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[Anton Gino Domeneghini] La Rosa di Bagdad

Inviato: venerdì 08 ottobre 2010, 14:52
da Francesco F
La rosa di Bagdad (1949)
di Anton Gino Domeneghini
Immagine

La giovane principessa Zeila deve trovar marito, e il padre, il potente califfo Oman, cerca fra i principi dei regni circostanti un degno pretendente. Fra questi il più vicino è il malvagio sceicco Jafar, invidioso della prosperità del regno di Oman e intenzionato ad impadronirsene grazie a un provvidenziale matrimonio di convenienza con Zeila. Il giovane e squattrinato musicista di corte Amin (segretamente innamorato di Zeila) scopre l'arcano e cerca di impedire il matrimonio, ma dovrà vedersela con il mefitico stregone Burk, aiutante di Jafar. A sdrammatizzare tutto ciò intervengono i tre buffi saggi consiglieri di corte Tonko, Zirko e Zizibè, dalla vispa gazza ladra Kalinà, e dai tanti momenti musicali ispirati all'operetta italiana.

La rosa di Bagdad è il primo lungometraggio d'animazione italiano (anche se si contende il primato con I fratelli Dinamite dei fratelli Pagot, che alla censura registrarono per primi il loro film), oltre ad essere il primo film italiano in Technicolor. Scritto, prodotto e diretto da Anton Gino Domeneghini, un pubblicitario milanese, è una favola ispirata alle Mille e una notte oltre che all'animazione di Walt Disney.
Gli animatori italiani che hanno realizzato questo film non ne han poi più fatti altri. Provenivano tutti dal mondo della pittura e dell'illustrazione, e lì sono tornati dopo l'epopea durata quattro anni della realizzazione della Rosa.
Fra questi il principale contributo creativo venne da Angelo Bioletto (chiamato a realizzare il character design, gli appassionati di fumetto Disney riconosceranno l'autore de L'inferno di Topolino) e Libico Maraja (scenografo), grazie ai quali il prodotto è venuto fuori di pregevole fattura e paragonabile per dignità e arte ai kolossal Disney.
La storia è lunga, strutturata e di ampio respiro, anche se i topoi sono i soliti della favola moralistica per ragazzi. Il film ebbe enorme successo, ripagò gli investimenti fatti, vinse il primo premio alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione dei film per ragazzi e fu distribuito all'estero. In Regno Unito e Stati Uniti la voce della principessa Zeila era della diciassettenne Julie Andrews.

Il film è stato recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna e distribuito in DVD e Blu-ray Disc, e infatti l'ho appena preso in BD. L'edizione è corredata da un lungo documentario di quasi 80 minuti realizzato da Massimo Becattini (parente di Alberto? Non so, ma nel documentario c'è anche lui, insieme agli ormai anziani animatori del film, agli eredi di Bioletto e Maraja, e alla fascistissima figlia di Domeneghini, che però almeno ha agevolato e incentivato il restauro del film), e da due cortometraggi animati realizzati da Domeneghini. Il documentario è un approfonditissimo making of, il materiale raro mostrato è tanto e interessante, e sono molto ben integrati i riferimenti a Walt Disney e Bruno Bozzetto.

Il film è bello. Il restauro è ottimo. La colonna sonora è suggestiva. Gli sfondi sono magnifici. Gli extra sono interessanti. Non immaginavo di rimanere così soddisfatto dall'acquisto, e così impressionato da quest'opera, che credevo fosse una porcheria emulativa italiana e invece è un capolavoro da ammirare e conservare.

Re: Anton Gino Domeneghini: La Rosa di Bagdad

Inviato: venerdì 08 ottobre 2010, 21:31
da Tigrotta
Per chi interessa questo film verrà proiettato il 20 ottobre al cinema Trevi (Roma) alle ore 21.

Ecco il link:
http://www.fondazionecsc.it/events_deta ... t_home.jsp

Re: Anton Gino Domeneghini: La Rosa di Bagdad

Inviato: sabato 09 ottobre 2010, 10:32
da Donald Duck
Considerando il quadro storico in cui è stato prodotto, si sentono gli anni sul film? In pratica, gli pesa essere un film italiano di quel periodo?

Il film l'ho sempre sentito nominare per l'adattamento sugli Albi della Rosa, ma leggendo la tua recensione mi tenti davvero all'acquisto... se non costa uno sproposito ci faccio un pensiero.

L'ispirazione a Disney nel fotogramma comunque è palese: c'è morbidezza, i tre tipi sembrano i sette nani (anche per l'essere uno sopra all'altro) e gli sfondi sembrano presi pari da Biancaneve.

Re: Anton Gino Domeneghini: La Rosa di Bagdad

Inviato: sabato 09 ottobre 2010, 16:46
da Francesco F
Si sente l'italianità, nel senso che l'animazione non è neanche lontanamente paragonabile a quella Disney, il labiale praticamente inesistente, scattosità e "errori" in ogni scena. Gli anni si notano ma non pesano.
Il film si trova facilmente, e in dvd a prezzo stracciato. Io il BD l'ho pagato 15 euro.

L'evento segnalato da Tigrotta è molto interessante, si proietterà sia il film che il documentario. Chi può passare da Roma non dovrebbe perderseli. Il restauro è stato ammirevole, e poterne fruire su grande schermo oggi credo sia un'esperienza eccezionale.

Re: Anton Gino Domeneghini: La Rosa di Bagdad

Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 12:12
da Donald Duck
Franz ha scritto:Si sente l'italianità, nel senso che l'animazione non è neanche lontanamente paragonabile a quella Disney, il labiale praticamente inesistente, scattosità e "errori" in ogni scena. Gli anni si notano ma non pesano.
Il film si trova facilmente, e in dvd a prezzo stracciato. Io il BD l'ho pagato 15 euro.
Capito.
Il prezzo così basso però non so se è una cosa tanto positiva: se da un lato è possibile che qualcuno in più compri il film, dall'altro è come svilire questa importantissima opera di recupero e restauro...

Re: Anton Gino Domeneghini: La Rosa di Bagdad

Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 13:00
da Francesco F
Se vuoi te lo rivendo a 50 euro :re:

Re: Anton Gino Domeneghini: La Rosa di Bagdad

Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 13:06
da Donald Duck
Franz ha scritto:Se vuoi te lo rivendo a 50 euro :re:
Lol, mi dispiace ma non ho il lettore Blu - ray :D