
Secondo film del ciclo delle Cronache di Narnia, famosa serie di libri fantasy scritti da C.S.Lewis. Dopo il buon successo della prima pellicola "Il leone, la strega e l'armadio" ecco che tornano i fratelli Pevensie e le avventure nella terra fantastica di Narnia.
Dico subito che io sono tra quelli ai quali il primo film è piaciuto, non eccessivamente ma l'ho trovato un onesto film molto ben fatto. Dopo averlo visto, infatti, presi il librono della Mondadori con tutti e sette i libri del ciclo. Aggiungo che sono anche tra quelli che non hanno trovato noioso il libro del Pricipe Caspian.
Infine, dico che il film del Principe m'è piaciuto, e molto. Sicuramente, più del primo.
Gli eventi, a differenza del libro, sono riportati in ordine cronologico, partendo cioè con la prima scena con la nascita del figlio di Re Miraz, che nel libro era raccontata in forma di flashback dal nano. Idea corretta e perfetta per evitare complicazioni di comprensione. Così vediamo solo qualche minuto dopo le strade d'Inghilterra e i fratelli Pevensie. Cresciuti il giusto, direi, e con una caratterizzazione parzialmente mutata in ciascuno dei quattro, come da maturazione legittima dei loro caratteri, dovuta alla crescita e che decreterà, come da libro, l'addio per i due più grandi alle terre di Narnia. Comunque, i nostri tornano a Narnia richimati dal corno d Susan, rimasto a Narnia e suonato da Caspian per richiedere aiuto. Infatti sta fuggendo da Miraz che, ora che ha un erede che potrà governre sul suo trono (che ha usurpato) vuole uccidere Caspian, che non solo succederebbe a Miraz ma sarebbe il legittimo re di Narnia.
I quattro arrivano dunque a Narnia, e decidono di aiutare Caspian a riconquistare il trono sconfiggendo Miraz. Mirabili le scene centrali del film, dove c'è lo scontro tra Peter e Caspian, diverse strategie e diverse "scuole di pensiero", e mi era piaciuta fin dal libro l'idea della "vecchia Narnia", dove vivono gli animali parlanti, e nella nuova abitata dagli uomini che hanno dimenticato la magia. Senza contare le due scene di guerra, perfette e meravigliose dal punto di vista visivo.
La scenggiatura è abbastanza fedele, specie all'inizio (poi a dire il vero la mia memoria sul finale del libro vacilla un po'
Sugli attori, ribadisco che i fratelli Pevensie sono bravi nel loro ruolo, in una continuazione caratteriale giusta, frutto di una maturazione iniziata nello scorso libro/film.
Il Principe Caspian (Ben Barnes, reduce da "Stardust") è credibile, e l'attore riesce a dare il tocco caratteriale giusto al personaggio, che non è un character scontato perchè è buono ma cn un carattere particolare, ribelle, acceso.
Plauso (e non solo per motivi patriottici
Nota di merito anche alla colonna sonora, curata da Harry Gregson-Williams, davvero splendida e azzeccata durante tutto il film, e anche le due canzoni dei titoli di coda sono davvero meravilgiose (Regina Spektor - The Call e Switchfoot - This is home).
In sostanza, un film che ho gradito assai, migliore del precedente e spettacolare dal punto di vista visivo e di effetti speciali, e con una trama ben costruita. Da vedere, 2 piacevoli ore al cinema.
PS: in tutto ciò non ho accennato ad Aslan, il leone. Qui compare meno che nel primo film, ma va segnalato perchè è comunque il fulcro di Narnia, il "Jacob" (Lost docet) di Narnia, e qui ha anche un paio di scene toccanti in cui interagisce con Lucy. Mantiene (anche se forse solo per chi conosce i libri) persino quella simbologia con Cristo che ha nei libri, che in generale in tutto il film è del tutto e bellamente tralasciata in favore dell'azione e dello sviluppo della trama.






