[Yukihiko Tsutsumi] La Trilogia di 20th Century Boys

Perché, come disse un saggio, "tutte le belle storie hanno bisogno di un'infiorettatura". E ce ne sono di cosi belle che una sola non bastava!
  • Le coincidenze... proprio ieri ho finito di leggere il fumetto, dopo una pausa di, ehm, circa tre anni.
    Tutto sommato, credo che cercherò di vedere i film, m'incuriosiscono. Per quanto secondo me la storia, dal 2015 a subito prima dei due volumi 21st Century Boys, ha un calo qualitativo tremendo.
  • Bè, probabilmente il calo è dovuto anche alla lunga interruzione che ti ha fatto "s-fidelizzare" ai personaggi e alla storia.
    Comunque sì, effettivamente in quella parte tutto è un po' incasinato e gestito in modo meno avvincente, ma se i film sono come il primo, sicuramente avranno l'occasione addirittura di migliorarla rendendola più densa e meno "sbrodolata".

    Io sto facendomi violenza per resistere e non scaricare il secondo film, uscito in Giappone lo stesso giorno in cui io mi sono visto al FFF il primo...
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    Rispetto al primo capitolo, The Last Hope cambia drasticamente setting spostandosi di 15 anni nel futuro (almeno per la linea narrativa principale): la protagonista ora è Kanna, la nipotina di Kenji che avevamo visto nei panni di una neonata, anche lei coinvolta nell'indagine in cui si era invischiato suo zio. Il contesto sociale però è molto più problematico: l'Amico è diventato una figura a metà tra il leader mondiale e un guru religioso, il cui controllo orwelliano è universalmente riconosciuto dalla popolazione di tutto il pianeta.
    Rimane però un ridotto numero che segretamente disapprova l'operato dell'Amico, tra cui alcune persone che conoscevano Kenji; la stessa Kanna, man mano che scoprirà scomode verità sull'inquietante leader, cercherà di risvegliare le coscienze delle persone che nutrono ancora dubbi a riguardo così da poter costituire una vera e propria ribellione.
    Tutto ciò, come sa già chi conosce il manga, è solo la superficie di una trama ben più ricca e complessa che continua a incastrare flashback costruendo un intricato quadro generale col quale l'ingegno dello spettatore è costantemente stimolato; in questo meccanismo si inserisce alla perfezione il macchinario dell'Amico in grado di far rivivere alle persone il periodo in cui Kenji, l'Amico e tutti gli altri bambini si incontravano nel loro rifugio segreto per scrivere il libro delle profezie.
    Come faceva Kenji nel primo capitolo, qui l'attrice che interpreta Kanna sostiene la maggior parte del film sulle sue spalle, ma tutti i personaggi continuano ad essere incredibilmente somiglianti alle controparti cartacee: in particolare Occho e la vivace compagna di classe sono riusciti al meglio, ottimi comprimari che infondono energia al film (il primo epica, la seconda comica).
    Ci sono alcune sottotrame che inevitabilmente sono state sacrificate (le principali sono la vicenda del mangaka e quella di Dio) e iniziano ad essere adottati alcuni cambiamenti, ma l'importante è che il film contenga gli elementi più importanti del fumetto e questo obiettivo è stato raggiunto pienamente, sia per quanto riguarda la storia che per l'atmosfera e i messaggi presenti nella versione cartacea. Nonostante questo, il film risulta leggermente inferiore al precedente per la sua natura di parte centrale di una trilogia: pur se ben realizzato, si percepisce in parte la sensazione che sia un film di passaggio, in grado però di preparare più che bene il finale senza mai annoiare, nonostante la durata che va ben oltre le due ore.
    Nonostante si tratti di un kolossal, mi piace la fotografia piuttosto realistica per l'illuminazione, senza far uso di un'abbondante post-produzione; rende il tutto un po' più autentico e quotidiano rispetto a quanto non si vede nei film americani (ma anche italiani), cosa che rende ancor più credibile il mondo nel quale avvengono gli eventi fittizi di 20th Century Boys. Particolarmente interessante la morale che viene trasmessa, per la quale bisogna stare attenti a cosa si cela dietro a un regime in cui tutto va fin troppo bene, con addirittura una scena che ricorda fin troppo un recente evento della cronaca italiana...

    Trailer:
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    Se il secondo capitolo della trilogia era stato leggermene sottotono, questo Redemption preme sull'acceleratore sviluppando la trama al meglio, portando tutto a compimento in un climax dotato di scene epiche degne delle migliori saghe cinematografiche. Il gruppo di ribelli continua a resistere al regime dell'Amico, pianificando in segreto una rivoluzione auspicando il ritorno di Kenji, ormai considerato una rockstar leggendaria, creduto morto ma in realtà in esilio per un intero film in attesa della sua entrata in scena da grande eroe in questo gran finale.
    Tutti i nodi vengono al pettine e i misteri principali saranno risolti, rimangono alcuni passaggi secondari che potranno risultare affrettati o superflui agli spettatori che non hanno letto il manga, ma che possono essere approfonditi recuperando appunto l'opera di Urasawa. Il finale presenta qualche differenza sostanziale, adottata per sostituire alcuni passaggi del fumetto che avrebbero richiesto troppo tempo per essere introdotti nella versione cinematografica; personalmente ritengo che sia stata adottata una soluzione alternativa piuttosto soddisfacente.
    Questo terzo capitolo raggiunge il livello più alto sul fronte degli effetti speciali (eccezion fatta per le persone infettate dal virus dell'Amico) con sequenze che possono competere con il Capodanno del 2000 visto nel primo film. Buona parte del budget è stato utilizzato anche per le comparse che contribuiscono a rendere più potenti alcune scene di massa, una delle quali sul finale viene sfruttata per far passare tutti i titoli di coda (nonostante manchino circa una decina di minuti di film), così da presentare poi l'effettiva conclusione, immediatamente seguita dalla parola Fine.
    Il modo in cui tutti i tasselli si inseriscono alla perfezione è encomiabile, forse addirittura migliore della controparte cartacea grazie al minor numero di informazioni ed elementi messi in campo. Per qualcuno il film si limita ad adattare pedissequamente il manga, nelle caratterizzazioni così come nella fotografia e nelle inquadrature, ma credo sia un lavoro migliore di quanto non sembri da queste dichiarazioni: nella sola fase di sceneggiatura sono stati operati una scrematura e un assemblaggio con gran cura, dato che dovevano essere adattati ben 24 tankobon in una trilogia cinematografica. Un lavoro molto più elaborato rispetto a "Watchmen", altro film che fu accusato di seguire fin troppo la graphic novel originale; il solo lavoro di "riassunto" per un fumetto così complesso e longevo è qualcosa di più elaborato rispetto a quello necessario per il capolavoro di Alan Moore e anche con una messa in scena "solo" sufficiente non si può non premiarne l'operazione. Anche perchè il materiale di partenza è estremamente forte e, semplificato a dovere, è sufficiente per ricavarne un prodotto in grado di incantare chi non conosce il fumetto e dare ai fan una versione in movimento della storia e dei personaggi che già amano.
    Per quel che mi riguarda, è la miglior trasposizione cinematografica di un manga che si sia mai vista; dato che stiamo parlando di un Signor Manga, penso che dovrebbe essere un film visto da più persone possibile, e per questo (ma anche perchè lo voglio nella mia collezione) spero che un giorno questa trilogia verrà adattata in italiano.
    Sarebbe stupido il contrario, dato che si tratta del progetto filmico col budget più alto mai stanziato in Giappone e gli incassi sono stati buoni come si presumeva; se a questo aggiungiamo che anche il fumetto ha un discreto successo nel nostro Paese, tengo le dita incrociate.

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  • d'accordissimo con la caratura da te data del manga di Urasawa, un pò meno sulla ridotte complessità del lavoro di Moore


    volevo consigliare a te e a chiunque altro apprezzi, il cofanetto della trilogia che uscira fra non tanto oltremanica a un prezzo tutt'altro che eccessivo, se consideriamo le cifre su cui si viaggia di solito nell'italica penisola

    http://www.play.com/DVD/DVD/4-/13704192 ... oduct.html
    Dio:"il creato non può fare domande al creatore"
    JC:"allora il creatore non dovrebbe pis**are sul creato!!"
  • Uhhh, sì! Lo voglio lo voglio lo voglio, me lo ordinerò.
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