Preso anche questo a Lucca, graziato di una Lucrezia personale, per la sua struttura di sole vignette l'ho gradito anch'io un po' meno del libro del 2009.
Ciononostante è stato bello gustarsi nuove riflessioni/spaccati di vita di Lucrezia, in un libro direttamente intitolato a lei e che racoglie le vignette dell'autrice pubblicate su "
Donna Moderna".
Il libro si presenta diviso in ben 8 capitoli tematici, in cui la Ziche affronta i soliti temi che affliggono il personaggio di Lucrezia anche in "
Prove Tecniche di Megalomania". Ecco allora il riflettere sulla vita da single, ecco l'ansia del non essere abbastanza belli nel mondo dell'immagine in cui siamo calati, ecco di conseguenza il rapporto con l'altro sesso e con lo shopping compulsivo legato alle esigenze della moda. Ecco le riflessioni sulla televisione italiana attuale e il suo degrado, ecco l'ironia sull'imperversare dell'abitudine al farsi i cazzi della gente (Grande Gratello, Facebook ecc), lo stress delle vacanze ecc.
Lo stile è sempre brillante, fulmineo, diretto: non potrebbe essere altrimenti, nello spazio di una sola vignetta non c'è molta altra scelta. E la Ziche è un'esperta in questo tipo di narrazione, dato che oltre a questi lavori per "
Donna Moderna" lo stesso stile è usato nei
Che Aria Tira a... Paperopoli/Topolinia che da anni apre il "
Topolino" ogni settimana.
Tornando a Lucrezia... che rifletta causticamente sull'univesro di noi uomini, piuttosto che disserti sul vero amore, che si renda conto dei lati negativi dell'aumento di comunicazione moderna piuttosto che metta in mostra il lato oscuro dei rapporti umani, siano essi amicali o familiari, lei ce lo sa comunicare sempre benissimo, con i pochi tratti essenziali e caricaturali tipici dello stile di disegno della Ziche. Un disegno pulito, stilizzato ma arguto e che tende alla caricatura, appunto, che sfocia nella satira dei vari aspetti dell'agire umano. Sempre in quel modo intelligente che fa riflettere ma anche ridere, per sollevare dal "logorio della vita moderna" immedesimandoci in Lucrezia.
Nota a margine, i disegni sono a colori al contrario del libro dell'anno scorso
