Crash.
Regia di Paul Haggis, sceneggiatore di Million dollar baby.
Appena candidato agli oscar come miglior film, sceneggiatura, attore, e innumerevoli altre categorie.
Appena visto.
Commento.
Una pellicola che trasuda razzismo e disagio (dei personaggi della storia, e dello spettatore, nello specifico... IO) ad ogni fotogramma.
Una marea di attori tutti molto noti, al servizio di varie storie ambientate nella difficile Los Angeles, dove la gente non si tocca più, "non c'è contatto fisico", ci si allontana. In realtà ci si tocca pure troppo, dico io. Le singole storie di questi personaggi si intrecciano, ma sarebbe meglio per loro se non lo facessero. Ladruncoli neri che derubano coppietta bianca, che lavora nella polizia, dove lavora un bianco che non è razzista, e un nero che non si vuole far difendere. Insomma, non me lo ricordo. Però è tutto collegato.
Una sceneggiatura che, alla fin fine, è anche semplice. La complessità sta nell'isolare i casi che si vogliono raccontare, e inventarsi i modi per intrecciare le loro storie. Poi rimane solo da montare. Ed è forse il modo con cui sono montati i passaggi da un soggetto all'altro che è evocativo. Con una dissolvenza in nero, il che è anomalo in un film normale, mentre qui questo passaggio è ripetuto più volte, e l'effetto non è per niente male. Comunque il pessimismo regna. I neri si rassegnano al fatto che sono emarginati e disprezzati, e si ribellano con la delinquenza. I bianchi si rassegnano al fatto che i neri sono delinquenti, e li emarginano e disprezzano. Chi gli va a dire che è un serpente che si morde la coda? Ancora nessuno, pare, perchè nel frattempo, nel film, la gente muore e uccide nei modi più tristi che ti fanno dire "ma no cazzo, che peccato... cioè quello... lui non voleva... intendeva che... insomma... ma... fottuto vietnam!!!!(*)". Per dire...
Un bel film da vedere, per poi rifletterci sopra. La sensazione più brutta che ho provato è quella di aver paura di vivere in America. Ovviamente il film è un concentrato del peggio del peggio. In America non si vive così. No?
Piccola incazzatura per la candidatura di Matt Dillon come miglior attore. Non fa NIENTE nel film. NIENTE. E quel poco che fa ti fa girare le palle! Come si fa a dire che ha recitato bene? *rabbia* Purtroppo l'unico fotogramma che ho trovato con più di un personaggio, è quello che vedete qui sopra, dove c'è appunto matt dillon, nella scena in cui si fa odiare di più (da me, sempre).
(*) ovviamente non c'entra niente il vietnam, era una battuta


