"C'era una volta una principessa che viveva reclusa in solitudine nella torre più alta del castello..."
Inizia così Arete Hime, o Princess Arete. Uno dei film d'animazione più belli che io abbia mai visto.
[CUT] Mi sono messo sulle tracce di questo titolo per via delle recenti notizie sul film MadHouse Mai Mai Miracle: i video ad oggi disponibili per il pubblico internazionale, come avevo già fatto notare, sembrano anticipare un film visivamente splendido, che si mette nella scia dell'estetica Ghibli. Il che mi ha fatto piacere, ma anche insospettito. Avendone i mezzi, e con le giuste competenze, non ci vuole poi molto ad imitare passivamente lo stile di Miyazaki & co., confezionando un lungometraggio spettacolare ma superficiale, destinato ad ottimi incassi grazie alla moltitudine di fan che andrebbe al cinema solo perché "sembra Ghibli". Così, mi sono messo a cercare qualche notizia sul regista, Sunao Katabuchi, per scoprire che altro ha fatto sinora, a parte aiutare Miyazaki in Kiki's Delivery Service. Sono così venuto a sapere che Katabuchi ha al suo attivo un solo altro lungometraggio, Arete Hime, per l'appunto. Decido di vederlo, ed ogni dubbio su Katabuchi svanisce, dandomi al contrario l'impressione di avere a che fare con un genio.
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Non posso dire di più per non rovinare la visione: e, purtroppo, raccontato così Princess Arete non sembra andare oltre tante altre vicende più o meno edificanti, il cui messaggio è: prendi in mano la tua vita, sei tu l'artefice della tua fortuna. Ma questa sarebbe un'interpretazione semplicistica.
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Conclusioni? Un film dall'intelligenza affilata, dal fascino misterioso, dallo stile familiare eppure completamente insolito. Penso che piacerebbe a molti, qui sul Sollazzo.
Postilla: ho però scoperto che Katabuchi è anche il regista dietro a Black Lagoon, una serie TV iperviolenta a base di ragazze in bikini con grossi fucili. Dura legge del mercato? Schizofrenia?




