[Mike Dawson] Io & Freddie
Inviato: martedì 07 ottobre 2008, 19:10

Casa editrice: BD Edizioni
Pubblicazione: Settembre 2008
Prezzo: €16.00
294 pagine, b/n
Le graphic novel si dimostrano sempre di più come il mezzo ideale per realizzare un'autobiografia efficace; il caso più eclatante è Maus, che riesce a raccontare attraverso la vita di una persona un particolare contesto storico. In futuro questo continuerà a ripetersi, come avviene in Persepolis, che però si concentra di più sulle relazioni personali e i sentimenti della protagonista. Ultimamente iniziano anche a comparire biografie senza alcun vero e proprio valore storiografico; un esempio è Blankets, nel quale vengono rappresentati diversi momenti della vita del Craig Thompson, utilizzando come filo conduttore di tutta la vicenda l'amore per Raina, strettamente collegata al suo rapporto con l'infanzia e con la religione.
E' a questa categoria che appartiene Io & Freddie, il cui filo conduttore non è però una storia d'amore, bensì una passione per la musica, e nello specifico la musica dei Queen. Non è il racconto di un invasato, ma di un sincero appassionato, la cui vita è stata spesso influenzata o sottolineata dalle canzoni di Freddie Mercury, dall'infanzia fino alla vita adulta: la scoperta delle loro canzoni, la carriera scolastica, il trasferimento dall'Inghilterra agli USA, lo spirito artistico espresso attraverso la musica e i fumetti, i primi amori, i lavori, i viaggi e i rapporti con la famiglia.
Tutto ciò non è qualcosa riservato ai fan dei Queen, perchè la storia è quella di un uomo con una passione: in modo simile a quanto avviene nei primi due romanzi di Nick Hornby (Febbre al 90° per il calcio, e Alta Fedeltà per la musica), ogni persona con una profonda passione può riconoscersi nel racconto, sostituendo quella del protagonista con la propria.
I disegni non sono il massimo, e in un qualunque altro fumetto avrebbero fatto storcere il naso a molti (e infatti la reazione iniziale è stata quella anche per me), ma proseguendo la lettura ci si abitua e quei volti quasi grotteschi cominciano a risultare simpatici, e in grado di trasmettere benissimo l'ironia mescolata alla malinconia che si possono ritrovare in ogni pagina.
E' da un lavoro come questo che risalta la perfetta natura delle graphic novel di veicolo per una riuscita autobiografia, di cui parlavo all'inizio: per completare un'opera simile ci vuole innanzitutto tanto amore e motivazione nel voler raccontare una storia, che si traduce poi in una montagna di lavoro nell'organizzare tutte le sottotrame che si incastrano, nel disegnare oltre 300 pagine di fumetto senza aver alcuna garanzia, e nel gestire tutti gli aspetti di un'opera simile.
Mike Dawson col cuore in mano mostra ai lettori anche i momenti più imbarazzanti del suo passato, per ricostruire un affresco divertente e sensibile; tutto sfocia nell'istante che ha spinto Mike a intraprendere l'impresa di raccontare questa storia, ovvero quando, dopo un'intera vita a sognare i Queen, lui è seduto in platea del musical We Will Rock You. L'apertura del sipario, le prime note, ma soprattutto gli occhi scintillanti di Mike sono uno spettacolo unico, che ci consentono di assistere alla realizzazione di un sogno, al momento più alto di una passione durata un'intera vita.