
Cosa succederebbe se un adolescente disgustato dal marcio della società contemporanea avesse la possibilità di estirpare il problema alla radice, eliminando tutte le persone malvagie, i criminali, i politici corrotti, per edificare le fondamenta di un mondo ideale? E se per fare ciò fosse sufficiente conoscere il volto e il nome delle persone in questione, e scrivere questo nome su un quadernino?
La risposta è contenuta nei dodici tankbon di questo atipico fumetto, la cui trama - semplice, ma assai efficace - è sviluppata in modo impeccabile, mai scontato. Il climax è fin da subito avvincente e, capitolo dopo capitolo, l'intreccio (che si identifica in ben più che una scontata indagine poliziesca, alla ricerca di Kira, pseudonimo di questo "paladino/serial killer") diventa sempre più articolato. Altro elemento chiave nella narrazione è, ovviamente, la suspance, fin dai primi capitoli assai incalzante (che, per inciso, raggiunge picchi notevoli sia durante la conclusione della prima "mini-saga", che nel rush finale del dodicesimo numero).
Per quanto riguarda i personaggi, c'è da dire che il "realismo" (se così lo possiamo chiamare, in una situazione fin da subito paranormale) non è plausibilissimo: alcuni personaggi un po' carenti di introspezione psicologica, e lo stesso protagonista - genio pressochè infallibile - rendono la narrazione un po' "fantascientifica", ma è una venialità che si perdona volentieri al plot complessivo, piacevole in ogni suo punto. I disegni sono un po' particolari, se paragonati agli altri shonen del momento, ma non per questo sgradevoli.
Fumetto, per concludere, senza dubbio meritevole. Consigliato per chi cerca una lettura un po' "impegnata"; spesso il filo del ragionamento si fa parecchio contorto, in più di una sequenza bisogna tornare indietro di un paio di pagine per non perdersi nelle speculazioni poliziesche e investigative, ma il tutto risulta brillantemente intelligente, se lo si riesce a seguire. Diciamo che, se un normale volumetto lo si fa fuori in un'ora, Death Note richiede almeno il doppio del tempo (complici anche i ballon, davvero fitti di parole).
[n.b. Non ho menzionato affatto la trama, facilmente intuibile dalle due domande con cui ho aperto la recensione, per evitare spoiler scomodi per gli ipotetici futuri lettori]




