Il film che ti stupisce.
Non avrei scommesso niente sul nuovo film con Zac Efron, e di per sé non gli avrei nemmeno dato una possibilità. Ma dato che Minnie voleva andare a vederlo, l’ho accompagnata senza costrizione ma anche pronto a subissare la pellicola di critiche alla fine del film.
Del resto, l’idea di base è la quintessenza del “già visto”: un uomo che ritorno adolescente e ha l’opportunità di fare raffronti con le due vite – passata e presente - e di prendere anche strade diverse. Ma se in effetti fondamentalmente il fulcro è quello, in sostanza c’è una piccola differenza che dà un aspetto leggermente diverso all’insieme.
Il protagonista, Mike O’Donnel, è infatti un uomo che vede la sua vita come un fallimento, che sta divorziando da quella che era la ragazza più carina del liceo, che aveva sposato rinunciando alla carriera nel basket, e non ha un grandissimo rapporto coi suoi figli, non conoscendoli affatto. Quando un bidello “spirito-guida” lo farà tornare con l’aspetto di quando aveva 17 anni, Mike pensa di poter dare una svolta alla sua vita seguendo la strada del basket. Invece ben presto si accorgerà [spoiler]che il suo compito è stare vicino ai suoi figli, uno soggetto ad atti di bullismo perché timido e l’altra fidanzata con un bullo superficiale.[/spoiler]
Se già questo dà un contesto un filino più sensato ([spoiler]con tanto di morale finale in cui Mike alla fine compirà la stessa scelta che aveva già preso[/spoiler]), ma di certo non così originale, ecco che interviene un fattore così folle da guadagnarsi metà della qualità del film: Ned, il migliore amico di Mike dai tempi della primissima infanzia. Questi è un nerd all’ennesima potenza sia ai tempi del liceo (come si apprende nel prologo all’inizio) sia in età adulta, dove essendo miliardario per aver inventato un software per impedire di rubare musica via Internet, può appagare completamente ogni sua passione comprando fumetti e assurdi oggetti tratti da film e telefilm di fantascienza. Accetterà di fingere di essere il padre del Mike adolescente (per iscriverlo al liceo) solo dopo aver visto ed essersi innamorato della preside, che sembra non ricambiare [spoiler]ma che si dimostrerà una nerd anch’essa[/spoiler].
Questo personaggio, interpretato da Thomas Lennon, darà vita a vere e proprie scene deliranti e divertentissime tra cui il parlare in elfico, la statua di Yoda, il letto a forma di astronave, la statua a grandezza naturale di Darth Fener, le spiegazioni fantascientifiche sulla trasformazione dell’amico prese da fumetti, libri e telefilm e soprattutto la battaglia a colpi di spade laser tra lui e Mike quando Ned non crede che lui sia che sostiene di essere, scena veramente memorabile (“Ah, usiamo armi appartenenti a tempi più civilizzati!” lol
Nonostante Ned, i momenti comici vengono anche dall’interpretazione (in realtà abbastanza ristretta) di Matthew Perry nei panni del Mike adulto e da quella di Zac efron nei panni del Mike diciassettenne e nelle loro relazioni con gli altri personaggi. Da segnalare la presenza di Michelle Trachtenberg, già sorella di Buffy nel telefilm omonimo, figlia di Gadget nel film della Disney Inspector Gadget e uno dei personaggi del film Euro Trip.
Non ci si aspetti dunque originalità o una trama ricca di sottotesti, sottotrame e tante chiavi di lettura, e nemmeno un significato profondo nella pellicola. La morale è abbastanza banale, gli adolescenti rappresentati sono molto stereotipati o resi troppo “buoni & candidi” (vedi nella scena di educazione sessuale). Ovviamente non sono questi i parametri con cui andare a vedere questo film. Ma se si cercano quasi due ore di buon divertimento leggero e con molti riferimenti a nerdismi vari grazie a Ned, allora è una buona pellicola da valutare se siete nel vostro multisala preferito e siete indecisi su cosa andare a vedere.
A me ha stupito positivamente, inquadrato nella giusta ottica.

