato quello per trollare, cmq. Ho votato il primo Layton, l'unico che ho giocato, e avrei votato quello per 3DS per fiducia.
Colpa mia, ovviamente. Non sapevo se fosse uscito, via cellulare piú di tanta ricerca non potevo fare, ho pensato nel dubbio di lasciarlo, lo ho lasciato compincollando dal file di testo su cui stavo scrivendo, ho letto la chat di grrodon in cui parlava di quattro layton finora usciti, e HO CANCELLATO QUELLO PER 3DS DAL FILE DI TESTO, invece che dal post.
Allora, amo molto, moltissimo sia i titoli perdenti della povera sfigatissima e chiusa per bancarotta Cing, sia i titoli vincenti della saga del Professore di Level 5. per cui penso proprio che distribuirò i miei voti uno per "brand".
Cominciamo dai Cing. Adorai Another Code che nella sua semplicità seppe conquistarmi, affascinarmi, interessarmi, divertirmi, commuovermi. E poco importa se per tutti è un giochettino o una roba da fighette. Io lo adoro. Ovviamente riconosco oggettivamente come più riuscito il maschissimo Hotel Dusk (anche se è sempre bello come il mondo di Another Code e quello di Hotel Dusk/Last Window siano il medesimo, e lo si capisce da tanti elementi). E che dire dei rispettivi sequel? Dunque, se una testa deve cadere per prima direi che Last Window è forse un sequel meno "evoluto" per Hotel Dusk di quanto Another Code R lo sia per Another Code. E nella tripletta rimastami credo che Another Code R: Viaggio al Confine della Memoria sia quello più meritevole di voto, perché è un punta e clicca per Wii con scenari incantevoli, uno stile in cel shading davvero prezioso e espande e sequelizza proprio bene la precedente avventura. Spero che il team venga riesumato in qualche modo per il futuro.
E per quanto riguarda Layton? Allora, il quarto non l'ho giocato per cui la scelta è fra tre. E di questi tre mi ritrovo a eliminare l'applauditissimo terzo capitolo perché al netto delle sue rivelazioni sul passato e i suoi momenti struggenti l'ho sempre trovato ludicamente un po' più scarso con una Londra del futuro poco interessante da esplorare e alcune rivelazioni finali un po' grossolane. La gara è tra il primo mitico capitolo e il secondo. Quindi vai di secondo, Il Professor Layton e lo Scrigno di Pandora che venne in piena scimmia da Layton, quando ne volevo ancora e ancora. Ricordo come gli enigmi si incastravano ottimamente con la storia, ricordo come Folsense fosse straordinaria da esplorare, ricordo il finale che emotivamente mi distrusse, e la scenetta post-credits che mi scaldò l'anima. E la prima connettività con le vecchie avventure per sbloccare extra mi conquistò. E ogni tanto, quando voglio disperarmi, rimetto ancora il tema dei titoli di coda.
Il Paese dei Misteri e Hotel Dusk. Unici che ho giocato completamente, hanno l'enorme merito di avermi fatto piacere moltissimo questo tipo di gioco. Ci tengo a precisare che tra i due preferisco, non di pochissimo, Hotel Dusk, molto piú sottile di Layton.
Il mio voto 1 è sicuramente per il Professor Layton e la scelta è semplice: Lo Scrigno di Pandora è, a tutti gli effetti, il più riuscito e soddisfacente dei tre capitoli che ho (finora) giocato, forte sopratutto di una componente narrativa una spanna sopra il prequel e il sequel.
Il mio voto 2 è un po' più difficile. Votare un secondo Layton sarebbe forse un po' ridondante, d'altra parte però le avventure Cing che ho giocato non hanno saputo conquistarmi pienamente. Il primo Another Code è molto carino ma di fatto non ha molto da offire, mentre il secondo, R è forte di una struttura di gioco più dinamica e impostata in modo originale (mi riferisco al modo in cui Ashley si sposta per il campeggio), ma è a dir poco verboso per il poco che ha da raccontare e soffre di una parte finale tirata davvero troppo per le lunghe. Forse la scelta più saggia è votare Hotel Dusk, che non ho giocato per una serie di circostanze spaziotemporaleconomiche (così come il suo sequel) ma che mi incuriosisce molto e che ho tutte le intenzioni di recuperare.
Dal momento che ho la possibilità di fornire due preferenze un voto a Layton e uno ad Hyde. Chiaramente se non avessi goduto di questa opzione la mia preferenza sarebbe andata assolutamente a Layton con tanto di capello. Le motivazioni sono scontatissime: atmosfere indimenticabili, musiche e trame di grande spessore e forte coinvolgimento, animazioni preziose e... enigmi TANTI enigmi TROPPI enigmi. Perché così tanti?
E' un enigma.
Quindi Hotel Dusk perché a quello mi son fermato e Pandora per gli stessi motivi di Dapiz, che la sa lunga.
Premio il Paese dei Misteri rispetto agli altri capitoli del Professore perché, sebbene a fronte di una storia in cui il colpo di scena che regge la trama si intuisce da subito, ha avuto il merito di averci presentato questa saga innovativa (fra l'altro ciò mi ricorda che in Giappone i Layton sono usciti con un ordine diverso, quindi non so cosa dovrei votare, ma ormai è andata) e i due strambi personaggi del gentiluomo col cilindro e dell'improbabile aiutante che parla il cockney. Gli enigmi spaziano dal più facile al più complesso, fino ad arrivare al trucco becero, ma grazie anche ai suggerimenti ben piazzati, con un po' d'impegno sono tutti risolvibili. Anche i temutissimi slide puzzle, che nei capitoli seguenti della saga si fanno molto più molesti, sono qui presenti in quantità tollerabile.
Hotel Dusk è tutt'altro genere di gioco, una storia che si dipana come un romanzo attraverso il punto di vista e le investigazioni del detective Kyle Hyde. L'atmosfera squallida dello scenario serve bene allo scopo di fare da sfondo a una vicenda torbida, di cui non si vede il bandolo. Ma il nostro paziente detective, coadiuvato dall'ancor più paziente giocatore, riuscirà dopo molti e molti tentativi a non farsi sbattere fuori dall'albergo dopo una gaffe particolarmente inopportuna, interagendo coi personaggi in modo da non urtare la loro elevata suscettibilità. La struttura della trama, in grande, è lineare, e questo aiuta a non perdere di vista il filone principale, anche grazie a comodi riassunti alla fine di ogni capitolo di gioco.
Ovviamente non potevo farmi mancare il solito momento in cui mi sono bloccato, che è durato anche qui molto a lungo (qualche mese). Ma infine, grazie alla venerata tecnica del "provare tutto con tutto", ne sono uscito fuori a testa alta. Per la cronaca l'azione che dovevo compiere era una banalità sconcertante che credevo di aver provato tra le prime, ma evidentemente così non era. Comunque, non una colpa del gioco (una volta tanto).