[Eoin Colfer] Artemis Fowl - L'Inganno di Opal

Rispetto agli altri animali l'uomo ha un'utile facoltà: può immaginare cose che non esistono, generando interi mondi fantastici grazie al potere della fantasia. E c'è chi di fantasia ne ha così tanta da non inventare solo storie ma da creare universi che riempiono più e più libri, e che ora sono raccolti in questa cartella.
  • Avendo finalmente acquistato La colonia perduta (dato che è uscito in edizione Bestseller lo scorso gennaio), ho capito leggendo la rece di Grrodon che era meglio rileggere questo Inganno di Opal, che dei 4 libri era quello di cui proprio non ricordavo più un piffero, se non che fosse quello che meno mi era piaciuto della serie (e che aveva contribuito al mio disaffezionamento alla serie).
    Divorato in due giorni e mezzo, il libro mi è risultato molto ma molto migliore di quello che ricordassi. Ok, nella mia personale classifica resta al primo posto ancora il terzo (impresso nei miei ricordi), ma anche questo romanzo mi ha molto colpito. E a mio parere, la tematica dell'interazione con gli umani c'è, eccome: non in modo diretto come con il rapimento di Spinella o nel caso Jon Spiro, ma in fondo il piano di Opal Koboi [spoiler]è quello di far incontrare gli umani con il Popolo e scatenare una guerra tra le due fazioni. Che poi questo non avvenga fisicamente, il rischi intercorre tra le due "razze" e il legamen è stabilito, pervadendo a mio parere tutto l'atmosfera del libro[/spoiler].
    Opal Koboi come personaggio mi aveva convinto nel secondo libro: anche qui, ma non riesco a capire se di più o di meno rispetto al suo esordio. Come dice Grrodon, il suo ruolo cambia leggermente, qui è pura follia vendicativa, e forse proprio questo la rende più affascinante, oltre al fatto che [spoiler]nessuno sa che lei è in circolazione[/spoiler].

    Un libro insomma che prevedevo di dover rileggere "per dovere" per riuscire a godermi il successivo si è rivelato, anni dopo la prima lettura, una piacevole riscoperta. Un giorno che avrò tempo dovrò rileggermi il secondo e il terzo, per chiarire bene il cerchio che vanno formando le avventure di Artemis, che in effetti pur essendo il protagonista appare molto sacrificato in questo romanzo: se nel primo spadroneggiava, nel secondo aveva la sua centricità con il recupero del padre e nel terzo era la mente sempre e comunque, qui pur dando spesso molte idee e piani utili per uscire dai pasticci in realtà tanto quando ancora non ricorda il Popolo tanto quando ha riacceso la memoria, la sua figura appare quasi ingombrante.
    Ecco, a mio parere questo è il libro di Spinella Tappo: lei è la vera protagonista, [spoiler]le muore quello che era il suo migliore amico e quasi un padre adottivo, viene creduta un'assassina traditrice[/spoiler], e alla fine prende una decisione che cambia decisamente il suo status quo. Artemis è una comparsa, per lo più. Forse questo ai tempi me lo fece apprezzare di meno, ma oggi devo ammettere che sia una grande storia d'azione che ti prende molto, specie nel lunghissimo capitolo 10.

    @ Grrodon: ti ricorda PKNA? Mah, può essere... forse in alcune battute di Artemis stesso all'inizio di questo libro un po' mi ha ricordato la figura di Paperinik in PK... ma allora figurati cosa dirai quando in Italia uscirà il libro nuovo, che ha a che fare con i viaggi nel tempo... ;)
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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