Webcomic:
Preludio
La stazione Skytop (una sorta di mini Morte Nera dotata di numerose antenne) è attiva, e ora l'esercito separatista può intercettare ed analizzare le trasmissioni della Repubblica sulla rete Holonet; Asajj Ventress ritiene questo metodo il più codardo per spiare il nemico, ma Dooku non può non rimanere impressionato dalle capacità di questa nuova meraviglia.
Intanto Palpatine, dopo aver ottenuto (nel pilot cinematografico) l'accordo commerciale con gli Hutt, ora contatta Re Katuunko per trattare anche il supporto delle rotte commerciali toydoriane; il monarca proboscidato però non vuole incontrare un responsabile della Repubblica con un esercito alle spalle, così Palpatine decide di mandare un diplomatico. Katuunko richiede esplicitamente un jedi, perchè ha sempre sognato di incontrarne uno, e così viene organizzata la trattativa che si terrà su un terreno neutrale, la luna corelliana Rugosa.
Così, tre cloni si preparano per una missione che si preannuncia abbastanza tranquilla, ovvero accompagnare Yoda per un semplice negoziato.
Imboscata
I grandi leader ispirano la grandezza altrui
Il Re toydoriano Katuunko arriva su Rugosa, ma ad attenderlo invece di Yoda c'è Asajj Ventress; evidentemente i mezzi della Skytop hanno permesso a Dooku di scoprire della chiacchierata tra Katuunko e Palpatine, e così i separatisti hanno deciso di autoinvitarsi al negoziato. Il monarca però è un fermo sostenitore dei jedi, e dubita che Dooku possa offrirgli una protezione maggiore; per dimostrargli il contrario, il Sith propone a Katuunko una dimostrazione, mandando i suoi droidi a fermare Yoda.
La navicella della Repubblica, con a bordo Yoda e tre cloni, è attaccato da un gruppo di astronavi separatiste, ma il Jedi ordina di evitare lo scontro, dato che la loro vera missione è su Rugosa; colpiti dal fuoco nemico, il quartetto è costretto a un atterraggio di fortuna in una zona desertica del pianeta. Qui dovranno fronteggiare un'intera armata nemica, e ancora una volta Yoda dimostrerà che le dimensioni, e la superiorità numerica, non contano.
Se dopo la scritta The Clone Wars e il "Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana..." al cinema eravamo rimasti shockati per l'assenza dei titoli di testa scorrevoli, un'altra sorpresa ci aspetta negli episodi televisivi: il titolo è seguito da una scritta blu, ma non è l'introduzione che tutti conosciamo, bensì una massima legata agli eventi della puntata.
La sequenza in cui il narratore aggiorna il pubblico a mo' di cinegiornale continua a sembrarmi affrettata, il montaggio mi pare fin troppo concitato; riflettendo però, in futuro questo prologo potrebbe risultare azzeccato, per riassumere eventi accaduti in episodi precedenti, soprattutto considerando che nella serie si alterneranno le storie di diversi personaggi, e ci sarà bisogno di riprendere le fila di trame abbandonate settimane prima.
Passando ad esaminare l'episodio, direi che come esordio non è niente male.
Ci sono un paio di difetti, questo sì.
Le animazioni e i modelli non sono ai livelli del pilota cinematografico, quindi chi (come me) si era bevuto la favoletta che tutta la serie avrebbe mantenuto il medesimo standard qualitativo, può rassegnarsi: ci sono alcuni punti in cui addirittura i personaggi più che muoversi, sembra quasi che vengano solo "traslati" come può avvenire in grezzi animatics. Beninteso, avverrà in un paio di momenti, una sorta di crolli delle animazioni; tutto il resto è piuttosto buono, con momenti che sono realizzati in modo davvero efficace, specialmente nelle scene d'azione più concitate.
Inoltre, la battaglia stellare iniziale è un po' fiacca.
Fortunatamente dura poco, e gli scontri a terra sono decisamente più interessanti: finalmente vediamo Yoda in azione, e non solo in un duello, ma contro un'intera armata di eserciti, dimostrando davvero la sua incredibilie abilità, anche nel fermarsi in piena battaglia per concentrarsi sulla Forza. Le pose che prende sono davvero "cool" ma nonostante ciò la sensazione non è che si sia esagerato troppo, come invece accadeva al termine di Episodio 2: le pose plastiche, gli scatti tra i droidi, lo sguardo da figo che fa nell'obiettivo, sono tutti esempi della vera natura del "giovane" Yoda, in grado di saltellare e combattere come nessun altro, e finalmente dotato di quell'ironia e quegli sguardi furbetti che aveva nella Vecchia Trilogia, assenti nella Nuova Trilogia dove gli si è voluto dare un ruolo fin troppo serioso.
Ma la cosa più affascinante è sicuramente l'abilità di Yoda nel gestire la task force, sia in battaglia, sia durante i momenti di "calma" in cui impartisce loro delle lezioni; la scena più bella di questo primo episodio è sicuramente quella nella grotta, dove Yoda dimostra una grande umanità anche nel confronto di cloni, fornendo loro consigli in modo paterno. La scena è rafforzata emotivamente da un arrangiamento musicale delle musiche di John Williams, che fano capolino tra un brano originale e l'altro, per lo più per ricollegare a temi presentati nella Trilogia Originale.
Un po' bizzarra la visione di Yoda fin troppo zen, che a battaglia conclusa si mette a fare l'ammaestratore di uccellini; comunque, il ritratto che questo episodio fornisce del piccolo jedi verde è affascinante, mostrandolo in azione come Cavaliere Jedi, e non come Maestro, cosa che neanche la Nuova Trilogia era riuscita a fare così bene.
Affascinante la caratterizzazione del pianeta, con giganteschi coralli a mo' di alberi.
Interessante anche il webcomic, che si rivela decisamente più utile del medesimo progetto visto in Heroes: qui si mostrano interessanti retroscena, rivelando ad esempio che Asajj è giunta su Rugosa solo perchè ha spiato la comunicazione olografica tra Palpatine e Katuunko. Carucci i disegni che ricalcano lo stile cartoon della serie; nulla di una qualità che ne giusticherebbe l'acquisto, ma almeno non sono sgorbi com'è capitato con alcuni episodi a fumetti di Heroes. Speriamo che il livello rimanga costante, almeno qui.
Buoni anche i dialoghi, che rendono simpatico il re toydoriano dopo poche linee di testo; inoltre, riescono a dare una personalità ai cloni, che non conosceremmo guardando solo l'episodio animato.