Michael Myers è un ragazzo con forti problemi psichiatrici che viene rinchiuso in carcere dopo che la notte di Halloween ha sterminato diversi famigliari. In prigione cresce e diventa un uomo particolarmente alto e forte. Durante un trasferimento, 15 anni più tardi, riuscirà a scappare, ossessionato dalla sua unica parente ancora in vita: la sorella più piccola.
Terzo lungometraggio del metallaro Rob Zombie dopo La casa del diavolo, film chiaramente ispirato a Non aprite quella porta con un finale decisamente fulciano e La casa del diavolo, una sorta di road movie decisamente psicologico.
Di certo l'originalità non è il suo forte: in nessun film mostra sceneggiature innovative, ma si diverte a rinterpretare la figura del serial killer americano che, probabilmente, molto lo affascina.
Questo film è a metà strada tra il remake ed il prequel di Halloween del maestro Carpenter che, molto volentieri, ha appoggiatto il progetto, producendolo.
Zombie partiva dalla premessa che il personaggio di Michael Myers non abbia più nulla da dire per come la lunga seria di Halloween si sia ormai strutturata. Bisognava dare un nuovo passato al personaggio e quindi un nuovo futuro.
L'introspezione psicologica del personaggio nella prima mezz'ora del film lo rende così affascinante quanto malvagio tanto da superare (e non era facile) L'innocenza del diavolo per temi trattati (eccezion fatta per il rapporto con la madre che c'è in quest'ultimo film).
La classica famiglia americana tra alti e bassi, i bulli di scuola, il patrigno pervertito, la sorella sgualdrinetta e la madre spogliarellista sono le figure più vicine al piccolo Myers che, tuttavia, odia ugualmente. Forse solo la madre sembra amare il ragazzino, che però si eccita ad uccidere animali e a fotografarli.
Lo psichiatra che lo segue non riesce a capire il perché di certi comportamenti. La censura italiana del film poi non dà merito sul rapporto tra Michael ed uno dei detenuti del carcere [spoiler]: il suo presunto mutismo paritrebbe dai consigli di questo uomo[/spoiler].
Michael uccide. Ma non perché è pazzo. Non solo. Ama uccidere. E' la sua logica, è il suo Io. E' il suo modo per amare.[spoiler]E direi anche la madre sarebbe nella lista. Ad inizio film uccide il topolino dicendogli che era carino. Prima di iniziare la strage in casa dice alla madre che sta uscendo: sei molto carina con questi capelli. E tocca un po' morbosamente la sorella ignuda prima di massacrarla[/spoiler].
La sua sorellina, rimasta orfana, è il suo prossimo obiettivo.
Ma dopo i primi 30 minuti, il film è il classicissimo slasher che alla lunga annoia.
Zombie rialza il livello con qualche parallelismo col passato e con gli istanti finali del film.
Gli occhi del bambino... sono qualcosa di così terricante che valgono come le sorelline di Shining.
Dispiace per la parte del Myers adulto che sembra sempre più un Jason di Venerdì 13.
Da vedere, meglio se nella versione integrale.
Tuttavia continuo a preferire la Casa del diavolo.
Altra pecca sono alcuni dei passaggi un po' forzati [spoiler]più di tutti Michael che riconosce subito la sorella... E il modo in cui spiegano l'addozione della sorellina.[/spoiler]


