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[Silvia Ziche] Lucrezia

Inviato: martedì 20 luglio 2010, 12:44
da Francesco F
Immagine

Per tutti i nerd che, no, pure Donna Moderna no!, arriva la raccolta delle vignette di Lucrezia! Più di duecento vignette sempre a tema "zitellagine incallita", alla modica cifra di 16 euro.

Non vorrei dir niente, ma mi sa che la Ziche ha ormai pubblicato più Lucrezie che qualunque altra cosa... beh no, forse la quantità di storie Disney che ha fatto ancora non l'ha battuta :P

Re: Silvia Ziche: Lucrezia

Inviato: venerdì 20 agosto 2010, 18:56
da Francesco F
l'ho finalmente letto, nella consueta mezzora che è necessaria per bersi i libri della Ziche (i disegni sono grossi, il testo è poco... qui poi sono tutte vignette). La Ziche che racconta storie mi manca, e queste raccolte di vigne e tavole non mi entusiasmano, però la ZIche è sempre la Ziche, mi fa ridere e pensare.
Peccato per il sottoutilizzo di Oliver, presente in praticamente TUTTE le vignette, ma senza mai intervenire (mi pare che solo in UNA vignetta c'è Oliver che fa qualcosa... pensa).

Re: Silvia Ziche: Lucrezia

Inviato: giovedì 11 novembre 2010, 00:08
da Bramo
Preso anche questo a Lucca, graziato di una Lucrezia personale, per la sua struttura di sole vignette l'ho gradito anch'io un po' meno del libro del 2009.
Ciononostante è stato bello gustarsi nuove riflessioni/spaccati di vita di Lucrezia, in un libro direttamente intitolato a lei e che racoglie le vignette dell'autrice pubblicate su "Donna Moderna".
Il libro si presenta diviso in ben 8 capitoli tematici, in cui la Ziche affronta i soliti temi che affliggono il personaggio di Lucrezia anche in "Prove Tecniche di Megalomania". Ecco allora il riflettere sulla vita da single, ecco l'ansia del non essere abbastanza belli nel mondo dell'immagine in cui siamo calati, ecco di conseguenza il rapporto con l'altro sesso e con lo shopping compulsivo legato alle esigenze della moda. Ecco le riflessioni sulla televisione italiana attuale e il suo degrado, ecco l'ironia sull'imperversare dell'abitudine al farsi i cazzi della gente (Grande Gratello, Facebook ecc), lo stress delle vacanze ecc.
Lo stile è sempre brillante, fulmineo, diretto: non potrebbe essere altrimenti, nello spazio di una sola vignetta non c'è molta altra scelta. E la Ziche è un'esperta in questo tipo di narrazione, dato che oltre a questi lavori per "Donna Moderna" lo stesso stile è usato nei Che Aria Tira a... Paperopoli/Topolinia che da anni apre il "Topolino" ogni settimana.
Tornando a Lucrezia... che rifletta causticamente sull'univesro di noi uomini, piuttosto che disserti sul vero amore, che si renda conto dei lati negativi dell'aumento di comunicazione moderna piuttosto che metta in mostra il lato oscuro dei rapporti umani, siano essi amicali o familiari, lei ce lo sa comunicare sempre benissimo, con i pochi tratti essenziali e caricaturali tipici dello stile di disegno della Ziche. Un disegno pulito, stilizzato ma arguto e che tende alla caricatura, appunto, che sfocia nella satira dei vari aspetti dell'agire umano. Sempre in quel modo intelligente che fa riflettere ma anche ridere, per sollevare dal "logorio della vita moderna" immedesimandoci in Lucrezia.
Nota a margine, i disegni sono a colori al contrario del libro dell'anno scorso :)