
Nel 1978 (anno prolifico per la fantascienza, dato che esce anche Guerre Stellari al cinema) la televisione americana trasmette Battlestar Galactica, serie televisiva che prosegue solamente per i 24 episodi della prima stagione, ma che col tempo diventa un serial cult meritevole di uno spin-off (anche questo breve, con soli 10 episodi all'attivo) e diversi libri che ne proseguono le avventure.
25 anni dopo in Canada viene prodotto un reboot della serie, che nasce come remake ma diventa qualcosa di più: la nuova versione di Battlestar Galactica incontra infatti un successo mondiale superiore a quello che aveva ottenuto il telefilm originale, così da garantirne la trasmissione per ben 4 stagioni, nelle quali la vicenda prosegue ben oltre la vicenda narrata nel 1978.
Il Battlestar Galactica del XXI secolo è cominciato con una miniserie in due parti che ha autonomia narrativa ma che getta anche le basi per un eventuale telefilm successivo: la miniserie ha ottenuto un buon successo e quindi è stato dato rapidamente il segnale verde per la produzione del serial.
Proprio in questi giorni (a poche settimane dall'annuncio che Bryan Singer dirigerà un film ispirato alla serie del 1978 previsto per il 2011) Rai 4 ha trasmesso la miniserie pilota, e a partire da stasera manderà in onda tutte le quattro stagioni del serial, al ritmo di due episodi ogni martedì sera.
Battlestar Galactica: la miniserie
I Cyloni sono robot creati dagli uomini per semplificare la vita sulle 12 colonie spaziali sulle quali gli esseri umani si sono insediati; un giorno però i Cyloni si ribellarono ai propri creatori dando il via a una lunga e sanguinosa guerra, conclusasi con un armistizio che permetteva ai Cyloni di andare a vivere lontano dagli esseri umani per creare un proprio mondo.
Per l'occasione fu creata una stazione spaziale con l'obiettivo di mantenere rapporti diplomatici tra le due razze: ogni anno gli uomini hanno mandato un proprio ufficiale sulla stazione spaziale, ma i Cyloni non hanno mai mandato nessuno, per 40 anni. Ma un giorno sulla stazione spaziale i Cyloni si presentano e l'ufficiale umano, oltre a qualche robot Cylone, incontra un esemplare in tutto e per tutto uguale ad un essere umano, che distrugge la stazione spaziale: è qui che comincia la storia, e riprende la guerra tra umani e Cyloni.
Le vicende si svolgono a bordo dell'astronave Galactica, l'ultimo esemplare esistente privo di sistemi elettronici, computer e altri elementi forniti di intelligenza artificiale che potrebbero essere facilmente manipolati da un invasore robotico; in questa miniserie l'astronave non ha chissà quale personalità (a parte appunto la descrizione del suo essere "vecchio stile", destinata a uno smantellamento prossimo) e alcune navicelle d'attacco sembrano tanto gli X-Wing, ma il lavoro fatto per introdurre e descrivere in modo efficace l'ampio cast è svolto in modo soddisfacente.
L'ammiraglio William Adamo è il Kirk di turno, la massima autorità a bordo ma decisamente più stagionato; come la Galactica, anche Adama stava per andarsene in pensione ma l'attacco dei Cyloni, avvenuto proprio durante la parata che avrebbe concluso la loro carriera, ha riportato in pista entrambi. A bordo della nave era giunto per l'occasione suo figlio Lee Adamo (nome di battaglia, Apollo), che si colpevolizza della morte del fratello e non ha il coraggio di parlare col padre nè con l'ex-ragazza del fratello Kara “Scorpion” Thrace, ma scoprirà che anche quest'ultima si sente responsabile avendo promosso il suo amato per le missioni spaziali di battaglia anche se non era pronto. I Cyloni sterminano con un attacco nucleare le 12 colonie umane e le astronavi rimaste, così che la Galactica rimane l'ultima nave militare superstite: allo stesso modo, l'ammiraglio Adamo è il militare di grado più alto sopravvissuto, e il ministro dell'educazione Laura Roslin è l'unico membro del governo ancora in vita, automaticamente promossa a Presidentessa delle 12 colonie e rappresentante politica dell'intera razza umana (o di ciò che ne rimane). L'equipaggio manda un po' di scialuppe di salvataggio sulle colonie per portare a bordo qualche umano prima dei bombardamenti incombenti, ma alla fine delle operazioni le 12 colonie sono state completamente distrutte e la razza umana passa dai 20 miliardi di esemplari a poco più di 50.000.
Tra gli umani salvati dalla distruzione delle colonie il più rilevante a livello narrativo è sicuramente lo scienziato Gaius Baltar che ha una relazione sessuale con Numero Sei, affascinante donna che si rivela essere un Cylone alla quale consegna i dati sulla difesa terrestre, con i quali l'esercito Cylone può attuare il suo sterminio; proprio Numero Sei col suo aspetto sensuale è un'eccezione non da poco per la fantascienza, genere nel quale solitamente il sesso è rappresentato in modo abbastanza asettico, mentre questo Cylone dalle sembianze umane riesce addirittura ad esercitare il proprio potere sugli umani proprio grazie al suo aspetto e al desiderio sessuale. Gaius però viene addirittura portato a bordo della Galactica perché è considerato una figura importante che potrebbe scovare i Cyloni dalle sembianze umane che sono nascosti a bordo dell'astronave, alcuni dei quali addirittura hanno l'aspetto di membri dell'equipaggio; insomma, veri e propri "Skrull".
Il "funzionamento" dei Cyloni non mi è ancora del tutto chiaro, ma pare che per ognuno dei 12 modelli umani esistenti, quando ne muore uno "l'anima" si trasferisce in un corpo identico, anche se spero che questo meccanismo sarà spiegato in futuro... Comunque la presentazione dei protagonisti è fatta bene, considerando anche che è stato introdotto un universo nuovo e abbastanza complesso per gli eventi e gli elementi fantascientifici; da quanto mi è stato detto con l'inizio del telefilm tutto migliora ulteriormente, ma già così mi ritengo abbastanza soddisfatto. Ci sono poi momenti particolarmente emozionanti, come l'omicidio del neonato (che sarebbe morto comunque) da parte di Numero Sei, o le scene con la bambina che rimane sulla colonia che viene bombardata...
E il Galactica comincia il suo viaggio, un'avventura che penso proprio mi catturerà, a sentire dai pareri su Internet che leggo da anni, che definiscono questo telefilm come "il nuovo Star Trek" o "il degno erede di Lost". Staremo a vedere, la rotta verso il pianeta leggendario Terra (non ho ben capito se si tratta della nostra Terra, ma credo sia volutamente ambiguo) che simboleggia la salvezza per gli umani rimasti è stata presa, ma credo che i problemi peggiori verranno dall'interno dell'astronave per colpa degli infiltrati Cyloni.

