
TITOLO ORIGINALE: The Adjustment Bureau
REGIA: George Nolfi
SCENEGGIATURA: George Nolfi
ATTORI: Emily Blunt, Matt Damon, Anthony Mackie, Daniel Dae Kim, Terence Stamp, John Slattery, Shohreh Aghdashloo, Michael Kelly, Liam Ferguson, Anthony Ruivivar, David Alan Basche, Purva Bedi, Shane McRae
FOTOGRAFIA: John Toll
MONTAGGIO: Jay Rabinowitz
PRODUZIONE: Electric Shepherd Productions, Media Rights Capital, Universal Pictures
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE: USA 2011
GENERE: Fantascienza, Sentimentale
DURATA: 124 Min
Poco tempo fa nella sezione Libri ho parlato di questa raccolta di racconti del celebre scrittore di fantascienza Philip K. Dick. L'uscita di tale libro era stata organizzata sull'onda dell'uscita del film tratto dal racconto che ne dà il titolo, I Guardiani del Destino appunto, film che ho visto ieri in una serata al cinema con gli amici.
Ora, trarre un film di due ore da un racconto di una trentina di pagine portava inevitabilmente il concetto di adattamento a quello di ispirazione. E così è stato, del racconto di Dick sono rimasti gli elementi base, cioè l'esistenza di un gruppo di persone che ha il compito di controllare che tutto nel mondo si svolga secondo il Piano e il fatto che il protagonista per un errore di uno di questi Guardiani si accorga di questa situazione.
Tutto il resto è stravolto per creare una storia più lunga e articolata, per molti versi migliore del racconto di partenza che effettivamente mi aveva lasciato poco, al di là dell'idea molto valida di base.
Il regista-sceneggiatore ha preso quell'idea stuzzicante e l'ha esplorata meglio, e questo gli fa onore. Il protagonista è un senatore che aspira alla carica di governatore, che si innamora di una ragazza incontrata per caso. Ma secondo il Piano lui non avrebbe più dovuto reincontrarla, mentre per una serie di eventi avviene proprio questo. I Guardiani tenteranno in tutti i modi di impedire all'uomo di ritrovare la ragazza, ma lui è ostinato e affronta di tutto per andare contro a un destino che non vede come suo.
Insomma, il film si contamina pesantemente con una trama romantica del tutto assente nel racconto (nel quale l'uomo è sposato da anni) ma che rende più epica la storia secondo i canoni classici di Hollywood. Matt Damon se la cava bene nel ruolo, corre moltissimo per gran parte della pellicola (ormai Matt Damon ce l'ha nel contratto, di farlo correre un tot in ogni film
Consiglio la visione del film: mi è molto piaciuto, ben scritto e ben recitato, e si tenta anche di dare un bel messaggio nemmeno troppo banale, quando si tirano le fila della vicenda. I Momenti epici non mancano, l'azione nemmeno e i due protagonisti sono molto simpatici. La parte sentimentale fa bene al film e alle motivazioni della storia. Non è il film imprescindbile dell'anno, ma secondo me una visione la merita.
Sottolineare tutte le differenze tra racconto e film avrebbe poco senso: oltre a perderci mezza giornata infarcendo il resoconto di spoiler, le due opere sono sostanzialmente diverse e condividono solo lo spunto di base. Mi limito solo a confermare una cosa, che appena la lessi pensai "questa dal film la toglieranno sicuro": il cane che parla non ce l'hanno messo.



