Elikrotupos ha scritto:
Il primo aspetto che ho più apprezzato in questa ennesima versione del Canto di Natale sono i dialoghi in registro aulico, che ovviamente fanno pendant con l'ambientazione vittoriana della storia, e probabilmente sono presi con discreta fedeltà dal testo originale di Dickens (non lo so, eh).
Ho scordato di dirlo, ma anch'io ho apprezzato e non poco l'alto registro dei dialoghi, cosa non certo diffusa per un blockbuster.
Però mi sento di dire che questo film non è affatto per bambini oO
Sono d'accordo, o comunque non è adatto per i bambini troppo piccoli. E se vogliamo la cosa è anche paradossale per una storia di questo tipo. Comunque in sala c'erano diversi bambini, ma la maggior parte erano adulti, non so se attirati dal nome di Jim Carrey (davanti avevamo un gruppo di ragazzi che nella prima parte del film ridevano sguaiatamente per cose che non facevano ridere, tipo Carrey/Scrooge che inciampa e cose simili... poi dev'essere che l'horror ha fatto presa anche sulla loro ilarità) o dal 3D, ma qualunque fosse il motivo mi fa piacere che tanti adulti abbiano potuto vedere una storia natalizia che magari in altre occasioni hanno snobbato.
C'è poi la fatidica scena finale del "Dio ci benedica". Qui il finale è completamente diverso dalla versione animata: lì il film si concludeva tutto a casa di Bob Cratchit, qui invece la frase del piccolo Timmy viene relegata a un prologhetto di pochi secondi prima dei titoli di coda. Senza contare la pessima scelta (imho) di affidare un monologhino conclusivo a Cratchit (Gary Oldman) che guarda in camera e fa la lezioncina morale. Insopportabile. Inoltre, in italiano, la traduzione è stata "E che Dio ci benedica... ognuno di noi!" invece del "...tutti quanti!" animato, che io preferisco.
Sul finale da Cratchit, anch'io adoro il finale del
Canto di Natale di Topolino e infatti speravo che dopo la cena dal nipote Scrooge si recasse poi da Bob e famiglia per il gran finale. Bisogna però capire come sia il finale nel racconto (che purtroppo non ho letto) e nel caso Zemeckis adatti correttamente non gliene si può fare una colpa; può darsi anche che, visto che molte il richiamano è palese, per quest'ultima così bella si sia scelto di non riproporla per lasciarla come esclusiva del canto topolinesco, quasi come fosse un marchio di fabbrica.
Sul "Dio ci benedeica", anch'io preferisco il "...tutti quanti!", ma essendo una questione soggettiva imho non lo si può considerare come elemento negativo; certo, mi piacerebbe capire perché quando Scrooge visita casa Cratchit con lo Spirito del Natale Presente viene usato il "...tutti quanti!" e poi per la scena finale si sia adottato "...ognuno di noi!".
Comunque un doppio enorme grazie va alla Disney, per averci dato questi due Canti di Natale così belli e per averci dato per questo Natale 2 film totalmente disneyani.