[Paul Haggis] Crash: Contatto Fisico

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.
  • Sì, il fastidio che dà questo film è forte. L'importante è emozionare, no?
    Concordo sulla candidatura di Dillon... non ha un fondamento!
    A presto,
    Michele
  • Appena visto.
    Un gran bel film.
    Meritatissimo l'Oscar.
    Non concordo sulla pessima recitazione di Matt Dillon; qui se la cava bene. Decisamente. Assolutamente non ai livelli di una candidatura Oscar, concordo, ma la sua parte la fa. Bene.

    La struttura del film di sicuro non è qualcosa di nuovo (molti film corali alternano sapientemente le vicende di diversi personaggi, a partire da Nashville di Robert Altman) ma non si può non rimanere stupiti da quanto bene siano intrecciate le molteplici storie. I colpi di scena sono giocati con furbizia, i personaggi sono costruiti decisamente bene, e il film riesce ad esaminare il razzismo, il disprezzo per il prossimo e la misantropia in una maniera tutt'altro che superficiale.
    Un affascinante analisi di una società che crea le sue stesse paure in un circolo vizioso da "cane che si morde la coda"; ogni personaggio compie azioni che avranno ripercussioni sulle vite di tutti gli altri, nel bene o nel male.
    Un film per certi versi brutale, per altri ottimista, ma indubbiamente bello.
    Stavo addirittura per piangere in una scena, complice una delle storie che risulterà particolarmente poetica.
    Se avete fatto lo sbaglio (come me) di lasciarvelo scappare durante il suo primo passaggio nei cinema, cercate di recuperarlo il prima possibile.
    Poi uscite di casa, e siate un po' più fiduciosi del prossimo.
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