[Stephenie Meyer] Eclipse

Rispetto agli altri animali l'uomo ha un'utile facoltà: può immaginare cose che non esistono, generando interi mondi fantastici grazie al potere della fantasia. E c'è chi di fantasia ne ha così tanta da non inventare solo storie ma da creare universi che riempiono più e più libri, e che ora sono raccolti in questa cartella.
  • Ed è meraviglia!!!
    Senza paura di dirlo, affermo che questo terzo libro della “Twilight Saga” è l’apice della narrazione della Meyer, delle avventure di Bella ed Edward e dell’esplosione di sentimenti più o meno latenti precedentemente. Anche se non è affatto la conclusione della saga (il quarto e ultimo libro è uscito in America all’inizio di agosto e arriverà in Italia il 31 ottobre), sicuramente rappresenta per diversi motivi un punto di svolta e di non ritorno.

    Andando con ordine. Il romanzo riprende da poco dopo essersi interrotto in New Moon, all’incirca poche settimane dopo. E’ maggio e manca poco alla fine di quello che per Bella è l’ultimo anno di superiori, con relativa consegna dei diplomi. Data importante dato che in base alla fine del precedente volume era quella la data spartiacque per la trasformazione di Bella. La situazione è immutata da come l’avevamo lasciata, dunque, con suo padre che l’ha posta in punizione con uscite ristrette e con Jacob Black che non vuole più vedere Bella. L’amicizia tra Bella e Jacob sembra quindi compromessa, ma si riuscirà ad appianare e diventerà un problema e un motivo di inquietudine per Edward, che oltre a vedere di malo occhio il ragazzo-lupo sapendo i sentimenti che nutre per Bella è anche preoccupato per la sicurezza della ragazza, data l’instabilità dei licantropi. Ma pian piano deciderà di fidarsi delle rassicurazioni di Bella. Gli ultimi giorni di scuola scorrono con notizie poco piacevoli da Seattle, dove impazzano gli omicidi. Omicidi che i Cullen intuiscono possono derivare da un vampiro neonato fuori controllo, e forse sarà meglio provare a fermarlo prima che attiri i Volturi e che magari questi decidano di fare una visitina a Bella, rischio che è meglio evitare.
    Ma il neonato sarà uno o più di uno? E se più, quanti? Chi li ha creati, e perché? Domande che torturano la mente di Edward, come se l’amicizia di Bella con Jacob non gli desse già abbastanza preoccupazioni…e come se non bastasse, un vampiro dall’odore sconosciuto è entrato in camera della ragazza! Perché?
    Un sacco di domande per i protagonisti, e le risposte di ciascuna sono di vitale importanza e decideranno le sorti future di tutti loro. Inoltre le ombre di nemici che ci trasciniamo fin dal primo libro (Victoria e i Volturi) aleggiano non ancora sconfitte, e Bella preme per diventare una vampira, cosa che Edward vorrebbe evitare. In tutto questo pare sempre più inevitabile uno scontro, che potrebbe portare a inedite alleanze…

    Molti, moltissimi elementi in gioco in un libro con qualche capitolo in più dei precedenti. E tutti molto interessanti. Sorprendentemente sarà l’arguzia e la finezza di cervello di Bella a risolvere molti misteri che non si riuscivano a sbrogliare, e il finale lascerà abbastanza appagati tanto quelli che ricordano con ardore il finale al cardiopalma di Twilight quanto quelli che hanno apprezzato la suspence della conclusione di New Moon.
    Per quanto riguarda la narrazione, scorre molto meglio che nel secondo libro, che ricordo era stato penalizzato la lunghi mesi di nulla e senza la presenza carismatica di Edward. Ma alla luce di questo magnifico Eclipse, è chiaro che la decisione della Meyer è stata quanto di più azzeccato e coraggioso; perché era una tappa necessaria, quella di far vivere e Bella quei mesi in cui ha e abbiamo conosciuto meglio Jacob e la faccenda dei licantropi, all’interno dell’affresco del “Twilight Universe”, con pesanti ripercussioni in questo terzo libro. Quindi è stato un po’ pesante solo all’apparenza, guardandolo ora col senno di poi ci si rende conto che era del tutto giusto e normale una sequenza del genere.
    In questo libro, oltre alla pletora di misteri disseminati all’interno dei capitoli e che si risolveranno volta per volta, trovano il loro giusto spazio anche approfondimenti indispensabili sulle origini e le vecchie storie della tribù dei licantropi di La Push e sulle origini di un vampiro e sul passato di due componenti della famiglia Cullen che fino ad ora erano stati quelli più avvolti di mistero; qui scopriremo le loro origini e le origini di certe loro caratteristiche. E inoltre, continuerà l’evoluzione sempre più contrastata e sempre più difficile dell’amicizia tra Bella e il suo migliore amico Jacob, con pagine che negli ultimi capitoli raggiungo vette di lirismo rare. Senza contare il rapporto controverso tra Edward e Jacob.
    Non mancano i temi importanti, oltre al sentimento dell’amore e all’importanza dell’amicizia: qui io ritrovo il rispetto e la paura della morte e al contempo di una vita eterna, l’esistenza dell’anima (e per chi…) e l’aspetto, che si ritrova più e più volte a mo’ di leit motiv e per motivi diversi, del “compromesso”, termine che la Meyer sembra voler sviscerare per sfaccettarlo e mostrarne l’importanza per lo svilpuppo dei rapporti umani.
    La Prefazione continua ad avere quello sguardo intrigantissimo che ti butta in mezzo alla vicenda per mezza paginetta senza al contempo spoilerare nulla, e l’Epilogo a sorpresa è narrato dal punto di vista di Jacob, e non di Bella come fino ad ora tutta la serie è stata.

    In sostanza, sono rimasto felicemente colpito da questo terzo volume, che offre molte risposte e molti avvenimenti interessanti ed emozionati, d’azione e di sentimento. Oltre che caratteri straordinariamente umani, a dispetto delle connotazioni fantastiche che la maggior parte di loro ha.
    Ora sono in trepida attesa della traduzione italiana del quarto e ultimo volume, Breaking Dawn, che come detto dovremmo vedere per la fine di ottobre. L’edizione originale è un mattone tipo quinti libro di Harry Potter, e la cosa mi aggrada. Peccato solo che (a notizia di oggi, che spero in un possibile futuro cambierà) la Meyer abbia annullato la stesura di Midnight Sun, che avrebbe dovuto riscrivere le vicende di Twilight dal punto di vista di Edward, dal momento che uno dei suoi fidi ha pubblicato i primi 12 capitolo on line -_- . Sarebbe stato un esperimento interessante, ma vabbè, mi accontenterò di Breaking Dawn, che chiuderà il cerchio delle avventure della ragazza che si è innamorata di un vampiro.
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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  • Riassumo qui il mio commento per tutti e tre i libri per tre semplici motivi:

    Primo: Ho letto i primi due l'estate scorsa, il terzo invece questo luglio, ed è stato un miracolo se ricordavo ancora le linee generali della trama, essendoci stato un intervallo di tempo in cui ho divorato anche qualche altra saga (tra cui quella della Troisi :adore: )

    Secondo: E' tardi... tardi anche per il terzo motivo, quindi partiamo:


    "Dunque, il primo libro di Twilight inizialmente era stato regalato a mia sorella per Natale 2007 (anche se mia madre era convinta che l'avrei letto, essendo io "succube" della letteratura fantasy e pseudo-fantasy); incuriosito, arrivata l'estate, ho iniziato a leggerlo, con la fortuna di aver comprato anche il secondo romanzo della saga il marzo dello stesso anno, e dico "fortuna" perchè avendo finito il primo libro in 3-4 giorni sarei rimasto con la suspance, mentre invece ho potuto fare tutta una tirata... quindi, se pur non mi fosse piaciuto il modo di scrivere della scrittrice, se non altro si può considerare un modo di scrivere "che prende" :mah: (<-- ma che bella questa faccina, non l'avevo mai notata); stesso discorso per il terzo libro, anche se sono stato costretto a leggere anche questo d'estate, causa scuola. Non posso dire che sia la mia serie preferita, ma comunque la scrittrice ha un minimo di fantasia

    Contro: IMHO ciò che prende di più di questi libri è il fatto che siano romanzi d'amore, perchè di trama ce n'è ben poca (n.d.t. uso come termine di paragone i libri che leggo io, per chi avesse letto di recente il "De Vulgari Eloquentia" magari parlerà di "Twilight" come del libro più variegato che abbia mai letto :mah: ): dico che di trama ce n'è poca perchè bene o male i libri sono strutturati allo stesso modo: "capitolo intenso, capitolo di intermezzo, capitolo che fa rosicare perchè è lunghissimo e aspetti il capitolo dopo, capitolo intenso, eccetera..." Secondo aspetto negativo, sono quasi sicuro che la scrittrice da ragazza era amante del gioco di ruolo Vampiri, la Masquerade, che per chi non lo sapesse è una sorta di rpg in cui ci si crea un personaggio vampiro, gli dai attributi, gli fornisci un bg e un "clan": ed è proprio sui clan che la scrittrice si è ispirata; ora in Vampiri non hanno lo stesso nome, ma la Meyer ha plagiato in grande stile quella che nel gdr è chiamata "Masquerade", e che è "riciclata" abilmente per i Volturi: essa consiste nell'atteggiamento dei vampiri di rimanere nascosti, di cacciare in modo che gli umani credano sempre che le morti siano assassini, non la caccia di creature leggendarie, e di preservare questo "ordine naturale" delle cose...

    detto questo...

    Pro: spunto niente male nel coinvolgere i Vampiri, ma riadattati ad un contesto moderno, [spoiler]davvero azzeccato il discorso tra Bella ed Edward in cui lei gli chiede se teme aglio, specchi, e non mi ricordo cosa, e lui le risponde: "questo è vero", "questa è una leggenda", eccetera... Davvero bella la caratterizzazione dei personaggi, forse un po' meno per i vampiri, descritti un po' tutti come "manichino superfigo semiguarditifolgoroperlamiabellezza"; meraviglioso il personaggio di Jacob, ancora sto rosicando perchè alla fine "vince" quel damerino borioso di Edward[/spoiler]

    Detto ciò, Bramo mi ha spiazzato su MSN dicendomi che Marta (aka Minnie) gli ha detto che il quarto libro non è quello che credevo fosse (cioè il racconto del primo, narrato però in prima persona da Edward), ma un sequel della trilogia... a saperlo quest'estate l'avrei comprato in inglese, ormai dovrò leggerlo in italiano

    Voto complessivo della trilogia: 7.5 :martel:
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