
20th Century Boys è uno dei manga più belli dell'ultimo decennio, ma presenta anche una delle trame più intricate che si siano mai viste: ricca di complotti, misteri, indizi, salti nel tempo... insomma, roba da far impallidire LOST.
Una serie simile durata 24 numeri era impossibile da trasporre in un film che rendesse minimamente onore all'opera originale, perciò i fan del fumetto reagirono con entusiasmo appena si diffuse la notizia che ne sarebbe stata realizzata una trilogia; ora la possibilità di avere un degno adattamento era solo difficile, ma non impossibile.
Bè, l'impresa è riuscita. E decisamente molto bene, ci troviamo davanti a uno dei live action più fedeli al fumetto da cui è tratto (escludendo Sin City e 300, che utilizzano l'opera di Miller praticamente come storyboard).
Lo sceneggiatore e il regista sono riusciti a ricombinare i diversi piani narrativi dipanando notevolmente il complesso intreccio, semplificando un bel po' il processo interpretativo degli spettatori, che si trovano comunque di fronte a una trama da seguire con attenzione per poterla apprezzare pienamente.
Negli anni '60, un gruppo di bambini costruisce una propria base segreta, dove passare i pomeriggi immaginando avventure ispirate dai film e dalle serie animate di cui erano appassionati; prodotto di queste fantasticherie è il Libro delle Profezie, un quaderno nel quale i bambini ipotizzano un futuro segnato da invasioni aliene, virus mortali, e robottoni che attaccano la città.
30 anni dopo Kenji si ritrova con i suoi compagni a una cena di classe; qui gli viene fatto notare che un misterioso individuo che si fa chiamare L'Amico è alla guida di una setta religiosa che sembra basare le proprie mosse proprio su quel Libro di Profezie. Kenji si rifiuta di credere ci sia qualche legame con quanto scritto da loro in passato, ma col passare del tempo le circostanze si fanno sempre più sospettose, così l'uomo comincia ad indagare, scoprendo verità sconvolgenti...
Sarebbe un delitto svelare qualcosa in più sulla trama che segue le vicende dei primi otto volumi del fumetto, fino alla fondamentale notte del 31 Dicembre 2000; ovviamente certe cose sono stati tralasciati dato che era impossibile inserire tutto, ma si può dire che siano stati inseriti tutti i passaggi principali, riuscendo anche a seminare elementi che saranno poi sviluppati nei due capitoli successivi.
L'atmosfera è stata ricostruita alla perfezione, riuscendo a reiterare continuamente il desiderio degli spettatori di saperne di più, con indizi ambigui e continui cliffhanger; buona anche la caratterizzazione dei numerosissimi personaggi della storia, che inevitabilmente all'inizio risultano un po' troppi e non si riesce a comprendere tutto appieno, ma nel corso di un solo lungometraggio sono riusciti a presentarli così come il mangaka Naoki Urasawa era riuscito a fare con molto più spazio a disposizione. La recitazione è buona, senza abbandonarsi ad esagerazioni spesso presenti nei film orientali, e in certi casi la somiglianza dei personaggi sullo schermo con la controparte cartacea è impressionante.
Il secondo film è uscito in Giappone questa settimana, mentre il terzo uscirà in autunno; l'intera trilogia di 20th Century Boys è il progetto cinematografico col più alto budget che ci sia mai stato in Giappone, ed è già stato dichiarato che sarà distribuito in 34 Paesi, tra i quali speriamo possa esserci anche l'Italia.
Il Trailer:



