
E' arrivato alle nomination agli Oscar, non potevo non vederlo.
Titolo americano: "Don't tell". Mah...
Sabina è una doppiatrice che ama un attore e vivono felici in una casa meravigliosamente moderna. Una notte Sabina fa un sogno strano. Sogna se stessa da bambina come oggetto di attenzioni scabrose del padre. Per lei è solo un sogno, ma la cosa la turba, soprattutto quando si trova in situazioni intime con il suo partner. Decide di passare le vacanze di Natale dal fratello, professorone in un'universitona degli States. Lì il fratello le dice che il sogno non era un sogno ma un ricordo vero, e un paio di altre cosette. Giovanna Mezzogiorno (Sabina) strimpella, urla e piange, quindi vince la coppa Volpi al festival di Venezia. No, vabbè, è brava
A me è piaciuto moltissimo questo film, che nella sua trama principale tratta di un tema scabroso ma che viene sdrammatizzato dagli avvenimenti paralleli. Se l'avessi visto prima, non avrei nemmeno immaginato che potesse arrivare agli Oscar, e non avrei avuto la presunzione di dire "questo è un film da oscar". Però, adesso che c'è, non sarebbe per niente scandaloso se vincesse. Voglio dire, ha vinto Mediterraneo che non era un film drammatico, perchè non questo? Si respira un po' la stessa aria di "spensieratezza". Una volta scoperto che Sabina veniva molestata da piccola, pace, amen, è accaduto, punto. L'evento scabroso è avvenuto nel passato. Nel tempo del film non succede niente di negativo, anzi, è una graduale rassegnazione in favore di un futuro sereno, alla faccia dell'ingiustizia passata.
Il film straniero favorito è ovviamente Paradise Now, film palestinese su un kamikaze che sta per attentare ma un po' si pente e pensa alla sua famiglia. Può essere sicuramente un film molto bello, magari anche migliore di Munich (anzi, se qualcuno ha visto Munich, ce lo comunichi su questi lidi, che vorrei saperne un po'
