[Jimmy Murakami] Quando Soffia il Vento
Inviato: domenica 13 dicembre 2009, 13:07

Ieri, grazie all'ottima rassegna Dei Piccoli FilmFestival presso il Cinema dei Piccoli di Roma, rassegna della quale già parlai, mi sono potuto vedere Quando soffia il vento. Oltretutto su indiretto (e indovinatissimo) consiglio di chi gestisce il cinema.
La proiezione è stata nella versione con (ottimo) doppiaggio italiano.
Quando soffia il vento (titolo originale: When the wind blows) è un film d'animazione del 1986, animato da Jimmy Murakami e tratto dalla graphic novel di Raymond Briggs. L'adattamento è dell'autore stesso del testo.
In un'ambientazione degli anni '80, Jim e Hilda, due anziani coniugi, vivono in una casetta isolata nella campagna londinese. La guerra nucleare contro la Russia è ormai imminente, e mentre lei, presa dalle faccende di casa, non se ne cura, lui si dà da fare nel seguire alla lettera delle ridicole e contraddittorie "norme governative" per costruire un rifugio antiatomico. La bomba arriva, e ai due vecchietti, ingenui e abbandonati a se stessi dalle istituzioni in cui in fondo credono tanto, non resta che aspettare inconsapevolmente la fine.
Il film si presenta come una riflessione e una critica sulla guerra, sul modo di governare, sul dimenticarsi dei più deboli durante una guerra, della fiducia nello stato che molti hanno avuto nella seconda guerra mondiale e continuano ad avere, sull'incapacità (o mancata voglia) dei governanti di occuparsi del loro popolo invece di gareggiare con gli altri governanti a chi ha l'arma più potente e il sistema di difesa migliore.
Assolutamente affascinante, nonostante la tematica terribile.
Caratteristica particolare, e molto interessante, del film è il suo mescolare (ricordo che parliamo del 1986) animazione, filmati, animazione con pesanti effetti speciali, e scenari tridimensionali (credo in cartone). Il tutto senza che si senta lo stacco o che sembri innaturale.
I dialoghi molto serrati (motivo per cui il doppiaggio è effettivamente molto utile) danno il ritmo al film, più lento o più veloce a seconda della situazione, e creano la tensione e l'atmosfera necessaria in maniera magistrale.
Alla tensione e al ritmo contribuiscono appropriatissimi brani arrangiati dai Genesis, da Roger Waters, da Squeeze e da Paul Hardcastle. La canzone dei titoli di coda è di David Bowie, al quale in origine doveva essere assegnata l'intera colonna sonora (rinunciò).
Leggendo in giro, noto che il Morandini lo critica negativamente. Non fidatevi. Come leggo su un blog trovato in giro, "Il Morandini accusa il film di essere terribilmente prolisso. Il Morandini può andare a farsi fottere."
Consigliato.