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[Eoin Colfer] Artemis Fowl - L'Inganno di Opal

Inviato: domenica 19 aprile 2009, 23:34
da Valerio
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Sembra che la saga proceda a tematiche alterne, inserendo nei volumi pari le trame avventurose/poliziesche che hanno alla base i problemi del Popolo e lasciando invece ai dispari il compito di approfondire i rapporti tra il Popolo e gli esseri umani. In questo quarto libro torna quindi la cattiva del secondo, che medita un nuovo "colpo di stato" ancor più perverso e disturbante di prima. Da banalotta signora del tecnocrimine quale era, Opal diventa qui una semplice psicopatica vendicativa, niente di troppo nuovo ma Colfer la caratterizza in modo abbastanza originale donandole le fattezze di una bimba umana, sembianza che viene ottenuta dopo una complessa operazione chirurgica. Da questa premessa parte un'avventura sicuramente migliore di quella di cui è un sequel diretto (L'Incidente Artico) ma inferiore alle meraviglie del primo e del terzo libro. Sarà che il punto forte di Artemis sta proprio nell'interazione tra i due mondi filtrata dal protagonista stesso, piuttosto che negli affari interni e privati di quel mondo, che Artemis può scegliere o meno di seguire.
Due eventi però caratterizzano fortemente il volume: il primo è la [spoiler]triste e ingloriosa morte di Tubero, avvenimento che avrà forte ripercussioni sul proseguio della storia[/spoiler], il secondo è il recupero della memoria di Artemis attuato tramite quei mezzucci di cui avevamo avuto un assaggio sul finire del terzo libro. Un po' improbabile che si riesca ad eludere uno spazzamente sollecitando il cervello a ricordare, visto che la cosa era stata presentata all'inizio più come una cancellazione dati, ma indispensabile per far proseguire la maturazione di Artemis. Il ragazzo dopo i grandi passi avanti fatti grazie all'amicizia con Spinella e al ritorno di suo padre, si ritrova qui resettato e al punto di partenza, con una ipotetica maturazione che all'improvviso si innesta nei suoi file mnemonici, maturazione che potrà ignorare o dare per valida. Ed è questo scegliere di maturare il punto focale del libro, che con le sue tematiche "apocalittiche" porta i personaggi a compiere scelte definitive che li porterà tutti dalla stessa parte, per sempre. Undici capitoli spesso e volentieri anche molto lunghi, più un prologo e un epilogo che come al solito lascia spiragli per i sequel. Il mondo di Artemis più che un contraltare di Harry Potter a questo punto mi sembra un lontano parente di PKNA: tra fantascienza, quintali di humor, organizzazioni parallele e la politica dell'esagerazione sembra di stare immersi nelle atmosfere del celebre fumetto anni '90.

Re: Eoin Colfer: Artemis Fowl - L'Inganno di Opal

Inviato: venerdì 29 maggio 2009, 12:01
da Bramo
Avendo finalmente acquistato La colonia perduta (dato che è uscito in edizione Bestseller lo scorso gennaio), ho capito leggendo la rece di Grrodon che era meglio rileggere questo Inganno di Opal, che dei 4 libri era quello di cui proprio non ricordavo più un piffero, se non che fosse quello che meno mi era piaciuto della serie (e che aveva contribuito al mio disaffezionamento alla serie).
Divorato in due giorni e mezzo, il libro mi è risultato molto ma molto migliore di quello che ricordassi. Ok, nella mia personale classifica resta al primo posto ancora il terzo (impresso nei miei ricordi), ma anche questo romanzo mi ha molto colpito. E a mio parere, la tematica dell'interazione con gli umani c'è, eccome: non in modo diretto come con il rapimento di Spinella o nel caso Jon Spiro, ma in fondo il piano di Opal Koboi [spoiler]è quello di far incontrare gli umani con il Popolo e scatenare una guerra tra le due fazioni. Che poi questo non avvenga fisicamente, il rischi intercorre tra le due "razze" e il legamen è stabilito, pervadendo a mio parere tutto l'atmosfera del libro[/spoiler].
Opal Koboi come personaggio mi aveva convinto nel secondo libro: anche qui, ma non riesco a capire se di più o di meno rispetto al suo esordio. Come dice Grrodon, il suo ruolo cambia leggermente, qui è pura follia vendicativa, e forse proprio questo la rende più affascinante, oltre al fatto che [spoiler]nessuno sa che lei è in circolazione[/spoiler].

Un libro insomma che prevedevo di dover rileggere "per dovere" per riuscire a godermi il successivo si è rivelato, anni dopo la prima lettura, una piacevole riscoperta. Un giorno che avrò tempo dovrò rileggermi il secondo e il terzo, per chiarire bene il cerchio che vanno formando le avventure di Artemis, che in effetti pur essendo il protagonista appare molto sacrificato in questo romanzo: se nel primo spadroneggiava, nel secondo aveva la sua centricità con il recupero del padre e nel terzo era la mente sempre e comunque, qui pur dando spesso molte idee e piani utili per uscire dai pasticci in realtà tanto quando ancora non ricorda il Popolo tanto quando ha riacceso la memoria, la sua figura appare quasi ingombrante.
Ecco, a mio parere questo è il libro di Spinella Tappo: lei è la vera protagonista, [spoiler]le muore quello che era il suo migliore amico e quasi un padre adottivo, viene creduta un'assassina traditrice[/spoiler], e alla fine prende una decisione che cambia decisamente il suo status quo. Artemis è una comparsa, per lo più. Forse questo ai tempi me lo fece apprezzare di meno, ma oggi devo ammettere che sia una grande storia d'azione che ti prende molto, specie nel lunghissimo capitolo 10.

@ Grrodon: ti ricorda PKNA? Mah, può essere... forse in alcune battute di Artemis stesso all'inizio di questo libro un po' mi ha ricordato la figura di Paperinik in PK... ma allora figurati cosa dirai quando in Italia uscirà il libro nuovo, che ha a che fare con i viaggi nel tempo... ;)