
Black Lagoon è un anime televisivo trasmesso in patria l'anno scorso, che partirà su MTV martedì 18 dicembre alle 22, con cadenza settimanale. La prima stagione, da me già visionata integralmente, consta di 13 episodi.
La trama: un giovane "colletto bianco" giapponese, Rokuro Okajima, viene mandato per una scottante "consegna di merce" nel Mar Cinese Meridionale; sfortunatamente l'incontro viene interrotto da alcuni pirati del XXI secolo, che s'impossessano della merce e del corriere. Per quest'ultimo chiedono un riscatto, ma la compagnia per cui lavora Rokuro (che sarà d'ora innanzi soprannominato "Rock") non ne vuole sapere. Ma i pirati (che ufficialmente costituiscono una società mercantile, la Black Lagoon, con sede in una città thailandese) hanno bisogno di qualcuno che sappia gestire la loro contabilità e le relazioni pubbliche; Rock si aggiunge così come nuovo socio a Dutch (un ex soldato americano di colore), Rebecca detta Revy (un'abilissima pistolera, di orgine ebraico-sino-americana) e Benny (un pirata informatico fuggito dagli USA per scampare alla galera).
Oltre a combattimenti e sparatorie degne dei migliori film d'azione (alcuni sono ti lasciano davvero senza fiato) si toccano in varie puntate anche dei temi socio-politici che fanno da sfondo (i movimenti neonazisti, le FARC colombiane e il narcotraffico, la difficile situazione degli orfani nella Romania post-Ceausescu ecc.). Le animazioni sono molto curate, come si conviene ad un prodotto moderno, e il character design ricorda un po' quello di Neon Genesis Evangelion. La sigla di testa, musicalmente da urlo, fa anche dell'autoironia con i rettangolini neri con la scritta "censored" posti sulle pistole di Rebecca.

